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Basket, Serie A: Show dall’arco per Milano (rs web Gazzetta.it)

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Altra prova di forza dell’Olimpia, che stende con 21 triple una Fortitudo mai in partita. Nell’anticipo di mezzogiorno Cremona piega Trento, sempre più in crisi. Cantù strappa punti salvezza contro Treviso. Brescia infila la terza vittoria di fila

MILANO – Altra netta vittoria della capolista Olimpia, che strapazza la Fortitudo Bologna. Mai in partita gli ospiti, colpiti subito da un Punter (25 punti in 21 minuti) strepitoso ed un’Olimpia infallibile da tre, che chiude la gara con 21 triple a referto, record societario per i biancorossi. La danza è in mano al duo Punter-Rodriguez, 20-4 dopo la tripla in transizione dell’ex Virtus Bologna. Il solo Hunt sembra trovare spazi nel fortino biancorosso, prosegue senza sosta il Punter-Rodriguez show che porta a 19 il margine dei padroni di casa, 25-6. Ci prova con brani di zona la Lavoropiù bucata però da Moretti, un paio di buone giocate di Aradori non bastano ad invertire la tendenza della sfida, 30-11. Micov legge con la consueta lucidità i movimenti della difesa biancoblù, scollina oltre i venti il vantaggio milanese dopo il canestro del serbo, 32-11. Spazio e minuti anche per Wojciechowski nella truppa di coach Messina che ha uno score immacolato dal perimetro, è Baldasso a dare spinta ed energia alla F che prova a tornare in corsa, 37-22. Hunt mostra coraggio e grande intensità in attacco, dall’altra parte è semplicemente disarmante l’efficienza offensiva del dinamico duo Punter-Rodriguez che produce numeri da record, 49-29. Si iscrive al luna park biancorosso anche Roll, a fine primo tempo è dominio Olimpia, 59-33.

Dopo la pausa lunga Bologna mostra più aggressività difensiva, buon impatto di Saunders che sigla 6 punti consecutivi, 61-43 timbrato da Fantinelli. Moraschini, Roll ed il solito indemoniato Punter ridonano linfa all’attacco dell’AX che allunga di nuovo, 75-49. Festival delle triple infinito per l’Olimpia che è in totale stato di grazia dall’arco, Micov protagonista nel parziale che riporta a più 28 Milano alla penultima sirena, 82-54. Vola oltre i 30 punti l’armata biancorossa con i sigilli di Biligha e Datome, la Fortitudo fa naufragio colpita dal bombardamento dell’Olimpia che arriva sino al più 32 dopo il botto di Cinciarini, è Banks a rendere meno brutale il divario alla sirena finale, 98-72.

MILANO-FORTITUDO 98-72
Milano: Punter 25, Roll 16, Micov 14
Fortitudo: Hunt 17, Banks 13, Saunders 10

CREMONA-TRENTO – Il ruggito di “Young Simba” Hommes, il record di Peppe Poeta e l’energia di Lee. Così Cremona ferma la striscia negativa di 5 sconfitte consecutive rompendo anche il tabù contro Trento, battuta in casa per la prima volta in Serie A. Barford fa il suo esordio con Cremona e segna subito, ispirato dal solito Poeta: 2 assist di fila per superare Marzorati come 7° assistman di sempre in Italia (finirà con 8 punti e 9 assist). Peppe avvia al 9-0 di break che regala il 25-15 a Cremona. Rimasta a secco per quasi 5’ su azione, Trento reagisce con un immediato 0-5 firmato Browne. Il 1° quarto si chiude 27-22 per i padroni di casa. Mian è il primo a entrare in doppia cifra ma è anche l’unico di Cremona a segno per metà del 2° quarto.

FATTORE HOMMES – Forray e compagni difendono meglio, poi si scatena Sanders: 3 triple di fila, pareggio e sorpasso, il primo di Trento da inizio gara. Timeout di Galbiati sul 32-35, Hommes è ben marcato da Martin, Cournooh è già carico di falli (3) su Browne e deve uscire. Ci pensa Lee allora a cambiare l’inerzia: 6 punti di fila, tutti in schiacciata, infine Tj Williams per il 46-43 che porta all’intervallo. Avvio di ripresa all’insegna di Maye. Subito 7 punti ma il digiuno di Hommes si interrompe ed è una mazzata per gli ospiti: 7 punti di fila dell’ala Usa spezzano l’equilibrio, Cremona è rinvigorita dal suo fuoriclasse: 10-0 di parziale e 3° quarto che si chiude sul 74-59 conditi da altri 5 punti di Lee, su cui coach Molin non riesce a trovare un antidoto. Negli ultimi 10’ Trento si affida a Maye e Williams, sempre loro, per la rimonta. Browne prova a suonare la carica ed è -9. A 3’ dalla fine Barford sbaglia il +12 ma proprio Maye, 24+7 dopo il 19+18 contro Pesaro, commette il fallo che regala 3 tiri liberi a Hommes per il 90-80 a 70’’ dalla sirena: è la resa di Trento.

CREMONA-TRENTO 95-87
Cremona: Mian 17, J.Williams 15
Trento: Maye 24, J. Williams 22

CANTU’-TREVISO – Due punti d’oro in chiave salvezza per Cantù che batte Treviso al PalaDesio e si lascia alle spalle l’ultimo posto. Parte meglio la De’ Longhi che piazza subito un mini break di 0-5 con Logan e Russell. Leunen accorcia dall’arco, ma gli ospiti sfruttano la stazza di Mekowulu e allungano a +7. Cantù chiude l’area e Treviso punisce, chirurgica, dai 6.75m, scappando sul 10-21 con le triple di Sokolowski. L’Acqua S.Bernardo reagisce a livello di intensità ma non di fatturato, chiudendo il primo parziale sotto per 17-26. L’ingresso di Procida porta talento ed entusiasmo in casa dei brianzoli che tornano a -4. Logan è in una di quelle serate in cui non sbaglierebbe nemmeno bendato e respinge il primo assalto. Gaines trova anche il -1, poi è una magia di Imbrò a ridare linfa alla De’Longhi, che con 4 in fila di un Sokolowski da 18 punti nella prima metà di gara va a riposo sul 43-48.

La ripresa si apre con una sfuriata biancoverde: tre triple consecutive che valgono il primo vantaggio dell’incontro (52-50). Russell controsorpassa, ma Pecchia prima e Gaines poi permettono a Cantù di allungare a +6 a fine terzo quarto. Treviso resta saldamente in partita e torna a -2 dopo un jumper del suo playmaker. L’Acqua S.Bernardo tiene la testa avanti attaccando forte il ferro e convertendo dalla lunetta. Bayehe segna un pesantissimo piazzato dalla media che vale il nuovo +8. I veneti, con rotazioni ridotte, non ne hanno più e i brianzoli toccano anche il +10 prima della tripla di tabella di Mekowulu che fissa il punteggio sull’83-76 finale.

CANTU’-TREVISO 83-76
Cantù: Gaines 20, Smith 14, Johnson e Pecchia 9
Treviso: Sokolowski 20, Logan e Russell 14

BRESCIA-REGGIO EMILIA – Il combattutissimo posticipo serale si chiude con la terza vittoria consecutiva di Brescia che aggancia al sesto posto Pesaro e Trieste. La squadra di coach Martino è un laboratorio dove si cerca di fare il meglio possibile, Brescia ha delle certezze in più, anche se è molto discontinua: ma quando la difesa della squadra di Buscaglia alza il volume, diventa difficile da contenere. Gli emiliani partono fortissimo, illuminati da Elegar (8-15). Brescia, rispetto a quella che ha agganciato nelle ultime partite la zona playoff, è irriconoscibile: sulla sirena arriva la tripla del + 7 (15-22) di Sims, all’esordio con la Reggiana. Migliora in attacco Brescia, ma in difesa permette troppo agli ospiti, che ringraziano (24-33). Willis, fino a quel momento un po’ troppo assente, si carica la squadra sulle spalle e la guida i suoi nella rimonta in un quarto da 32 punti segnati: all’intervallo è +4 per i padroni di casa (47-43). Al rientro in campo, Reggio risponde presente dopo il 13-1 di Brescia (67-57) e riapre la partita: 69-69 con Koponen e Candi letali dall’arco. A cavallo dei due quarti Crawford e Chery diventano protagonisti in entrambe le fasi del campo: il 14-2 costruito dai padroni di casa (83-71) chiude il match.

BRESCIA-REGGIO EMILIA 89–79
Brescia: Chery 22, Burns 16, Willis 15
Reggio Emilia: Taylor 19, Sims 17, Koponen 12


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