Esordio amaro per la Virtus al Palaeur (rs web ilMessaggero.it)

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Brindisi corsara domina la gara

ROMA – Esordio amaro per la Roma al Palaeur: Una Brindisi corsara domina la gara. Non c’è abbastanza grinta per i Romani. La sconfitta al Paladozza di mercoledì 25, che doveva dare una motivazione in più agli uomini di Bucchi, soprattutto dopo aver recuperato in squadra anche Davon Jefferson, non basta a convincere i giallorossi che in casa è imperativo vincere o almeno provarci. E’ stata una gara giocata in modo disordinato: i romani confusi dalla geometria perfetta dei pugliesi, sempre pronti ad intercettare possessi su possessi. Brindisi archivia la sconfitta al PalaPentassuglia per mano di Cantù e sorride ai suoi tifosi che hanno raggiunto il Palaeur in questa serata calda di inizio autunno.

LA CRONACA – La Happy Casa Brindisi spinge sull’acceleratore e conquista un mini parziale di 8 a 0 nei primi 3 minuti di gioco, grazie al poco controllo sulla palla di Roma e alle incursioni chirurgiche di Martin e Brown che, aiutati da Banks, capitalizzano il vantaggio. A metà del quarto è a referto la tripla di Rullo e due punti dall’area di Alibegovic: 5 a 13. Tra verticalizzazioni di Thompson e le incursioni dell’ex Virtus Brown, Roma incassa. Reagisce solo alla fine del tempo, colmando un gap veramente pesante (14 a 27).

Super Martin continua nella sua ostinata via per mettere in difficoltà Roma e non avverte l’ingresso di Pini che cerca di aiutare i suoi sia con punti nelle mani che in difesa. La netta sensazione che si ha dall’esterno è che Brindisi sappia esattamente cosa fare mentre Roma resta attonita in molte situazioni, anche in quelle apparentemente più semplici. Non basta nemmeno l’esperienza di Rullo: nulla ferma i pugliesi e il vantaggio in doppia cifra diventa +17 a metà del secondo parziale (20 a 39). Brindisi anticipa qualsiasi azione dei giallorossi e non consente il seppur minimo recupero. All’intervallo lungo (27 a 43) le statistiche raccontano di una partita con una sola palla recuperata per opera di Dyson dopo 19 minuti di gioco, contro i 9 secondi possessi di Brindisi.

Il rientro in campo non lascia prevedere nulla di diverso dalla replica della prima parte della gara. La stoppata di Brown su Alibegovic, Radosavljevic, onesto sostituto di Stone, che intercetta possessi e realizza dalla lunga distanza e ancora Martin e Brown che continuano il loro Show. Roma riesce a ritagliarsi solo pochi sprazzi di vitalità e rientra “solo” a meno 20 punti di svantaggio alla fine del terzo quarto di gioco (49 a 69).

Buford e i suoi prendono di petto la partita e recuperano qualche punto cercando di sfruttare i corridoi lasciati aperti dalla difesa di Brindisi, ma per ogni punto segnato c’è Martin o il Top Scorer del campionato olandese Thompson a punire le alzate di testa dei giallorossi. Brindisi archivia la gara in scioltezza. Roma subisce quasi senza reagire. Piero Bucchi dovrà far fare i compiti a casa ai suoi, considerando anche che, recuperati Dyson e Jefferson, non ci sono altre scuse.

MVP – John Brown. Un elemento poliedrico, con una visione periferica impressionante e con la capacità di essere di gran supporto anche ai compagni in panchina. Istrionico e verticale, non può passare inosservato in campo.

SALA STAMPAFrank Vitucci: “Questa partita è stato un ottimo segnale anche difensivamente. Mercoledì con Cantù siamo stati offensivamente non efficaci mentre oggi abbiamo trovato ottime soluzioni. La SuperCoppa magari ci ha messo fuori asse e questo può giustificare la prestazione contro Cantù ma stasera i segnali sono stati chiari e positivi”. Piero Bucchi: “Oltre le difficoltà oggettive che abbiamo avuto molti di questi ragazzi devono capire il livello nel quale si gioca. È necessario fare uno sforzo mentale perché il livello è superiore. Quindi non è necessario solo recuperare il livello fisico ma soprattutto quello mentale. Manca intensità, energia, qualità e cercare di cominciare a crescere”

Virtus Roma-Happy Casa Brindisi 63-87

Virtus Roma: Kevin Cusenza ne, Michael Moore 2, Amar Alibegovic 8, Roberto Rullo 8, Jerome Dyson C 5, Tommaso Baldasso 5, Giovanni Pini 8, William Farley, Giovanni Spinosa ne, Davon Jefferson 10, William Buford 17, Tomas Kyzlink ne, Coach Piero Bucchi, Assistant coach Daniele Michelutti.

Happy Casa Brindisi: John Brown 14, Adrian Banks C 17, Kelvin Martin 14, Bogdan Radosavljevic 7, Alessandro Zanelli, Antonio Iannuzzi, Raphael Gaspardo 8, Luca Campogrande 5, Darius Thompson 21, Riccardo Cattapan 1, Iris Ikangi. Coach Frank Vitucci, Assistant Coach Alberto Morea.

Arbitri: Maurizio Biggi, Denis Quarta e Giacomo Dori.

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