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Basket, Serie A: Pesaro alla Final Eight dopo 9 anni, passa anche Trieste (rs web Gazzetta.it)

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Nella 15a giornata, la Vuelle batte Brescia, l’Allianz vince a casa della Fortitudo e si qualifica per la Coppa Italia. Nei quarti Venezia-Virtus Bologna

MILANO – Quindicesima giornata di Serie A, senza Varese-Brindisi e Cremona-Milano. L’Olimpia è bloccata in Spagna dalla neve: con l’aereoporto di Madrid ancora chiuso, la squadra si è trasferita in treno a Valencia da dove in giornata tornerà in città. Martedì al Forum impegno di Eurolega proprio contro il Valencia. Pesaro e Trieste si qualificano alle Final Eight di Coppa Italia dove Venezia ritrova la Virtus Bologna, battuta nei quarti nel 2020.

FORTITUDO BOLOGNA-TRIESTE – Trieste fa il colpo sul campo della Fortitudo e, grazie al successo di Venezia con Reggio Emilia, si qualifica per le Final Eight di Coppa Italia, dalla quale sono invece esclusi i bolognesi. La squadra di Dalmasson reagisce all’avvio da incubo, nel quale era finita anche sotto anche di 14 punti, trascinata dagli uomini della panchina. Graziulis è l’Mvp con 20 punti, ma eccellente è anche Upson e decisivo nell’ultimo quarto Laquintana, mentre la Fortitudo paga il 5/23 da tre.

La differenza di energia all’inizio è abissale e la Effe (senza Aradori, Happ e Mancinelli) può distendersi facilmente in campo aperto. Guida Fantinelli, Banks colpisce e sulle due triple di Withers i padroni di casa toccano il +14 (20-6) dopo soli sei minuti, con Trieste zavorrata anche da 6 palle perse contro la convincente difesa bolognese. Dalmasson, senza Fernandez, non ha nulla dal suo quintetto e allora è dalla panchina che pesca le risorse per il rientro. L’ottimo impatto di Upson e soprattutto Graziulis produce la rimonta culminata nel pareggio sul 31-31, che si mantiene anche all’intervallo (39-39) nonostante qualche bello squillo di Totè.

Trieste sorpassa per la prima volta con la tripla di Alviti al 26’ (47-50), mentre Upson e Graziulis, con la regia di Cavaliero, producono il mini allungo all’ultima pausa (53-59). Dopo 30 minuti silenziosi, si sveglia Baldasso che segna otto punti di fila riportando la Fortitudo in parità (63-63), ma il finale è tutto dell’Allianz. Le triple di Alviti, del solito Graziulis e di un ottimo Laquintana firmano il gran finale fino al 67-80 che a poco più di un minuto dal termine è una sentenza definitiva.

FORTITUDO BOLOGNA-TRIESTE 69-82
Fortitudo: Banks 17, Baldasso 12, Saunders e Fantinelli 8.
Trieste: Graziulis 20, Laquintana 13, Upson 12.

PESARO-BRESCIA – Un sogno cullato nove anni è diventato realtà. Pesaro batte Brescia in casa nell’ultima di andata e accede alle Final Eight di Coppa Italia dove mancava dal 2012. La Germani ha guidato per due quarti, poi è salita alla ribalta la determinazione della Vuelle, motivatissima. L’Mvp è Filipovity, al suo high in Serie A per punti, ma anche Filloy e Cain sono stati esemplari. Molto meglio Justin di Gerome, tra i Robinson. Brescia è senza Burns, la Carpegna Prosciutto supera la Leonessa tra le mura amiche a cinque anni dall’ultima volta.

E’ 6-0 al 2’, al 3’ Chery ha già due falli personali. Al 7’ è 6-14 con un break esterno di 14-0 e un buon Cline. Zanotti interviene con 5 punti filati e il 100% al tiro nel primo quarto, la difesa ospite è decisamente la migliore. Al 9’ è 11-20, Brescia è reattiva e cattura più rimbalzi. Pesaro sembra attanagliata dalla tensione, all’11’ è 16-25. Il punteggio è basso, Filloy è ispirato dall’arco ma la stazza di Brescia frena i padroni di casa. La Carpegna Prosciutto reagisce e avanza con i tiri pesanti, al 19’ è 40-43, ma Ristic è inarrestabile. Brescia ricorre poco al tiro da tre e cala sul finire della seconda frazione, il match è apertissimo.

Justin Robinson pareggia quota 45 al 22’, un Filipovity ispirato allunga (7-0 interno): 47-45. Brescia rientra dalla pausa senza mordente. Pesaro corre e vola sul più 5 (52-47 al 24’), mostrando aggressività e convinzione. Cline appoggia il 54 pari, Zanotti chiude il break di 10-0 (64-54 al 29’). Buscaglia viene espulso al 29’ per doppio fallo tecnico e così è Baioni contro la sua città; Pesaro con i liberi scappa sul 68-56. C’è anche un tecnico per Repesa. E’ 70-66 al 32’ con Vitali dall’arco, Moss accorcia ancora (70-69). Filipovity e Parrillo colpiscono dall’arco, si va avanti a braccetto (73-72 al 34’). Filloy colpisce di nuovo da tre, Filipovity continua a far male dal perimetro (79-72 al 36’). Filloy, uno dei migliori (e al suo high stagionale), mette la tripla decisiva al 39’ (91-81). Ancora qualche sussulto, Pesaro la chiude grazie a una ripresa da 58 punti. La Germani è matematicamente fuori dalle prime otto.

PESARO-BRESCIA 98-88
Pesaro: Filipovity 24, Filloy 22, Cain 15.
Brescia: Cline 19, Ristic 15, Kalinoski 13.

SASSARI-CANTU’ – La Dinamo chiude con una vittoria il girone di andata, Cantù cade al PalaSerradimigni nonostante riesca a tenere in bilico sino alla fine il risultato finale e a riaprire la gara dopo aver toccato il -19.

Prima parte di gara a favore dei padroni di casa, Sassari colpisce nel pitturato con il solito Bilan a cui Cantù non riesce a mettere un freno e, quando Pancotto chiama i raddoppi, la Dinamo punisce con i suoi tiratori dalla lunga distanza con Bendzius protagonista. In questo scenario però l’Acqua San Bernardo non esce dalla partita, sfruttando il buon esordio di Gaines, il più utilizzato dagli ospiti nella prima parte di gara, che ripaga la fiducia con 13 punti e a più riprese evita la fuga dei padroni di casa che toccano anche il +16, prima che Smith ricucia parzialmente lo strappo: 48-36 al 20’.

Dopo la pausa lunga Sassari sembra pronta a dilagare, ma proprio nel momento in cui Cantù sembra costretta ad alzare bandiera bianca, grazie al solito Bilan che porta i suoi sino al +19, Gaines e Procida sono i protagonisti di un parziale in chiusura di periodo che riporta a -11 gli ospiti. L’inerzia Canturina non si ferma in apertura di ultimo quarto, con ancora il duo sopracitato capace di trascinare gli ospiti sino al -4; la gara si decide in questo frangente, quando mancano 5’ alla fine, Pozzecco abbassa il quintetto e frena il ritmo forsennato degli ospiti, Cantù costretta a ragionare abbassa le medie dalla lunga distanza e subisce il break firmato Katic che vale il nuovo +11 Dinamo. Cantù non alza bandiera bianca e prova ancora una volta a riaprila con Smith, ma Sassari riesce a controllare il finale non tremando in lunetta.

SASSARI-CANTU’ 98-92
Sassari: Bilan 27, Bendzius 26, Spissu 12
Cantù: Gaines 23, Smith 21, Procida, Johnson 14

VENEZIA-REGGIO EMILIA – Quinto posto per l’Umana, che ritroverà la Virtus Bologna nei quarti di finale di Coppa Italia, Reggio Emilia, alla quarta sconfitta di fila, domata (95-75), che dovrà aspettare i recuperi per sapere se potrà andare alla Final Eight di Coppa Italia. Impatto super di Tonut sul match, che scava il primo break con Watt (16-8), davanti a Wes Clark che lunedì sosterrà le visite mediche, mentre Reggio Emilia attende Sutton e Koponen. Venezia a +13 (21-8), poi Baldi Rossi, uscendo dalla panchina riporta la squadra di Martino in corsa (28-25). Umana strabiliante dall’arco (10/16 a metà partita), l’UnaHotels trova un pimpante Taylor che però si spegne alla distanza con la Reyer che si invola nuovamente nella seconda parte della frazione (54-39). Reggio Emilia ha sofferto Daye e Watt (22 punti), finalmente ritrovato, non è mai riuscita a rientrare in partita, nonostante gli sforzi di Taylor e Baldi Rossi. De Raffaele ha potuto gestire i suoi giocatori, l’UnaHotels ha avuto poco da Bostic, l’Umana è decollata con le invenzioni di Daye, che ha ben sorretto il tandem De Nicolao-Tonut. Ultima frazione in scioltezza per gli orogranata, saliti anche a +25 (92-57).

VENEZIA-REGGIO EMILIA 95-75
Venezia: Watt 22,Daye 18, Tonut 14, De Nicolao 12
Reggio Emilia: Baldi Rossi 17, Taylor 17, Bostic 10

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