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JUVENTUS-NAPOLI…-2 GIORNI, DOMENICA 9 MARZO 1986: NON FINISCE COSI’

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TORINO – Mancano 11 giorni alla primavera 1986 e l’Italia, travolta dal consumismo oltre che dalle varie mode provenienti dall’America (“Fast food” o musica e film di “Rambo” con Stallone protagonista), si appresta a vivere l’inizio del mondiale di Formula 1 in cui Alain Prost si aggiudicherà la 2° vittoria della sua vita su 4 (3 in McLaren) nonchè la 2° consecutiva spodestando, di fatto, Lauda…la Panini Modena sta per aggiudicarsi il 5° scudetto di pallavolo maschile nella propria storia a scapito di Bologna, tra solo 1 mese Drazen Petrovic guiderà il Cibona Zagabria alla conquista della 2° Eurolega consecutiva e mentre il quartetto Meneghin-D’Antoni-Premier-Gallinari, guidati da coach Peterson, regalano all’Olimpia Milano (sponsorizzata “Simac”) il 1° “double” nazionale della sua bacheca, il calcio italiano entra sempre più nel vivo per un finale di campionato che si preannuncia scoppiettante: sono gli anni delle stagioni a 16 squadre, delle partite tutte alle 15.00 di domenica pomeriggio e dei 2 punti per vittoria…tempi andati ma che ancora molti, oggi, rimpiangono.

Per la 24° giornata di Serie A i big match sono appena 2: Juventus-Napoli e Verona-Roma, con i torinesi in testa a +4 sui romani in grossa rimonta, i napoletani 3° dopo 4 anni nei bassifondi ma con ben 9 lunghezze di ritardo dalla vetta intanto che i veneti vogliono tirarsi fuori il più rapidamente possibile dalle sabbie mobili della retrocessione appena 12 mesi dopo l’insperato unico scudetto da loro vinto; al “Comunale” si registra il “sold-out” con 70.000 spettatori, fra cui almeno 30.000 azzurri e gli incidenti non tardano ad arrivare sia prima che dopo il confronto (purtroppo all’epoca era una prassi la tensione continua su tutti i campi fra le curve avverse…sintomo di un paese che covava sotto la cenere rancori fin troppo poco sopiti nel tempo). In tribuna presenziano sia il patron bianconero Boniperti e l’avvocato Gianni Agnelli, sia Ferlaino con i suoi uomini di fiducia Moggi-Allodi: tutti sono curiosi di vedere come andrà a finire e di godersi una giornata soleggiata anche se dalla temperatura accettabile…in particolare gli juventini non hanno dimenticato che, nel girone d’andata, erano partiti con 8 vittorie consecutive in altrettante sfide, striscia poi spezzata dall’1-0 subito proprio in Campania per mano di una punizione a 2 in area fantascientificamente segnata da Maradona: il desiderio di vendetta è fin troppo grande.

Se da un lato abbiamo un Trapattoni, maestro del “controgioco all’italiana”, che può contare su tutti i suoi migliori (tranne il mediano di riserva Pioli…oggi buon allenatore del Milan) affidandosi ad un 4-5-1 che tanta fortuna gli ha portato per tutto l’anno ma che gli consente anche, nelle previsioni, di risparmiare energie ripensando al fatto che il mercoledì trascorso era andata male la dispendiosissima trasferta dei quarti di Coppa dei Campioni in casa del Barcellona (1-0 in favore dei catalani): saranno 90 minuti da gestire molto bene

[Taccon;

Favero-Brio-Scirea (cap.)-Cabrini;

Mauro-Bonini (54° Pin)-Platini-Manfredonia-Laudrup;

Serena]

mentre Bianchi, arrivato in estate, sfrutta il suo 5-3-2 (con variabile di 5-4-1 quando Maradona arretra) fatto, come il suo collega, di marcature a uomo e contro-iniziativa basta sulle grandi individualità di cui dispone (ad eccezione dell’infortunato Giordano: assenza decisamente di rilievo)

[Garella;

Bruscolotti-Filardi-Marino-Ferrario-Carannante (82° Ferrara);

Caffarelli-Bagni (78° Celestini)-Pecci;

Maradona-Bertoni].

Gli stranieri sono appena 4 (poichè 2 erano i posti a disposizione per chi non proveniva dalla nostra federazione), 5 se contiamo il sammarinese Bonini, e corrispondono al capitano della Francia Platini, il quale arriverà 3° ai mondiali messicani che si giocheranno in giugno dopo aver anche estromesso per 2-0 negli ottavi l’Italia detentrice del trofeo, al danese Laudrup, uscito negli ottavi dopo una roboante rimonta per 5-1 inflittagli dalla Spagna (4 gol di Emilio Butragueno, detto “el buitre”: “l’avvoltoio”) da un lato…mentre dall’altra parte vediamo Maradona, il condottiero dell’Argentina che vincerà il suo 2° torneo (ad oggi l’ultimo dell'”albiceleste”) costringendo la Germania Ovest a soccombere (per la 2° volta in 4 anni) al contrario del suo connazionale Bertoni (laureatosi, però, campione del mondo nel 1978 in casa segnando pure in finale il 3-1 definitvo nei supplementari a discapito degli olandesi); discorso diverso vale per i nostri futuri azzurri: 3 i bianconeri chiamati da Bearzot a livello di Scirea/Cabrini/Serena con Bagni a rappresentare i campani e giovani della caratura di Ferrara a farsi le ossa nell’under-21 di Vicini (ne risentiremo parlare).

Da subito i confronti si fanno chiari delineando un grumo di inseguimenti che non conosce riprese: Bonini si incolla a capitan Maradona mentre è Brio il prescelto a seguire Bertoni intanto che Pecci si vede addosso sempre un ottimo Manfredonia al pari di un buon Favero, che non si lascia mai scappare Caffarelli: Trapattoni vuole soffocare tutte le fonti di gioco avversarie ma Bianchi non sta a guardare e attacca bagni al pallone d’oro in carica Platini così come Ferrario deve occuparsi di Serena in ogni momento…il problema delle scorribande dell’asse Cabrini-Laudrup a sinistra vengono risolte con un marcatore a livello di Bruscolotti coadiuvato da Filardi mentre Carannante dovrà solo tamponare Mauro: in un gioco così inestricabile rimangono fuori solo i portieri e i liberi (capitan Scirea su tutti), che cercano di regalare qualche sprazzo di gioco dalle retrovie per provare a dare un sprint maggiore ad un gioco fin troppo ingabbiato. Succede così che, quando a Verona siamo già sull’1-2 alla mezz’ora dopo il doppio vantaggio romanista a ridurre lo strappo verso un -4 con doppietta di Pruzzo, anche a Torino si riesce a sbloccare la situazione: punizione di Bertoni da destra con il destro a spiovere verso Maradona dall’altro capo dell’area, colpo di testa frontale del fenomeno sudamericano con pallonetto che Favero prolunga costringendo Brio a tentare l’estrema rovesciata ma quest’ultimo finisce solo per mettere dentro in modo più spettacolare un pallone destinato a cambiare il tabellino…0-1 al 34° e -3 fra Juventus e Roma, senza contare il temporaneo -7 fra le parti in causa…i padroni di casa vogliono piazzare l’assedio ma riescono solo a creare una misera occasione fuori misura con Laudrup (partente da sinistra ma assai libero di svariare grazie alla sua alta classe).

Quando Lo Bello Jr. fischia l’inizio del 2° tempo sia modo anche di ascoltare Gianni Agnelli, grande esperto della materia e sontuoso apprezzatore dello spettacolo offerto…in avvio Maradona potrebbe subito raddoppiare con una punizione battuta in controbalzo dal limite dell’area anche se finita fuori per pochissimo e succeduta da un miracolo di Garella su piazzato di Laudrup da azione aerea prolungata dalle retrovie piemontesi; siamo al 49° quando avviene il 2° episodio decisivo su una corale azione zebrata: Manfredonia va via sulla sinistra riuscendo a crossare in mezzo alla difesa partenopea, Serena fa sponda di testa su Platini, che gira indietro su Bonini, il quale stoppa a Brio sulla riga bianca consentendogli di esplodere un destro incrociato rasoterra senza opportunità d’appello…1-1 quasi simultaneo al 2-2 su rigore di Galderisi che riporta gli uomini del “Trap”al +5 e +9 di inizio giornata sulle inseguitrici. Da qui i bianconeri cercano di completare la rimonta male occasioni saranno pochissime: da un lato Bagni manda alto un bel destro dai 40 metri prima di essere rilevato dall’ala mancina Celestini, mentre dell’altro, in seguito all’innesto di Ferrara come nuovo marcatore di Mauro come di Pin a dare forze fresche per Bonini, troviamo solo un ulteriore salvataggio decisivo da parte di Garella…siamo al 90° scoccato quando lo stadio sta ancora esultando per il 3-2 del Verona che condanna la Roma alla sconfitta (tante saranno le polemiche in Veneto…), in quell’istante Mauro batte l’ennesima bella punizione raccolta al volo da Cabrini di sinistro ma l’estremo difensore ospite respinge con il corpo dicendo che si finisce 1-1.

Al triplice fischio gli unici che esultano sul podio sono proprio i torinesi: da che potevano perdere almeno 1 punto sulle 2 che li tallonano, ne hanno guadagnato 1 sulla Roma ottenendo il +5 a 7 giorni dallo scontro diretto in trasferta nella capitale, e mantenuto il distacco di +9 dal Napoli (4 lunghezze di distacco fra romani e napoletani: zona Uefa ancora a rischio per tutti…) con un turno in meno da affrontare…i partenopei si consolano minimamente pensando che era dal 10/1/1982 che non portavano via punti dalla tana sabauda (quella volta fu 0-0, poi solo 3 sconfitte con 0 gol segnati e 7 subiti) mentre era dal 25/1/1981 che non andavano in rete durante tale confronto…troppo per essere contenti ma, sfortunatamente, la striscia senza vittorie a domicilio con danno alla squadra di Boniperti, inaugurata il 24/9/1957 (1-3), si allunga ancor di più apparendo non interrompibile, almeno per ora…

A fine anno la Juventus festeggerà il suo 22° tricolore a quota 45 punti lasciandosi dietro la Roma (2°) a 41 e il Napoli (3°, sul podio e in Europa dopo 5 tornei) a 39 godendosi pure il trionfo in Coppa Intercontinentale (1°) ai rigori battendo l’Argentinos Juniors in dicembre ma ciò non salverà Trapattoni dall’esonero (dopo più di 10 anni sulla stessa panchina ed innumerevoli trionfi) dovendo digerire i bocconi amarissimi dell’uscita negli ottavi di coppa nazionale di fronte al Como (sconfitta per 1-0 in Lombardia e pari per 1-1 in Piemonte) ma anche ai quarti di Coppa dei Campioni per mano del Barcellona finalista (1-0 in Catalogna e 1-1 in terra sabauda)…ormai era finito un ciclo e bisognava ripartire, ma sarebbe stata molto più dura del previsto; il Napoli si godrà il suo piazzamento sul gradino di bronzo della classifica e continuerà a rinforzarsi facendo tesoro anche dell’eliminazione nei gironi di Coppa Italia: Vicenza/Padova si lasceranno dietro Napoli/Lecce/Pescara/Salernitana abbandonando la competizione al turno seguente.

Il nostro viaggio prosegue e non vuole saperne di terminare…appuntamento al prossimo ricordo!!!!

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