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Basket, Serie A: Roma si arrende al supplementare (rs web ilMessaggero.it)

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Nel match del PalaPentassuglia Brindisi s’impone 88-81

BRINDISI – Cuore e batticuore al Pala Pentassuglia. Vince la Happy Casa Brindisi 88-81 dopo un tempo supplementare. La Virtus Roma nei 40 minuti regolamentari, finiti 76 pari, ha più volte la possibilità di vincerla, ma alcuni errori nel finale la condannano. Non bastano agli ospiti i 23 punti dell’ex Dyson e i 21 di Jefferson con 13 rimbalzi e nemmeno aver arpionato 54 rimbalzi di squadra contro 39. Pesa il 3/19 da tre punti e alcune scelte sbagliate, come ad esempio quella di non commettere fallo sul 73-76 a pochi secondi dalla fine, prima di subire la tripla del pareggio. Per i padroni di casa, Banks con 22 punti (anche se con 2/11 da tre), Thompson e Stone con 18 punti a testa, Brown 14 punti e 11 rimbalzi. Piero Bucchi in sala stampa dirà che “abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare contro una squadra che merita un posto tra le prime quattro. Siamo molto arrabbiati per non aver commesso un fallo avanti di tre punti a pochi secondi dalla fine, sono cose che capitano ma dobbiamo migliorare. Come la partita a Venezia, anche questa mi sta molto sullo stomaco. Ora serve ritrovare la vittoria”.

LA PARTITA – E’ il giorno di Piero Bucchi, applaudito e osannato dalla tifoseria locale per i suoi cinque anni trascorsi a Brindisi, dal 2011 al 2016. Con lui, la New Basket è passata dalla Legadue ai quarti di finale di Eurochallenge, diventando un punto di riferimento per tutto il panorama cestistico nazionale. Lui, sentitamente, ringrazia. Così come Daniele Michelutti, fedele suo vice in panchina, e Jerome Dyson, che da queste parti ha giocato una stagione a ottimi livelli, prima di fare il grande salto a sassari dove è stato grande protagonista del “triplete”.

Brindisi, che in settimana è passata alla formula del 6+6, è senza Sutton e Zanelli. Thompson riparte da dove aveva lasciato a Cantù, ovvero con una tripla. Anzi due. Roma si sblocca con Kyzlink, ma la Happy Casa non lascia fiato in difesa. Sulla schiacciata volante di Stone dell’11-2, Bucchi chiama time out. Dal minuto di sospensione la Virtus esce senza grandi sussulti. Al settimo è 15-7, ci pensa Jefferson a riavvicinare 15-13. Al decimo è 20-15. Roma fatica in attacco, soprattutto nel tiro da tre punti, ma Dyson e White riavvicinano sul 26-24 al 15esimo. Baldasso completa la rimonta e impatta sul 26, White sorpassa 26-28 chiudendo un parziale da 0-10.  Al riposo lungo è 32-35 per gli ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi, Banks si ricorda di essere il miglior marcatore del campionato e con 6 punti in fila (oltre a prendersi il terzo fallo di Kyzlink) rimette avanti Brindisi 38-37 al 22esimo. La partita resta in equilibrio grazie ad un Dyson ritrovato: al 25esimo è 45-45. Baldasso trova la tripla del 45-50, Dyson i liberi del 50-56. Al terzo riposo la Virtus Roma è ancora avanti 55-58. Martin è ispirato, sorpasso Brindisi 59-58 al 33esimo. I ritmi si abbassano, si segna solo su tiri liberi. La Happy Casa entra negli ultimi quattro minuti avanti 68-65. Jefferson pareggia sul 73 a cento secondi dalla fine. Dyson inventa la tripla del 73-76 a 50 secondi, Bucchi chiede ai suoi un fallo che non arriva, Martin inchioda la tripla del 76 pari a un secondo e quattro decimi. Dyson ha tempo per il tiro della vittoria che trova il secondo ferro e rimanda tutto al tempo supplementare. 

Brindisi trova cinque punti di un Thompson fino adesso con alti e bassi per l’81-78, poi Stone i liberi dell’83-79 al 43esimo. Altro libero per l’ex Cantù per l’84-81. Roma non trova più il canestro, Banks e Stone la chiudono 88-81. Brindisi sale a quota 22 in classifica, per la Virtus è la quinta sconfitta in fila. Domenica altra trasferta impegnativa a Cremona, servirà una reazione immediata da parte della squadra capitolina.

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