Timeout Channel

Il Portale dello Sport

LAZIO-NAPOLI 2-0: TUTTO CAMBIA PERCHE’ NULLA CAMBI

Condividi l'articolo

ROMA – Anche questo turno di Serie A è terminato, e possiamo dire con franchezza che le sorprese non sono mancate, al pari delle conferme: nel posticipo, in particolare, si è visto ciò che molti non si aspettavano…una Lazio che sbaglia pochissimo e sbaraglia in maniera netta (quasi senza soffrire) un Napoli che, in vero, può essere considerato scarso fino ad un certo punto, vista l’emergenza quasi totale che stava fronteggiando a livello offensivo.

Inzaghi si rende conto che le assenze del portiere Proto, delle ali Lulic/Fares, dello stopper Vavro (a cui si agggiungerà Acerbi nel riscaldamento, anche se le sue condizioni non hanno destato troppa preoccupazione), del duo di centrocampo Leiva/Parolo possono incidere, ma non si fa travolgere dagli eventi e sistema un ordinato 3-5-2 (poi 3-5-1-1 in seguito all’uscita di Immobile) che riesce, sul serio, ad imbrigliare un Napoli spuntato

[Reina;

L.Felipe (84° Patric)-Hoedt-Radu;

Lazzari-Milinkovic Savic (85° Akpa Akpro)-Escalante (80° Cataldi)-L.Alberto-Marusic;

Caicedo (67° Muriqi)-Immobile (cap.) (79° Pereira)]

Gattuso, invece, dal canto suo, cerca di fare il possibile per rimpiazzare il suo capitano Insigne, squalificato per le parolacce dette a Milano ad indirizzo di Massa, assieme ai 3 infortunati Mertens/Osimhen/Llorente…il suo 4-3-3 non muta nella forma ma nella sostanza (e nel finale diverrà pure un assetto maggiormente dedito a limitare i danni: un 4-2-3-1 assai rudimentale)

[Ospina;

Di Lorenzo-Maksimovic-Koulibaly (55° Manolas) (cap.)-Rui (64° Ghoulam);

Ruiz-Bakayoko (64° Lobotka)-Zielinski;

Politano (55° Elmas)-Petagna-Lozano (74° Malcuit)].

Si capisce subito che non è una serata azzurra, bensì bianco-azzurra, sopra all'”Olimpico”: al 5° Caicedo manda fuori di poco di testa da cross di Lazzari, al 7° Immobile manda appena fuori di destro e al 9°, lo stesso capitano di casa, realizza di testa con una torsione spettacolare, l’1-0 da traversone di Marusic, sentenziando l’1-0 dei suoi…il resto della frazione procede fra 4 parate di Reina (2 facili su Lozano e 2 miracoli nella stessa azione: il primo su Ruiz e il secondo a danno di Zielinski, costringendo l’estremo difensore a ricorrere alla distesa per negare la gioia avversaria), un colpo di testa molto alto di L.Felipe da punizione di L.Alberto, il destro di Caicedo uscito appena dai 30 metri oltre alle ammonizioni in serie che popoleranno il taccuino di Orsato. Il primo a iscriversi è Hoedt, per un fallo inutile su Petagna, poi è la volta di Lozano causa un entrata dura su Escalante, il quale verrà poi sanzionato avendo stroncato una ripartenza di Lozano irregolarmente (fallo tattico in piena regola), ma saranno Koulibaly con Immobile a chiudere l’elenco…il primo, già in condizioni precarie per un problema al quadricipite nei primi minuti, abbatte Caicedo e il secondo viene graziato dal direttore di gara per un’entrata da rosso diretto a discapito di Bakayoko (un pestone durissimo che rischia di fare fin troppo male a chi lo incassa).

Se il 1° tempo aveva mostrato una Lazio più rediviva rispetto alle ultime uscite di campionato, la ripresa ne evidenzia la superiorità: il Napoli tiene sempre il pallone ma non affonda mai mentre i biancocelesti, ogni volta che riconquistano il pallone tenendo i reparti molto stretti, danno la sensazione di poter raddoppiare…succede così che, appena dopo l’innesto della coppia Manolas-Elmas per Koulibaly-Politano, Rui perda una palla sanguinosa sulla trequarti consentendo a Escalante di servire Immobile, il quale gioca su L.Alberto in profondità riuscendo a metterlo in condizioni di fare 2-0 con un bel piatto destro a gior quando il cronometro segna 55° giri di lancetta; da adesso abbiamo altri 2 cambi partenopei: Ghoulam per il pessimo Rui e Lobotka al posto dell’esausto Bakayoko al netto di un Muriqi che cerca di non far rimpiangere un Caicedo che ha dato quanto possibile…il prosieguo vede un sinistro al volo altissimo di Hoedt dopo un bel palleggio da respinta corta della difesa campana su corner, il giallo di Lobotka per un altro fallo tattico su L.Alberto, Malcuit che viene buttato dentro causa l’infortunio di Lozano (rimasto contuso con Radu ed abbandonante il campo con la caviglia provvista di ghiaccio intanto che i medici lo portano fuori di peso…altra tegola grave in vista della sfida di mercoledì dei vesuviani, visto che, a parte Insigne, nessuno pare poter rientrare in tempi brevi e la coperta appare cortissima in un momento davvero complicato della stagione); negli ultimi scampoli Reina salva altre 2 occasioni facili su incornata di Maksimovic prima che su tiro di Petagna ma ormai è chiaro che Gattuso sta già con la testa alla contesa con il Torino di mercoledì 22/12 (potrebbe essere ipotizzato un cambio di modulo, ma staremo a vedere)…Inzaghi si gioca i suoi 4 cambi nell’ultima decade intanto che Pereira manda fuori di destro incrociando troppo rasoterra e Lazzari rimedia il cartellino per un fallo di frustrazione su Zielinski per il tunnel appena subito dall’avversario.

A fine gara la Lazio (che non batteva 2-0 gli azzurri fra le mura amiche dal 14/11/2010, con firme di Zarate e Floccari ma li batteva da 2 tornei nella capitale) riesce a trovarsi a -2 dai napoletani (23-21) nonchè a -3 dalla zona Champions, chiusa dalla Roma in attesa di ospitare il Milan mercoledì sera…pure se pochi posti sono cambiati, le prime 9 posizioni sono racchiuse in 11 lunghezze, comprese fra i 31 del Milan e i 20 del Verona: l’annata è lunghissima, intensa e con un calendario fitto che speriamo possa regalarci altre novità tenendo tutti con il fiato sospeso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *