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La Roma travolge la Spal e respinge il Milan (news web ilMessaggero.it)

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Al Mazza i giallorossi s’impongono 6-1

FERRARA – Il controsorpasso della Roma, anche se scontato pesando lo spessore della rivale della notte in Emilia, serve per tenere ancora sotto il Milan. La classifica, a 3 giornate dalla conclusione del campionato, sorride a Fonseca che, passato attraverso il turnover, va a dama: 1-6 al Mazza e 2 punti di vantaggio su Pioli. Di Biagio, già retrocesso con la Spal dopo la sconfitta a Brescia al 34° turno, ha raccolto solo 4 punti in 12 partite (1 successo, 1 vittoria e 10 sconfitte) e non è quindi riuscito a fermare la sua ex squadra, che è in serie positiva da 5 partite (4 vittorie e il pari di domenica sera contro l’Inter).

GITA FUORI PORTA – La Roma è esagerata a Ferrara: si scatena nella ripresa, ma sistema la pratica già nel primo tempo. Il turnover è di quattro giocatori. Riposano i titolari Veretout, Mkhitaryan e Dzeko, oltre all’infortunato Ibanez. Ma dietro torna Smalling in mezzo a Mancini e Kolarov. La rotazione contro l’ultima in classifica ci sta. E’ la serata giusta. E Fonseca va di corsa, anche perché già pensa al 6 agosto, gara secca degli ottavi di Europa League contro il Siviglia. Arriva presto il vantaggio di Kalinic azzerato dal pari di Cerri con distrazione di Kolarov e dormita di Pau Lopez. Ci pensa Perez, al 1° gol in campionato, a rendere il viaggio più agevole.

DIFESA ALL’ATTACCO – Così, dopo l’intervallo, ecco che quello di Ferrara diventa il successo più largo della Roma di Fonseca. Altre 4 reti. Kolarov, con la collaborazione di Letica, si fa perdonare la gaffe del 1° tempo e segna il suo 7° gol in questo torneo. Ma il bello deve ancora arrivare: doppietta di Peres, a digiuno in A da 35 partite (marzo 2017). È il primo bis da professionista. A calare il sipario sullo show in Emilia è Zaniolo che, da convocato al fotofinish, fa centro di classe. In precedenza l’abbraccio con Mancini, al momento della sostituzione del difensore (dentro Cetin) e dell’ingresso del trequartista (fuori Pellegrini). Almeno in pubblico, è il caso di comportarsi da amici.

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