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Basket, Serie A: poca Roma per la Virtus Bologna, che conquista il Palaeur degli 8000 (rs web ilMessaggero.it)

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E’ una Segafredo troppo forte per la compagine di Bucchi, alla quarta sconfitta consecutiva

ROMA – La quarta sconfitta della Virtus Roma arriva per mano della Segafredo Virtus Bologna di Coach Djordjevic e del protagonista assoluto della prima parte del campionato: Milos Teodosic. Una Bologna che fa credere ai padroni di casa di avere qualche chance all’inizio del primo quarto e incamera un miniparziale con percentuali al tiro inusuali per i felsinei. Ma poi la situazione si dipinge da sola per quella che è: una squadra sicuramente equilibrata, coordinata e in sintonia conquista una vittoria che era il risultato che tutti si aspettavano dal campo. Bene White e Kyzlink, ma per il resto una prestazione troppo approssimativa e discontinua per una corazzata come quella della Segafredo. Nota positiva il pubblico: quasi 8000 i presenti al Palaeur che hanno fatto da cornice alla prima vittoria di Bologna del girone di ritorno.

LA CRONACA – Inizio col botto per la Roma che, pur sbagliando il primo possesso, riesce a recuperare un errore di passaggio di Markovic che finisce nelle mani di Buford e che termina con Alibegovic in schiacciata. Sul ribaltamento è sempre Buford ad andare a segno dopo la palla persa di Cournooh. Dopo due minuti di gioco Roma è in vantaggio 6 a 0 a seguito del libero di Dyson su fallo di Cournooh. Il timeout Bologna arriva dopo la tripla di Alibegovic che infiamma i quasi 8000 del Palaeur e segna un inaspettato 9 a 0 dopo soli 3 minuti di gioco. Il canestro per i felsinei sembra stregato. Solo Ricci riuscirà a spezzare l’incantesimo con un libero a tre minuti di gioco a seguito del primo fallo di Alibegovic. Bologna tira con il 20% che non è sicuramente la sua percentuale migliore della stagione. Poi la tripla di Ricci, la tripla di Teodosic e il recupero con terzo tempo di Weems, spezzano definitivamente i ritmi. Coach Bucchi chiama timeout sull’11 a 9. In 2 minuti la situazione di vantaggio è compromessa dal risveglio delle V nere che con Weems si portano 11 a 13 a tre minuti dal termine ma, non contenti, Teodosic e Delia iniziano una danza che porta i ragazzi di Djordjevic a recuperare altri 5 punti (11 a 18). Roma è basita. Il colpo di grazia è inferto da Gaines e Pajola dalla lunetta. Il primo tempo viene archiviato 14 a 22 e le percentuali al tiro ribaltate completamente rispetto ai primi tre minuti di gioco.

30 secondi e la tripla di Baldi Rossi scava il fosso del +11 (14 a 25). Dopo il primo tempo con il pubblico in fiamme, questa seconda frazione è silenziosa e piena di attese. Weems continua a segnare mentre Roma resta a guardare. 7 punti di Weems in 3 minuti (12 personali per lui) e Bologna è a +18, con un mini parziale di 11 a 1 (unico canestro segnato per Roma il libero di Jefferson). Alla Virtus Roma non riescono nemmeno le cose semplici e inizia a perdere anche il controllo sulla palla. L’unico sistema per recuperare qualche punto è la lunetta ma i due liberi di Jefferson sono veramente pochi dopo 5 minuti di gioco contro i 21 di Bologna (16 a 37). Finalmente Buford indovina una tripla e innesca la reazione dei compagni. Bologna viene sedata con un parziale che a 3 e 41, sul timeout di Djordjevic è di 23 a 39. Roma non molla ma gli errori di Dyson e compagni sono troppi e Bologna ha recuperato più precisione nella gestione del possessi. il gioco di Gaines, Teodosic e Delia è talmente equilibrato che il 29 a 47 a 40 secondi dall’intervallo lungo è l’esempio dell’orientamento della gara e della differenza di approccio del gioco tra le due sfidanti. L’ultimo tango è tra Teodosic e Markovic e le squadre vanno nello spogliatoio sul 29 a 50.

La terza è la ripresa dei falli: sono proprio quelli di Buford che consentono a Bologna di avanzare a ma i ritmi sono lenti e frammentati. Dopo due minuti di gioco il punteggio è fermo sul 29 a 54 con ben 9 falli elevati in soli 2 minuti dal ritorno in campo. Due punti di Alibegovic portano Roma in partita ma Bologna è sempre distante. La tripla di Markovic è quella del +29 dopo 200 secondi dall’inizio del terzo parziale. Il pubblico è tiepido anche sui canestri della Virtus Roma e Bologna gestisce la gara. La quarta tripla di Baldi Rossi (4 su 4 per lui dai 6 e 75) e il tiro dall’area di Delia portano Bucchi al timeout a 5 e 24 dal termine sul 34 a 66 (5 a 16 di parziale). Pini e poi White in contropiede, sul recupero di due possessi importantissimi, restituiscono un po’ di ossigeno (38 a 66) e portano Djordjevic al time-out per spezzare la sorte fortunata dell’avversario giallorosso. Ma questo stratagemma non funziona e White dice la sua assieme a Pini che vuole fargli compagnia! Sarà il capitano Dyson a infiammare il Palaeur che esulta sul 48 a 66 a due minuti dal termine. Roma c’è ancora e non vuole cedere alle V nere. Il gap si riduce fino al 50 a 71 del termine del terzo tempo.

I due punti di White e i due di Gamble fanno da preludio alla schiacciata di Kyzlink che riesce a ridurre il gap a -19 dopo due minuti e mezzo di gioco (54 a 73). La partita diventa nervosa. Nonostante l’intervento di Djordjevic per rivedere la decisione arbitrale sull’infrazione di White su Gamble, la mozione fa avanzare solo di un punto gli ospiti. Di contro Roma non è brava nell’intercettare Teodosic che con una tripla porta 54 a 77 i suoi a 6 minuti dal termine. Markovic, probabilmente innervosito dal fallo assegnato su Baldasso, guadagna un fallo tecnico. Così i liberi di White e i due punti di Kyzlink tengono ancora in gara Roma che ha 5 minuti per ribaltare le sue sorti inchiodate sul 59 a 77. Ma Teodosic e Markovic regalano due caramelle da 3 punti a 3 e 30 dal termine (61 a 83) e 22 punti sono decisamente tanti da recuperare pur se il play serbo è costretto ad abbandonare il gioco per il suo 5° fallo. Nonostante Teodosic e Markovic in panchina, non ci sono grandi variazioni del controllo del gioco da parte di Bologna e Roma metabolizza la sconfitta, la sua quarta consecutiva. Bologna segna fino alla fine del tempo. Il giovane Stefan Nikolic, già visto con Napoli e Montegranaro nelle scorse stagioni, segna l’ultimo canestro, quello della vittoria per 68 a 97.

Ora Brindisi e Cremona saranno due trasferte decisive per restare a galla. Al rientro, il 2 febbraio, sarà Pistoia la prossima gara casalinga. A Piero Bucchi non resta altro se non stringere le fila tra i suoi, alzare i ritmi e la voce e affrontare la situazione come solo lui sa fare.

VIRTUS ROMA-VIRTUS BOLOGNA 68-97

Virtus Roma: Cusenza ne, Alibegovic 14, Rullo, Dyson 7, Baldasso, White 16, Pini 5, Farley ne, Spinosa ne, Jefferson 5, Buford 8, Kyzlink 13. Coach Piero Bucchi
Virtus Bologna: Gaines 7, Deri ne, Pajola 5, Baldi Rossi 12, Markovic 11, Ricci 12, Delia 9, Cournooh 6, Weems 14, Nikolic 5, Teodosic 9, Gamble 7. Coach Djordjevic.

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