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PERUGIA: LA ROMA PIÙ BRUTTA SI SALVA ALLO SCADERE CONTRO IL BILBAO

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PERUGIA – Più che un passo indietro, 90’ inguardabili quelli giocato dalla Roma al Curi contro l’Atletic Bilbao. Il 2-2 finale scaturisce da una furbata di Zaniolo al 90’ che si conquista un rigore decretato per un suo fallo di mano, precedente a quello del difensore avversario. Al di lá del gol poi realizzato da Lorenzo Pellegrini, c’è una Roma che fa una fatica enorme ad assorbire gli schemi di Fonseca, specie in fase di impostazione e in fase difensiva. Con Dzeko in panchina e costantemente al telefono per avere notizie in merito ad una sua imminente partenza per Milano e con Schick rimasto a Roma per aspettare una chiamata che gli permetta di togliere il disturbo da quel di Trigoria, è Defrel, altro precario, a sostenere il peso di un attacco che nel primo tempo è composto da Perotti, Antonucci e Under e che risulta impalpabile in tutti i suoi effettivi. Da un errore di un inguardabile Diawara nasce il primo gol ospite con tentativo di recupero goffo di Juan Jesus di recuperare sull’attaccante avversario. Lo 0-1 sta anche stretto agli ospiti che spadroneggiano in lungo e largo. Nella ripresa Fonseca prova a cambiare le cose ricorrendo tra gli altri, a Dzeko, Fazio e Cristante. Ci pensa un altro subentrato, Kolarov a rimettere le cose a posto, infilando la porta da distanza assiderale da calcio piazzato. Dopo l’1-1 il Bilbao rimane pure in 10, ma la Roma non riesce a rendersi pericolosa praticamente mai. E anzi da un errore in uscita di Pellegrini nasce il rigore per fallo di mano di Mancini che regala il nuovo vantaggio ospite. Nel finale poi l’episodio della furbata di Zaniolo che regala il rigore del pari che toglie la sconfitta, ma non i dubbi su una squadra che per il gioco del mister risulta incompleta e priva di qualità.

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