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JUVENTUS-INTER…-6 GIORNI, SABATO 27 OTTOBRE 2001: TANTO DA VEDERE, POCO DA RICORDARE

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TORINO – Siamo nell’autunno del 2001 e gli USA stanno cercando ancora di trovare una valida spiegazione all’attentato delle “Twin Towers” avvenuto l’11/9 in uno scenario che, negli anni seguenti, si rivelerà molto più complicato di quanto sembrasse sulle prime intanto che l’organizzazione terroristica “Al-Qaeda” terrorizza il mondo tramite altre operazioni che non risparmiano nessuno soprattutto in affari con i paesi del Medio-Oriente impegnato in una guerra senza sconti proprio dinanzi agli americani, in Europa le scuole sono ricominciate da 1,5 mesi e si ascolta la musica con lo stereo removibile o con i lettori CD portatili.

Siamo ancora nell’epoca d’oro del calcio italiano e la Serie A si sta avviando verso la 9° giornata con 2 anticipi di lusso nel sabato sera (in quel periodo si giocavano ambo le partite in contemporanea): Juventus-Inter da un lato…con i piemontesi che non vincono dalla 3° di campionato (9 punti nelle prime 3 partite ma poi 5 pareggi in 6 match con la miseria di 3 gol fatti, tutti nel derby casalingo chiuso 3-3 da 3-0 14 giorni addietro), hanno ottenuto pure la 1° sconfitta stagionale alla 5° settimana contro la Roma in casa e i milanesi che stanno cercando di tallonare l’insperata neo-promossa capolista Chievo (al suo esordio in massima lega) e Roma-Lazio, in cui i giallorossi campioni in carica stanno inseguendo l’Inter dopo un inizio in crisi alle prime battute mentre i biancocelesti, appena 2 anni dopo lo scudetto, si trovano in zona retrocessione per un avvio terribile.

La settimana seguente prosciugherà parecchio le risorse di ambo le parti: mentre la Juve ha già dovuto battere 3-1 il Porto a Torino nella 5° gara della 1° fase a gironi di Champions…fra appena 3-4 giorni entrambe saranno in campo, i bianconeri faranno visita ai Celtic in Scozia (perdendo 4-3) mentre i nerazzurri verranno sconfitti 1-0 in casa del Wisla Cracovia nel ritorno dei trentaduesimi salvandosi a stento grazie al 2-0 maturato nell’andata.

Mentre la triade Moggi-Bettega-Giraudo presenzia come sempre a fare le veci di Chiusano oltre che degli Agnelli, sorprende il fatto di non vedere Facchetti al posto di Moratti (probabile che ci fosse, ma le telecamere non si premuniscono di inquadrarlo) fra 53.000 spettatori (3000 interisti) che gremiscono l’impianto…Lippi (tornato sulla panchina juventina dopo 2,5 annate per rinverdire i fasti del suo mitico ciclo anni ’90) con Cuper (al suo primo torneo sulla panchina interista) hanno un bel da fare per sistemare i rispettivi schemi (lo stesso Cuper deve fronteggiare una grossa emergenza davanti causa l’assenza contemporanea del tandem Vieri-Ronaldo) intanto che Braschi fa scambiare i gagliardetti ai capitani Del Piero-J. Zanetti prima delle scelte riguardanti palla o campo; da qui in avanti vediamo 2 moduli speculari e consolidati: 4-4-2 lineare zebrato (poi 3-5-2)

[Buffon;

Pessotto-Thuram-Montero (46° Birindelli)-Tudor;

Zambrotta-Tacchinardi-Davids-Nedved (87° Zenoni);

Del Piero (cap.)-Trezeguet]

avverso a 4-4-2 a rombo divenuto 5-3-2 nel finale

[Toldo;

J. Zanetti (cap.)-Cordoba-Materazzi-Gresko;

C. Zanetti;

Di Biagio (88° Farinos)-Guglielminpietro (60° Simic);

Dalmat;

Kallon-Ventola (77° Adriano)].

Oltre ai capitani (elementi fondamentali per Italia e Argentina nonché futuri protagonisti al prossimo mondiale) troviamo un lungo elenco di giocatori meritanti la scena planetaria che questa sfida comporta: Buffon/Zambrotta/”ADP” e Toldo/Materazzi/Di Biagio/C. Zanetti saranno convocati da Trapattoni al contrario di Pessotto/Tacchinardi e Ventola e le stelle straniere, tante, avranno un destino contraddittorio…Montero capitanerà l’Uruguay, Thuram/Trezeguet parteciperanno nelle file della Francia, Tudor con Simic faranno parte della Croazia mentre l’Olanda di Davids, la Repubblica Ceca di Nedved saranno le grandi escluse nella rassegna; dall’altra parte vanno segnalati l’escluso Cordoba (capitano della Colombia eliminata negli ultimi turni di qualificazione), il sopracitato J. Zanetti (condottiero dei suoi), il nigeriano Kallon e lo slovacco Gresko (un altro che vedrà le partite da casa).

Ci si aspetta, malgrado sia un momento particolare della stagione, un confronto scoppiettante in cui nessuno tirerà via la gamba e ci saranno, magari, pure diversi gol: parecchi resteranno delusi…i contendenti badano quasi solo alla copertura difensiva e in tutto il 1° tempo avremo solo 2 azioni nitide dei padroni di casa: tiraccio fuori di Nedved e traversa colpita da Zambrotta su corner del suo capitano alla mezz’ora, l’Inter si difende provando a ripartire ma non riesce mai a imbastire qualcosa di pericoloso intanto che cordoba, Di Biagio finiscono frà gli ammoniti per gioco scorretto.

Al 46°, non appena Birindelli sostituisce Montero, abbiamo un altro calcio dalla bandierina che fa scaldare gli animi: con Braschi molto vicino, Tacchinardi rifila una bruttissima gomitata con palla lontana in faccia a C. Zanetti (già avente la testa fasciata per un precedente contatto) venendo graziato dall’arbitro solo con il giallo quando avrebbe dovuto beccarsi il rosso diretto sommato a qualche giornata di squalifica…da qui prosegue la giostra dei cambi mentre pure Materazzi si prende il cartellino sancendo una sfida brutta sul piano del gioco ma assai intensa per quanto concerne l’intensità; tiri verso lo specchio non ne abbiamo più ma è pur vero che l’attacco di casa Del Piero-Trezeguet regala spunti assai interessanti nell’ultima parte facendosi mancare solo la finalizzazione in una disputa vedente 2 squadre corte e compatte per tutto il tempo costringendo allo sfruttamento dei settori esterni per non rimanere bloccati nell’imbuto centrale finchè non arriva il triplice fischio che scontenta tutti a livello di risultato (0-0) come di gioco espresso ma accontenta per quanto visto a livello d’impegno (da Roma, intanto, arrivano brutte notizie: la “Magica” ha vinto 2-0 con le firme di Delvecchio/Totti rilanciandosi completamente a discapito di tutti e 2).

Se Lippi si dice contento dei suoi dal punto di vista tattico al netto di un bottino troppo magro, Cuper rimpiange un’occasione importante buttata in uno scontro diretto con una chiara rivale che si trovava già in condizioni peggiori dei suoi ragazzi.

A fine anno si consumerà un esito thriller: la Juventus vincerà il 26° scudetto (4 annate dopo l’ultimo, sempre a spese dei meneghini con un altro miliardo di polemiche per il famoso contatto Iuliano-Ronaldo) del <<5 MAGGIO 2002>> a +1 sulla Roma, +2 sull’Inter in seguito ad una corsa a 3 mozzafiato risolta solo dal sorpasso al fotofinish vantando Trezeguet come capocannoniere del torneo in coabitazione con il piacentino Hubner a quota24 centri accettando, però, la sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Parma (ultimo trofeo dei ducali, ad oggi) e la beffa nel 2° girone di Champions chiuso da ultimi a favore di Arsenal/Bayer Leverkusen/Deportivo La Coruna; l’Inter digerirà con enorme fatica un anno pieno di rimpianti e rimonte subite: oltre al 3° posto sopracitato, l’Udinese eliminerà i biscioni agli ottavi di coppa nazionale ribaltando i risultati sia all’andata che al ritorno (sconfitta per 2-1 in Friuli, pareggio per 2-2 in Lombardia), il cammino in Coppa Uefa termina in semifinale dinanzi ai finalisti del Feyenoord solo per una partita maledetta come quella all’andata fra le mura amiche.

Il cammino d’avvicinamento a allo scontro diretto Juventus-Inter è appena iniziato e coinciderà con la 2° settimana consecutiva delle competizioni europee ad eliminazione diretta…saranno 6 giorni emozionantissimi e pieni di colpi di scena, o almeno speriamo tutti che sia così!!!

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