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LA ROMA RIMONTA A SAN SIRO TRA SPETTACOLO ED ERRORI

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MILANO – Sei gol, tanto spettacolo, molti errori ed un Giacomelli al limite del grottesco. Questo è tutto quello che ci ha detto Milan-Roma nel monday night della quarta giornata. La Roma la riprende per ben tre volte con l’arbitro di turno che prima concede un rigore inesistente alla Roma per il 2-2 temporaneo, poi decide di compensare l’errore nel peggior modo possibile, fischiando il penalty per il Milan in una maniera che nemmeno ai tempi di Calciopoli si era mai visto. La Roma come spesso accade, sbaglia l’approccio e dopo poco più di un giro di lancette si trova già sotto per gentile concessione di Kumbulla che legge male un lob in area di Leao e permette ad Ibrahimovic di timbrare il cartellino da zero metri dalla porta di Mirante. Sembra l’inizio di una disfatta invece ci pensa Tatarusanu in campo per Donnarumma positivo al Covid, a sistemare le cose: angolo di Pellegrini, uscita avventata dell’ex Fiorentina e Dzeko di testa fa 1-1. Il primo tempo si consuma così tra un palo dei rossoneri ed un paio di sortite degli ospiti in area avversaria. Nella ripresa pronti via e il Milan raddoppia ancora grazie ad un Leao incontenibile che se ne va sulla fascia mette il pallone in mezzo per l’accorrente Salemaekers che insacca. La Roma però non si abbatte e continua a provarci fino al fattaccio di Giacomelli, che trasforma in rigore un fallo di Pedro su Bennacer nell’area del Milan. Veretout non si fa pregare e realizza il 2-2. Il senso di colpa però dell’arbitro non aiutato dal Var nell’occasione è talmente tanto grande che arriva pure il penalty per il Milan, per un non contatto di Mancini su Calhanoglu. Ibra fa centro e ristabisce le distanze. Ci pensa poi Kumbulla da corner a ristabilire l’equilibrio e firmare un 3-3 che ha davvero del l’inverosimile per come è stato generato. Alla fine comunque tutti contenti col Milan ancora primo e la Roma ancora imbattuta sul campo.

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