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Basket, A1: Milano più forte delle assenze, colpo di Trento a Venezia (rs web Repubblica.it)

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L’Olimpia consolida il primato chiudendo già nel primo tempo la pratica Pesaro, la Reyer cede in casa dopo un supplementare

ROMA – E’ favorevole a Milano la 19esima giornata del massimo campionato di serie A, l’ultima prima del lungo stop per la Final Eight di Coppa Italia e il doppio impegno dell’Italia nelle qualificazioni mondiali. L’Olimpia al Forum domina Pesaro e riporta a sei le lunghezze di vantaggio su Venezia, costretta alla resa al Taliercio contro Trento (presa per mano da un super Craft) dopo un supplementare, acciuffato per i capelli dai lagunari. Restano sulla terza poltrona Cremona, Avellino e Brindisi, con irpini e pugliesi che rispondono nel lunch match al successo dei lombardi su Bologna nell’anticipo di sabato. Prezioso successo esterno per Varese nel confronto diretto a Trieste, mentre respira Torino che coglie la seconda affermazione di fila strapazzando Sassari, così da allontanarsi un po’ dal fondo della classifica proprio quando il passaggio di proprietà sembra ormai delinearsi in maniera concreta.


MILANO CHIUDE A META’ GARA LA PRATICA PESARO – L’Ax Milano si avvicina nel migliore del modi alle Final Eight di Coppa Italia a Firenze. La squadra di Simone Pianigiani non si lascia distrarre dai cinque indisponibili, recupera Nedovic dopo oltre un mese e liquida la pratica Pesaro già nel primo tempo (59-28), prima di gestire rotazioni ed energie nella ripresa (111-74). Una terrificante prestazione balistica (19/36 da tre) per la migliore prova offensiva della stagione. Nunnally si rivela da subito immarcabile per Pesaro: nei primi 10′ realizza ben 16 punti con 4/4 da tre (chiuderà con 25 in 19′ e 6/7 dall’arco) e garantisce il primo strappo alla gara. Una spallata da cui Pesaro, sempre più invischiata nella lotta per non retrocedere, non si rialza più. La gara diventa presto un allenamento competitivo e i Millennials ne beneficiano: primi canestri in Serie A per il pesarese Federico Tognacci (classe 2000) e per il milanese De Capitani (classe 2002).

AIX ARMANI MILANO-VL PESARO 111-74 (29-18, 59-28, 80-49)
AIX ARMANI EXCHANGE MILANO: Micov 6, Ferraris, Bertans 11, Fontecchio 18, De Capitani 2, Nedovic 7, Nunnaly 25, Burns 12, Brooks, Jerrels 7, Omic 6, Della Valle 17. Allenatore: Pianigiani.
VL PESARO: Blackmon 12, McCree 18, Artis 2, Murray 20, Conti, Tognacci 3, Ancellotti, Centis ne, Monaldi 2, Shashkov 6, Zanotti 3, Mockevicius 8. Allenatore: Boniciolli.
ARBITRI: Bartoli-Bettini-Pepponi.
NOTE: Tiri liberi: Milano 10/16, Pesaro 13/18. Uscito per cinque falli: nessuno.

COLPO TRENTO SUL PARQUET DI VENEZIA –  Dopo un tempo supplementare la Dolomiti Energia Trentino espugna il Taliercio di Mestre, infliggendo una nuova sconfitta interna all’Umana Venezia, battuta 77-81. Partita dall’esito imprevedibile, con la Reyer che, sotto 69-73 a meno di 3″ dalla fine, riesce incredibilmente a coronare la rimonta con i liberi di Haynes e la palla recuperata dopo il consulto dell’instant replay, convertita da Watt nel canestro del 73-73. Nell’overtime, tuttavia, Trento parte meglio (73-78) ma chiude i conti sul 77-81 solo con la tripla di Craft (miglior realizzatore del match ed mvp con 22 punti e 28 di valutazione) nei secondi finali, in un’azione con due rimbalzi offensivi (ben 19 quelli della partita della Dolomiti Energia). La squadra di Buscaglia merita di vincere soprattutto per il primo tempo, in cui domina letteralmente, chiudendo sul 23-44, allungando poi fino al 30-54 di metà terzo quarto. Venezia, però, cresce decisamente nella ripresa, limando punto su punto fino al già citato aggancio finale.

UMANA VENEZIA-DOLOMITI TRENTINO 77-81 DTS (13-22, 23-44, 46-59, 73-73)
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 5, Stone 7, Bramos 8, Tonut 3, Daye 13, De Nicolao 10, Vidmar 3, Jerkovic ne, Biligha 10, Mazzola, Cerella 4, Watt 14. Allenatore: De Raffaele.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Marble 11, Pascolo 7, Mian 3, Forray 13, Flaccadori 3, Craft 22, Mezzanotte ne, Gomes 9, Hogue 8, Lechthaler ne, Jovanovic 5. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Sahin-Perciavalle-Boninsegna.
NOTE: Tiri liberi: Venezia 22/32, Trento 17/29. Usciti per 5 falli: Watt, Hogue, Marble.

VARESE PASSA A TRIESTE CON 28 PUNTI DI FERRERO –  Non ce la fa Trieste a superare la talentuosa Varese: grande prova offensiva dei lombardi all’Allianz Dome, terminata con il punteggio di 96-104. Inizia bene Trieste, con un 5-0 firmato Knox-Dragic, ma Varese risponde con Archie e Avramovic. Moore fissa il +7 (14-21), poi una fiammata di Wright e l’impatto di Mosley vicino a canestro ricuciono il divario. Il secondo periodo si apre nel segno di Sanders, che con 8 punti di fila porta avanti l’Alma 32-30: time out Varese, sospensione provvidenziale perché gli ospiti ne escono con mano calda da tre, con Ferrero ed Avramovic. Quando Scrubb si accende, firma 6 punti fondamentali e regala un buon vantaggio a Varese (44-55). Sanders apre il terzo periodo con una tripla e Mosley si rende utile nell’area, ma Varese continua ad essere caldissima dalla distanza: prima Moore, poi Ferrero portano gli ospiti sul 65-85. Nell’ultimo periodo la OpenJobMetis conserva un margine in doppia cifra grazie ad Archie e Ferrero: Wright e Sanders cercano di tenere Trieste in linea di galleggiamento, ma qualche errore ai liberi costa caro ai biancorossi. Nel finale, la schiacciata di Mosley e una bomba di Peric riportano i triestini a contatto (92-97), ma la tripla di Salumu chiude i giochi.

ALMA TRIESTE-OPENJOBMETIS VARESE 96-104 (24-27, 50-59, 69-83)
ALMA TRIESTE: Coronica, Peric 19, Fernandez, Schina ne, Wright 19, Cavaliero 7, Da Ros 2, Sanders 16, Knox 7, Dragic 16, Mosley 10, Cittadini ne. Allenatore: Dalmasson.
OPENJOBMETIS VARESE: Archie 5, Avramovic 13, Gatto ne, Iannuzzi 6, Natali ne, Salumu 15, Scrubb 14, Verri ne, Tambone 3, Cain 6, Ferrero 28, Moore 14. Allenatore: Caja.
ARBITRI: Attard-Quarta-Di Francesco.
NOTE: Tiri liberi: Trieste 17/25, Varese 12/15. Usciti per cinque falli: Cavaliero, Sanders e Ferrero.

TORINO STENDE SASSARI E LASCIA L’ULTIMO POSTO – La Fiat Torino infila la seconda vittoria consecutiva infliggendo un pesante 102-83 al Banco di Sardegna. Due punti che permettono alla squadra di coach Galbiati di abbandonare l’ultima posizione in classifica e di vivere con maggior serenità il passaggio di proprietà, con il gruppo Leonis che dovrebbe completare l’acquisizione della società torinese dal notaio Forni la prossima settimana, durante la pausa per le finali di coppa Italia. Terzo ko consecutivo per il Banco di Sardegna, che ha inseguito per tutto il match senza riuscire a trovare alternative alla grande prova balistica dei torinesi: 59% da tre punti, 51% da due con 22 assist sono numeri che riassumono al meglio la prestazione della Fiat. Migliori realizzatori per Torino sono stati McAdoo e Moore entrambi con 20 punti, seguiti dai 18 di Jaiteh, mentre per Sassari spiccano i 26 punti di Smith e i 20 di Mcgee, insufficienti per provare a tornare in Sardegna con i due punti.

FIAT TORINO-BANCO DI SARDEGNA 102-83 (33-20, 57-46, 81-60)
FIAT TORINO: Wilson 9, Anumba, Hobson 12, Guaiana 2, Poeta 10, Cusin 4, McAdoo 20, Jaiteh 18, Marrone, Portannese 1, Moore 20, Cotton 6. Allenatore: Galbiati.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 10, Smith 26, McGee 20, Carter 8, Devecchi, Magro ne, Pierre ne, Gentile 2, Thomas 8, Polonara 2, Diop, Cooley 7. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Paternico’-Baldini-Grigioni.
NOTE: Tiri liberi: Torino 19/30, Sassari 18/23. Uscito per cinque falli: Wilson.

BRINDISI NON DA’ SCAMPO A PISTOIA – La Happy Casa Brindisi batte in scioltezza anche Pistoia (80-70), conquistando la quinta vittoria consecutiva, risultato che consente alla squadra di Vitucci di difendere la terza piazza (in coabitazione con Avellino e Cremona) e aumentare a sei i punti di vantaggio sul nono posto. Reduce da quattro sconfitte consecutive sul campo (il ko rimediato contro Milano è stato commutato in una vittoria a tavolino per 20-0) Pistoia, fanalino di coda del torneo, nel primo tempo ha tentato di restare in partita, rispondendo ai tentativi di fuga dei padroni di casa, che ad eccezione di un avvio un po’ troppo soft ha sempre gestito la gara. Nel secondo tempo, non c’è stata più storia. Trascinata dal miglior Chappell della stagione (21 punti, 3/5 da due, 4/7 da tre) e da un Brown (23, 11/19 da due) ancora protagonista, la formazione pugliese ha preso definitivamente il sopravvento, dilagando nel finale. In vista delle Final Eight di Coppa Italia (venerdì Brindisi sfiderà Avellino nei quarti) coach Vitucci per ampi tratti della partita si è persino concesso il lusso di lasciare in panchina i big Moraschini (4, 1/4), Banks (8, 0/1, 2/6 da tre) e Brown, senza ripercussioni. Anche gli outsider Zanelli e Rush, infatti, hanno dato il loro contributo, senza dimenticare l’apporto positivo di Walker (10, 3/4, 1/5 da tre).

HAPPY CASA BRINDISI-ORIORA PISTOIA 80-70 (18-12, 46-31, 68-51)
HAPPY CASA BRINDISI: Banks 8, Rush 5, Gaffney, Zanelli 2, Moraschini 4, Walker 10, Cazzolato, Wojciechowski 7, Chappell 21, Taddeo, Brown 23, Guldo ne. Allenatore: Vitucci.
ORIORA PISTOIA: Bolpin, Della Rosa, Johnson K. 14, Peak 11, Krubally 12, Auda 6, Di Pizzo ne, Martini 3, Severini 5, Gladness 6, Mesicek 13, Del Chiaro ne. Allenatore: Ramagli.
ARBITRI: Biggi-Borgioni-Bongiorni.
NOTE: Tiri liberi: Brindisi 12/12, Pistoia 19/27. Uscito per cinque falli: nessuno.

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