La Virtus Roma vola in casa di Agrigento, alla ricerca di se stessa

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agrigento-virtusTrasferta complicata per la Virtus Roma che vola a Porto Empedocle (AG) per far visita alla Fortitudo Agrigento di Franco Ciani, attualmente seconda in classifica e tra le favorite alla promozione in A1. La squadra siciliana detiene il particolare primato di essere l’unica squadra del girone Ovest del campionato di A2 ad aver conquistato più punti in trasferta (12 in 8 gare) che tra le mura amiche (10 in 9 gare) del PalaMoncada, e per la seconda volta in stagione si trova ad essere reduce da due sconfitte consecutive, di cui l’ultima ad Agropoli. I romani, anch’essi lontani dalla vittoria dallo scorso 3 Gennaio, vengono dalla sconfitta contro Ferentino e si trovano nuovamente in una delicata situazione di classifica, risucchiati con 14 punti nella lotta per evitare i playout a causa delle vittorie delle dirette concorrenti per la salvezza (Reggio Calabria e Biella su tutte). Chi domani avrà la meglio potrà tornare a sorridere; per Agrigento una sconfitta potrebbe significare l’apertura di qualche crepa nei propri ingranaggi, mentre l’eventuale terzo KO consecutivo di Roma farebbe suonare pericolosi campanelli d’allarme.

LA GARA D’ANDATA: ROMA-AGRIGENTO 52-67 – I siciliani si presentarono a Roma senza l’infortunato Piazza ma fu Saccaggi, autore di 21 punti, a condurre i suoi alla vittoria. Una partita equilibrata per circa mezz’ora e che ha visto nella prima parte del terzo quarto la Virtus staccarsi nel punteggio, arrivando fino al +7 sul 45-38 del 27′: da qui un blackout totale. Agrigento piazza un parziale di 0-8 per terminare il quarto, che sommato al punteggio dell’ultima frazione forma un micidiale 7-29 che abbatte Roma. Terza sconfitta consecutiva per i ragazzi di Saibene, la cui panchina inizia a scricchiolare e Virtus che esce tra i fischi del pubblico presente.

VIRTUS, CHE SUCCEDE? – Le cinque vittorie consecutive maturate tra Novembre e Dicembre più il brillante successo ottenuto a Scafati sembravano averci consegnato una Virtus Roma trasformata rispetto a quella di inizio anno. La vittoria (un pò a fatica) contro Casale Monferrato aveva contribuito a far cominciare il 2016 nel migliore dei modi, ma le sconfitte contro Derthona e soprattutto Ferentino ci mostrano un quadro che desta preoccupazione per il futuro. Una classifica sempre più corta impone l’esigenza di ottenere risultati positivi in tempi rapidi ed il match di domani sul campo della Fortitudo Agrigento, sulla carta, non si presta al meglio per soddisfare tale necessità. Quell’effetto rivitalizzante che gli arrivi di Caja e delle vittorie sembravano aver portato alla squadra pare essersi dissolto nel nulla: se contro Derthona la stanchezza poteva aver avuto un ruolo decisivo, contro Ferentino a preoccupare è stato un atteggiamento ed un body language per ampi tratti apatico. Voskuil ha disputato un primo tempo ‘no-sense’, Olasewere è risultato nullo, Flamini è ancora difficilmente decifrabile, Maresca sta pagando qualche acciacco fisico che non lo rende libero di esperimersi al meglio. Quello che più si teme è che stia venendo meno la tenuta mentale della squadra, proprio ora che arriva la fase più calda della stagione. In questo contesto sarebbe delittuoso perdere pedine come lo stesso Olasewere o Benetti, destinatari di due pubblici “J’Accuse” da parte di Caja in recenti conferenze stampa. Il nigeriano alterna prestazioni più o meno valide ma con 12 punti e 7.6 rimbalzi di media garantisce un atletismo imprescindibile. Benetti paga la sua acerbezza, amplificata anche da un frequente utilizzo da centro che produce 3.4 rimbalzi e poco altro. Nella gara contro i ciociari la tenuta difensiva su Imbrò e Raymond ha palesato enormi difficoltà, ma sotto il profilo dei numeri è soprattutto l’attacco a preoccupare, avendo prodotto 60 punti contro Casale Monferrato, 52 contro Derthona, 61 contro Ferentino: 173 punti in 3 gare (una media di 57.6) di cui ben 117 negli ultimi 9 quarti disputati (13 a frazione). Con 71.8 punti di media la Virtus risulta il terzo peggior attacco del girone, meglio solo di Casale Monferrato e Rieti. Dalla generale solidità difensiva (sesta miglior difesa con 73.4 punti subiti di media a gara) è finora passata l’efficacia offensiva di questa Virtus, che deve ritrovarsi al più presto per ricominciare a vincere e non vedersi annaspare in acque torbide. Domani contro Agrigento una possibilità per rilanciarsi.

AGRIGENTO: IL RITORNO DI PIAZZA – Assente per due mesi a causa di una frattura alla mano destra, la stella della squadra Alessandro Piazza è tornato in campo nel match contro Scafati. Ancora non al meglio della forma, il playmaker classe ’87 si sta reinserendo negli schemi di coach Ciani dispensando 5 assist di media a gara. A sostituirlo durante l’assenza per infortunio è stato un fantastico Andrea Saccaggi, che sta viaggiando a 16.5 punti di media (in doppia cifra in 16 gare su 17, con highs di 35 punti contro Latina e 30 contro Derthona) tirando con il 52% da due, 42% da tre e l’88% ai liberi. Il miglior realizzatore della squadra è Kelvin Martin, atipica guardia a stelle e strisce che centellina le conclusioni dall’arco (solo 37 totali, con il 41% di realizzazione) per favorire un’indole più interna all’area (dove tira con il 54%, con 106 tentativi a segno su 197 effettuati), che gli permette di cogliere anche 6.7 rimbalzi di media; ma il miglior rimbalzista è il lungo americano Scott Eatherton, che abbina 10.4 punti a 7.5 palloni catturati sotto canestro e tira da due con il 58%. Il capitano Albano Chiarastella, 9+6 di media, è in dubbio per il match di domani a causa di un leggero problema muscolare, mentre il quintetto base sarà con ogni probabilità completato nel ruolo di ala piccola dal veterano Marco Evangelisti, classe ’84 e perfetto collante per il gioco agrigentino con ben 14.4 punti a gara e valide percentuali (44% da due, 42% da tre, 93% ai liberi). Le rotazioni certe si chiudono con Quirino De Laurentiis, pivot da 5.5 punti e 3.5 rimbalzi con un ottimo 67% da due, e Federico Vai, esterno 20enne che registra 3 punti di media (high di 15 contro Biella il giorno dell’Epifania). Qualche breve apparizione per gli under 21 Vittorio Visentin e Francesco Morciano.

TANTE INSIDIE, DIFESA SOLIDA – Il filo conduttore delle gare della Virtus Roma passa da una buona intensità difensiva, capace di arginare i principali pericoli avversari. Anche contro Agrigento questo sarà un aspetto imprescindibile, a partire dal dover contrastare una micidiale coppia di play come Piazza e Saccaggi, più agile il primo e più atletico il secondo. Saccaggi paga 3.3 palle perse a gara (quarto peggior dato ad Ovest), ma a ciò “rimedia” Martin che con 2.4 palle recuperate è per distacco il miglior “recupera palloni” del girone: Voskuil e soci sono avvisati. Questi dati contrapposti si riflettono anche nelle statistiche di squadra, considerando che Agrigento è sia la squadra che perde più palloni (15.1) sia quella che ne recupera di più (8.1). Da Olasewere ci si aspetta un riscatto dopo la brutta prova contro Ferentino e la possibile assenza di Chiarastella potrebbe giocare a suo favore, mentre Callahan si troverà a battagliare con Eatherton, il secondo miglior stoppatore del girone Ovest con 2.1 stoppate di media a partita. Destano curiosità le condizioni di Maresca, la cui tenuta fisica sarà determinante sia in fase offensiva che in quella difensiva, dove dal perimetro la Virtus potrà concedere poco o nulla a quella che è la miglior squadra ad Ovest nella percentuale di realizzazione dall’arco (40% a pari merito con Scafati); distanza nella quale i biancoazzurri brillano anche in difesa, dato che subiscono solamente il 31% delle conclusioni subite dai 6,75 m. Palla a due alle ore 18.

Matteo Buccellato

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