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Lazio, Inzaghi e il primato: ”Sogno una festa come quella del 2000″ (rs web Repubblica.it)

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Il successo sul Bologna ha regalato ai biancocelesti il primo posto: “Dobbiamo difendere questa posizione, anche se sarà molto difficile”

ROMA – Scusi Simone Inzaghi, che effetto fa? Cioè, che effetto fa essere in testa, e che effetto fa questa stagione così spezzettata? Comincia così la conferenza stampa del tecnico della Lazio dopo il successo sul Bologna. “Noi ci dobbiamo adeguare e accettare le decisioni che vengono prese dall’alto. Abbiamo un problema che bisogna sconfiggere al più presto, ascoltando le autorità. Se sarà un vantaggio per la Lazio? Questa mattina ero concentrato solo sulla partita”.

Trova una  somiglianza di questa squadra con l’ultima Lazio che vinse lo scudetto?
“L’atmosfera è la stessa. Abbiamo un grandissimo spogliatoio, con ragazzi che si vogliono bene. Sanno le decisioni che devo prendere e le accettano ben predisposti. Anche l’anno dello scudetto eravamo tanti e quello che diceva Eriksson lo accettavamo volentieri”.

L’ultima volta con la Lazio prima in classifica… avvenne grazie a un suo gol.
“Sì, lo ricordavo. Fu una giornata importantissima per me. Sogno un giorno così fin da quando ho preso la squadra. Così come sogno di restare in Europa in pianta stabile e di vincere qualche altro trofeo”.

La Lazio oggi ha dimostrato anche di saper soffrire?
“Sì, abbiamo avuto un avversario difficile davanti. Il Bologna ha sempre fatto belle partite, non ultima quella con la Roma qui all’Olimpico. Avevamo preparato con molta attenzione questa partita, sapendo che loro avevano giocatori offensivi che potevano darci fastidio”.

Che emozioni prova?
“Sono quattro anni che i ragazzi mi regalano gioie ed emozioni. Abbiamo cominciato un percorso, abbiamo vinto tre trofei e perso altre finali, stando sempre in Europa. Mi danno grandi soddisfazioni e devono continuare così. Ora siamo primi e dobbiamo difendere questa posizione, anche se sarà molto difficile”.

Luis Alberto come sta?
“Dopo 20′ ha sentito un problema all’adduttore. Lo abbiamo tenuto sotto controllo, ero in costante contatto con lui durante la partita. Lui non vorrebbe mai uscire dal campo, ma l’ho sostituito io nella ripresa senza che me lo chiedesse. Vedremo nei prossimi giorni”.

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