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JUVENTUS-NAPOLI 3-0 A TAVOLINO (?): UNA PAGINA BRUTTA

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TORINO – Prima o poi doveva succedere: il triste primato della prima partita non giocata causa Covid-19 e chiusa con risultato a tavolino appartiene al posticipo di questa domenica Juventus-Napoli…per tutta la giornata le notizie provenienti da organi federali e medici si sono rincorse alla ricerca di una soluzione d’emergenza senza che la questione consentisse alle parti in causa di venirne a capo.

La Juventus, poichè si è recata allo stadio rispettando i regolamenti imposti dal protocollo della Lega pur avendo un contagiato fra i suoi tesserati (dall’ambiente hanno fatto sapere che non è nè un giocatore nè un dirigente, ma comunque un aggregato), ha tutte le carte in mano per reclamare il 3-0 a tavolino a discapito del Napoli, non partito dalla Campania dopo che l’ASL regionale ha fermato la squadra in seguito al ritrovamento di 2 positivi nel tema: gli interessati sono Zielinski ed Elmas…arrivati a questo punto il grumo delle responsabilità si fa sempre più inestricabile ma una sola cosa appare chiara a tutti, ed è il fatto che qualcuno deve prendersi le resposabilità di decidere le sorti dello sport senza doversi appellare a innumerevoli parti con potere ristretto ma pronte a darsi battaglia su ogni scelta generando inevitabile anarchia.

Ora la partita fra torinesi e napoletani si sposterà sui tavoli della giustizia sportiva: la Juve vuole il 3-0 a tavolino e da regolamento ci starebbe anche da dare 1 punto di penalizzazione al Napoli ma gli azzurri sono pronti a dare battaglia fino ad arrivare al TAR per dimostrare il loro obbligo a dover seguire le procedure sanitarie e, quindi, la loro totale innocenza oltre che buonafede…la domanda che si pongono tutti adesso, in primis chi sta scrivendo, è una sola: ormai questo è il calcio di chi? Dei tifosi, degli appassionati e della gente? Dei presidenti e degli organi federali? Delle istituzioni sanitarie? Degli interessi e dell’economia? Tanti la risposta se la stanno già dando da anni, ma forse è arrivato il momento di usare maggiore trasparenza da parte della politica competente cercando di essere chiari, per una volta…questa nuova sfida che sta per impegnare il giudice sportivo non interessa quasi più a nessuno, è inutile negarlo.

L’augurio è di poter tornare a respirare sport vero, non solo calcio, quanto prima…anche se la luce è ancora molto lontana da noi e il tunnel del Covid si sta presentando ancora molto lungo.

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