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INTER-MILAN…-1 GIORNO, 24 GENNAIO 2010: IL CUORE DELL’INTER

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MILANO – Il terribile inverno del 2010 si è aperto già con tante novità: al cinema escono “Avatar” e “Invictus”, la Coppa d’Africa che si sta giocando in contemporanea in Angola diventa oggetto di attentati da parti di gruppi terroristici nel “continente nero”, il Sudafrica ultima i preparativi per il mondiale che partirà in giugno, “Cartoon Flakes” rimpiazza “Go-kart mattina” come contenitore di cartoni animati la mattina su Rai 2, la crisi economica piega l’Italia fino ai minimi storici nel nuovo millennio.

Intanto, però, ci sta un ambito che continua a riservare vere emozioni (o quasi) a tutto il nostro popolo malgrado le scorie di “Calciopoli”: è il calcio e la Serie A ne è la migliore rappresentante…siamo ormai giunti alla 21° giornata di campionato quando i match di caratura maggiore corrispondono a Juventus-Roma 1-2 della sera prima (spareggio Champions vero e proprio grazie a cui i giallorossi si sono ritrovati ad un potenziale -11 dalla vetta nella peggiore delle ipotesi con tutto il girone di ritorno da vedere) e Inter-Milan con i nerazzurri capolisti a precedere di 6 punti i cugini: se vince l’Inter il divario si allarga pericolosamente a +9, se vince il Milan la vetta viene insidiata del tutto con una minima distanza di 3 lunghezze a vantaggio pure della Roma, con il pareggio tutto resta uguale ma sarà sempre l’Inter a comandare la volata.

Questo posticipo domenicale delle 20,45 paralizza non solo la città di Milano, ma tutta l’Italia con il mondo collegato: 80,000 sono gli spettatori (55,000 a fronte di 25,000) tra i quali troviamo volti illustri tipo i presidenti Moratti e Berlusconi&Galliani oltre ai tanti vip Fiorello, Amadeus e Boldi o i politici La Russa&Salvini…i brividi partono da subito non solo per la gelida temperatura di -2 gradi che si registra sui termometri, bensì anche per l’enorme tensione che si respira all’interno dell’impianto malgrado 2 coreografie che scaldano i cuori per bellezza e passione: gli interisti sono reduci da gare molto complicate non sempre risolte per il meglio mentre i milanisti stanno attraversando un ottimo momento di forma culminato con una perentoria risalita dopo un inizio d’anno incerto…che cosa sta per succedere?

Mourinho e Leonardo hanno il loro bel da fare già prima di scendere in campo poichè tutte e 2 le compagini devono fronteggiare un importante numero di indisponibili: il difensore Chivu (operato alla testa nel giorno dell’Epifania causa uno scontro terribile con l’attaccante Pellissier durante la trasferta di Chievo), il mediano Stankovic (alle prese con dei brutti problemi muscolari), il bomber Eto’o (partito da capitano con il suo Camerun per la Coppa d’Africa) da una parte mentre gli imprevisti fisici accorsi ad Abbiati, Nesta, Pato (3/4 della spina dorsale milanista assieme a Pirlo) obbligano pure gli ospiti a rivedere i piani tattici…alla fine si opta per un classico 4-3-1-2 dei biscioni (diventato un 4-3-1 causa il copione degli eventi)

[Julio Cesar;

Maicon-Samuel-Lucio-Santon;

Muntari (87° Cordoba)-Cambiasso-Zanetti (cap.);

Sneijder;

Pandev (66° Motta)-Milito (81° Balotelli)]

e un 4-3-3 per i diavoli (divenuto un mega-offensivo 4-1-3-2)

[Dida;

Abate-Silva-Favalli-Antonini (77° Jankulovski);

Ambrosini (cap.) (80° Huntelaar)-Pirlo-Gattuso (46° Seedorf);

Ronaldinho-Borriello-Beckham].

Basta scorrere le formazioni per trovare una moltitudine di fuoriclasse: gli italiani sono pochissimi (Abate, Gattuso, Pirlo andranno tutti ai mondiali mentre Santon, Motta e Favalli, Ambrosini, Borriello resteranno a casa) mentre sono fin troppi i brasiliani (Cesar, Maicon, Lucio e Dida, Silva, Ronaldinho), gli argentini (Samuel, Cambiasso, Zanetti, Milito) senza scordare il ghanese Muntari, gli olandesi Sneijder e Huntelaar/Seedorf, il macedone Pandev opposti all’inglese Beckham.

Rocchi intercetta subito i capitani Zanetti-Ambrosini nel sottopassaggio per renderli partecipi del fatto che non tollererà proteste smodate ma solo richieste di chiarimenti volendo far capire che è una gara ad altissima carica elettrica e non vuole farla degenerare: il suo intento non sarà rispettato…

La disputa avrebbe dovuto seguire un andamento molto chiaro: il Milan a comandare il gioco con l’Inter a controbattere ma da subito si capisce che non è così e Sneijder colpisce un palo clamoroso dai 25 metri al primo minuto seguito da Pandev che si vede murare la conclusione a colpo di sicuro da un grande Dida appena prima che Beckham inauguri la lista degli ammoniti per un fallo su Zanetti; è il 10° e, su rilancio di Dida, Cambiasso raccoglie la palla al volo di sinistro servendo Pandev, che lancia di mancino verso Milito: il killer sudamericano sfrutta un retropassaggio di testa corto da parte di Abate trafiggendo gli avversari con un sinistro incrociato sul secondo palo di prima intenzione che non ammette repliche facendo esplodere lo stadio all’1-0 dei suoi (2° timbro in 2 stracittadine per “el principe del Bernal” e tutti e 2 sotto la curva avversa, non male)…i padroni di casa non si fermano, continuano a spingere ma ancora Dida fa buona guardia prima che lo stesso Rocchi decida di mettersi a fare il protagonista quando sono trascorsi 26 rintocchi: Lucio tenta una buona sortita offensiva venendo sgambettato nettamente da Ambrosini ma si vede sbattere in faccia un giallo per simulazione quanto mai dubbio ed è qui che avviene l’episodio decisivo…mentre la regia di Sky fa rivedere il replay, Fabio Caressa e Giuseppe Bergomi annunciano l’arrivo di un’espulsione che pare indirizzata a Sneijder pure se solo le immagini seguenti aiutano a capire che il rosso diretto (costato poi 2 giornate al fantasista fiammingo) è figlio di un applauso palese oltre che ironico, dunque inevitabilmente da sanzionare: una simulazione inesistente ed una reazione scontata da parte dell’arbitro rendono l’ambiente incandescente quando non siamo neanche alla mezz’ora. Mentre ci si interroga ancora non dell’espulsione ineccepibile, ma della simulazione inesistente di Lucio da cui tutto è scaturito, Mourinho ridisegna lucidamente i suoi con un 4-4-1 a rombo senza cambi in cui viene solo arretrato Pandev a ricoprire le veci dell’espulso con il solo Milito a fare da riferimento centrale intanto che Favalli e Muntari (diffidato: avrebbe, quindi, saltato l’impegno successivo a Parma) rimediano il giallo per 2 interventi altamente evitabili ma a parte una punizione di Pirlo finita alta dai 30 metri non si contano altri momenti degni di nota mentre l’intervallo arriva come una manna, paradossalmente, più per gli uomini di Leonardo che per gli altri.

Al ritorno in campo (su un terreno piuttosto dissestato) il battaglione nerazzurro si trincera compatto a protezione del portiere Julio Cesar (per far fronte all’assedio nemico, spinto soprattutto dall’innesto dell’ex Seedorf con passaggio a 4-2-3-1), che trova i suoi primi momenti di vera gloria respingendo un colpo di testa chirurgicamente indirizzato da Favalli pochi secondi prima che Ronaldinho spedisca fuori di niente un destro fulminante; dal canto suo, il tandem Pandev&Milito riparte 3 volte ma l’argentino viene fermato da un attento Dida mentre il macedone coglie un altro palo su cui nessuno aveva potuto fare nulla…corre il 66°: viene comandata una punizione per l’Inter dai 30 metri ma ci sta un problema poiché il battitore migliore è proprio Pandev e deve uscire per far posto a Motta con il fine di rinforzare il centrocampo (reparto in chiaro debito d’ossigeno ma comunque impeccabile fin lì), ancora oggi non si sa chi abbia ritardato la sostituzione pure se abbiamo diversi “sospettati” fra cui Cambiasso o Mourinho stesso, fatto sta che lo slavo pennella un pallone che si spegne a giro sotto la traversa dando il 2-0 ai suoi e prendendosi il giallo (gli si accoderà Silva dopo poco) causa l’essersi tolto la maglia nell’esultare a sfregio pure di un clima terrificante. Ormai, compiuta la sostituzione prevista, rimangono 20 lunghi minuti in cui gli innesti si susseguono a ritmo forsennato con gli ospiti che terminano addirittura avendo 5 uomini nell’area opposta (si ricorda specialmente un colpo di testa alto di nulla da parte di Borriello)…lo “Special One”, quando siamo ormai all’87°, vede in sofferenza i suoi e pensa bene di chiamare a gran voce l’incitamento del suo pubblico proprio mentre sta buttando dentro Cordoba per passare a una difesa, letteralmente, composta da 6 elementi (Zanetti leggermente più avanzato oltre a Santon-Cordoba-Lucio-Samuel-Maicon) quasi come se si sentisse che le emozioni non sono ancora terminate: è il 90° scoccato quando si sa che ci saranno 5 giri di lancetta per il recupero…al primo di questi arriva un cross pericoloso rasoterra di Abate in area dell’Inter con Borriello che calcia vedendosi respingere la sfera in scivolata a corpo morto dal vicinissimo Lucio, forse con un braccio troppo alto ma non sicuramente sanzionabile con la 2° ammonizione: invece la mazzata arriva ed anche il colosso carioca raggiunge gli spogliatoi anzitempo intanto che “Dinho” si prepara a battere il penalty che potrebbe riaprire tutto con ancora abbastanza tempo a disposizione pur sapendo che un eventuale rimonta non soddisferebbe i piani dei suoi…questa, però, è la serata del cuore interista e Julio Cesar lo ribadisce allungandosi sulla sua destra in modo da spedire il pallone in corner sotto il grido di Caressa, che se ne esce <<JULIO CESAR SPEGNE LE LUCI A SAN SIRO!!>>; da qui il tempo vola via nell’enfasi generale di 3/4 dello stadio che, al fischio conclusivo e dopo il mancato 3-0 di Maicon per un altro miracolo del suo connazionale Dida, onora con il proprio giubilo i 9 eroi sul terreno di gioco dopo una serata indimenticabile mentre gli sconfitti escono a testa china consapevoli di essere mentalmente usciti dal discorso tricolore pur non essendo ancora condannati matematicamente…alla luce dei fatti ha ragione il telecronista di “Inter Channel”, Roberto Scarpini, quando urla <<BASTA COSI’!! CE NE SERVONO 9 PER BATTERE IL MILAN!!>>.

In conferenza stampa l’intervento di Mourinho si può sintetizzare con la dichiarazione <<AVESSIMO FINITO IN 7 CONTRO 11 AVREMMO VINTO COMUNQUE STASERA, PER PERDERE CI DOVEVAMO TROVARE IN 6 CON SCONFITTA A TAVOLINO CAUSA TROPPI CARTELLINI ROSSI: ABBIAMO FATTO UNA GARA FANTASTICA E IL NOSTRO PUBBLICO HA RISPOSTO PRESENTE PURE AI MIEI APPELLI QUANDO MANCAVA POCO MA ERA IL MOMENTO PIU’ DIFFICILE CAUSA IL RIGORE APPENA Fischiato CON ANNESSO ROSSO>> al netto di un Leonardo nettamente demoralizzato e che si limiterà a osservare frasi di circostanza senza scendere troppo nella critica ai suoi giocatori quanto verso sé stesso.

Il meraviglioso 2010 interista si chiuderà con la vittoria del 5° scudetto consecutivo, della 3° Coppa Italia in 6 anni, della 4° Supercoppa nazionale in 6 stagioni…tutti e 3 a spese di una Roma mai così vicina alla contemporanea conquista di trionfi oltre a tornare sul trono della Champions dopo 45 anni di attesa (dai 2 precedenti successi) a spese del Bayern Monaco e a divenire campioni del mondo in dicembre contro il Mazembe pur dovendo mandare giù, come unico boccone amaro, la batosta in Supercoppa continentale in favore dell’Atletico Madrid; il Milan vivrà il 4° anno consecutivo senza gioie poiché arriverà 3° in campionato vedendosi scavalcato anche dalla Roma, il cammino nella coppa nazionale durerà fino ai quarti poiché ci penserà l’Udinese ad espugnare la casa dei diavoli ed in Champions il Manchester United spegnerà i sogni meneghini agli ottavi di finale.

Fine del nostro viaggio nella storia del derby più ricco di tutti in Italia a livello di titoli, trofei, tradizione, campioni…adesso parola al campo!!!!!!!!!

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