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IL PROTAGONISTA CHE NON T’ASPETTI: KALINIC TRASCINA LA ROMA

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CAGLIARI – Una Roma double face espugna Cagliari segnando 4 gol e creando una quantità infinita di opportunità, fallite un po’ per sfortuna, un po’ per imprecisione dei propri attaccanti. Fonseca si affida a Kalinic al posto di Dzeko e l’ex attaccante del Milan, lo ripaga con una doppietta, un assist e tante buone giocate. Dopo un avvio prorompente soprattutto grazie a Under, la Roma riesce addirittura a passare in svantaggio, grazie ad un gol capolavoro di Joao Pedro, lasciato però troppo solo dai difensori romanisti: il tiro dal limite A palombella è una delizia e Pau Lopez è battuto. Nemmeno il tempo di festeggiare che ha inizio il Kalinic show: prima segna di testa su appoggio sbagliato di Luca Pellegrini, poi trasforma in oro un assist del giocatore più dotato dei 22 in campo, Mkhitaryan bravo ad andare sul fondo ed a mettere un pallone invitante sul primo palo che il numero 23 giallorosso non può sbagliare. Il primo tempo si chiude con la Roma avanti 1-2 e Cagliari in partita solo per gli errori dei giallorossi sotto porta. Nella ripresa si riparte da dove si era finito con un Cagliari talmente imbarazzante che la Roma va vicina al gol praticamente ad ogni azione prodotta. Dopo una traversa di Kluivert da posizione invitante, è proprio l’olandese scuola Ajax ad infilare l’ex Olsen dopo un assist del solito Kalinic. L’1-3 sembra mettere in ghiaccio la partita, ma Maran inserendo Pereiro mette in difficoltà la Roma. Fonseca latita e non cambia e l’ex Psv trova il suo primo gol in maglia rossoblu, da posizione centrale, senza opposizione alcuna. Il Cagliari ci crede ma la fragilità difensiva dei sardi è talmente imbarazzante che la Roma trova il quarto gol con estrema facilità: Kolarov calcia una punizione dalla trequarti e sfruttando un movimento beffardo di Mkhitaryan davanti al portiere, trova il gol del 2-4. La lega però appena finita la gara, comunica che il gol verrà attribuito all’armeno perché sembra che il tocco seppur impercettibile ci sia. Ancora una volta la partita sembra aver preso una piega definitiva a tinte giallorosse, ma alla sagra dell’errore difensivo si iscrive anche Smalling che tocca goffamente di mano un pallone in area. Rigore ineccepibile. Joao Pedro si fa ipnotizzare da Pau Lopez, ma riesce comunque a ribadire in rete dopo la respinta del portiere. A questo punto mancano 6’ di recupero, ma il Cagliari non ne ha più e la Roma ha deciso di finirla coi regali e così finisce con i giallorossi felici e vincenti.

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