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Atalanta-Frosinone 4-0: due gol e due assist, Gomez è una furia (rs web ilMessaggero.it)

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L’argentino stende i ciociari

ROMA – Dopo dieci anni l’Atalanta rompe l’incantesimo e vince all’esordio in serie A. E anche Gasperini spezza il tabù che lo voleva sempre perdente sulla panchina nerazzurra al debutto in campionato. Era stata la Lazio a piegare l’Atalanta nella prima stagione di Gasp a Bergamo e, l’anno scorso, un siluro di Kolarov aveva permesso alla Roma di vincere 1-0, sempre allo stadio di Bergamo. Contro la terza formazione laziale, l’Atalanta stavolta non ha steccato la prima. E, facendo un salto all’indietro nel tempo, sempre considerando i campionati di serie A, era dal 31 agosto 2008, quando vinsero 1-0 contro il Siena (gol di Padoin), quindi quasi 10 anni fa precisi, che i nerazzurri non “bagnavano l’esordio” con i tre punti.

Nel posticipo l’avvio è stato da brividi lungo la schiena, con il Frosinone pungente e sfortunatissimo: all’11’ Ciano buca la difesa e incrocia benissimo centrando in pieno il palo. Il break decisivo dell’Atalanta arriva al 14′: Toloi avanza e pennella per l’imbucata del Papu Gomez, che controlla di destro e fulmina Sportiello di sinistro. L’Atalanta non la chiude nel primo tempo malgrado altre due, tre opportunità create da Gomez, Gosens e Barrow (bravissimo nella circostanza Sportiello in uscita sul giovane bomber del Gambia).

Ma blinda vittoria e netta supremazia nella ripresa. Al 3′ Gomez inventa ancora per il piattone di Hateboer sulla corsia opposta che gonfia la rete. E al 16′ ancora Gomez show nel ruolo di ispiratore per il tap in facile di Pasalic che firma il tris. L’Atalanta batte il Frosinone, torna alla vittoria all’esordio in serie A dopo 10 anni e soprattutto vince e convince con un Gomez in grande spolvero. Che al 47′ firma la doppietta personale e il poker di squadra. Al Frosinone invece non basta un inizio discreto. Troppa differenza di valori in campo.

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