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LA ROMA TORNA A VOLARE: VITTORIA E TERZO POSTO

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ROMA – La legge della Roma si ripete anche in questa ventiduesima giornata, proprio nel giorno in cui le grandi stentano e la classifica si accorcia ancora. Anche l’Udinese è costretta a fare la vittima sacrificale al cospetto di una squadra quella giallorossa, che continua a mietere vittime tra le squadre meno dotate di lei dal punto di vista tecnico. Eppure anche la compagine di Gotti, così come il Verona quindici giorni fa, si presentava all’Olimpico forte di una condizione fisica e mentale che l’aveva portata a fare 8 punti nelle ultime 4 partite. Pronti via e la Roma è già avanti: Mancini, uno dei migliori, lavora un pallone sulla destra e mette dentro un cross che Veretout di testa infila in rete, con un perfetto inserimento tra le statuarie maglie della difesa bianconera. Il vantaggio non frena i padroni di casa che continuano a macinare gioco, sfiorando il secondo gol a più riprese. Il raddoppio arriva su rigore con Mkhitaryan steso in area da Musso e penalty trasformato dal solito Veretout. L’Udinese ci prova soprattutto con Deulofeu ma di pericoli verso la porta di Pau nemmeno l’ombra. Si va al riposo col doppio vantaggio dei giallorossi che si vedono pure annullare dal Var il terzo gol realizzato da Pellegrini a margine di un’azione capolavoro, iniziata da Mkhitaryan, rifinita da Veretout, concretizzata dal numero 7 anche oggi capitano; l’intervento del Var però cancella tutto per un fallo in avvio dell’azione proprio di Mkhitaryan su Strigen Larsen. Nella ripresa la Rima gestisce, mentre l’Udinese prova a riaprirla. L’unica occasione pericolosa ospite peró, è figlia di un errore di Cristante che libera Deulofeu tutto solo davanti a Pau Lopez bravo a respingergli il pallone in uscita. Poi è sempre e solo Roma con Dzeko subentrato al positivo Borja Mayoral, steso in area da Samir per un fallo sansionabile con il rigore, non rilevato da Giacomelli e con il tris firmato da Pedro dopo una buona azione ancora di Mkhitaryan con la collaborazione di Dzeko. Sulla palla sporca al limite irrompe l’ex Barca che di giustezza la mette al sette con Musso che non può far altro che osservare la palla infilarsi in rete. Finisce così con la Roma che continua la sua corsa in prossimità del vertice della classifica e dimentica la delusione per il risultato di Torino con l’ennesima prova convincente della stagione.

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