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ROMA CHE CARATTERE, INTER RIPRESA ALL’ULTIMO TUFFO

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ROMA – Tutto e il suo contrario… Roma e Inter regalano un lunch match ricco di emozioni e stati d’animo che hanno tenuto la partita in bilico fino alla fine. Ne esce un risultato di parità che premia entrambe le formazioni anche se ad avere l’amaro in bocca alla fine è la squadra di Conte raggiunta nel finale. All’inizio erano stati i giallorossi a raccogliere i frutti di un buon inizio grazie ad un gol di Lorenzo Pellegrini con conclusione dal limite all’angolino là dove Handanovic non poteva arrivare, a margine della solita azione in velocità tutta in verticale degli uomini di Fonseca, iniziata da Veretout proseguita da Mkhitaryan e conclusa appunto dal numero 7 ex Sassuolo. L’Inter a questo punto si scuote e mette pressione alla Roma che comunque riesce a contenere l’urto fino al riposo. Nella ripresa però, gli ospiti spingono con veemenza e trovano il pari con Skriniar che a segnare all’Olimpico sembra abbia preso gusto. L’angolo da cui scaturisce il gol è dubbio per usare un eufemismo ma l’1-1 è più che legittimo. La Roma subisce il contraccolpo psicologico con Fonseca che non cambia nulla e l’Inter passa ancora col suo uomo più forte Hakimi. Sembra l’inizio della fine per i giallorossi, ma finalmente il tecnico giallorosso prova a pescare dalla sua panchina nel tentativo di cambiare inerzia alla partita: entrano Cristante e Bruno Peres e la Roma si riassesta. Dall’altra parte Conte manda un messaggio inequivocabile ai suoi mettendo Kolarov e Perisic per Hakimi e Lautaro, abbassando oltre modo il baricentro. La Rom prende campo, cinge l’Inter nella propria trequarti fino a schiacciare gli avversari. Handanovic salva la porta in un paio di occasioni fino al gol di Mancini di testa ad una manciata di secondi dalla fine. La Roma pareggia e non si ferma, l’Inter subisce il pari e pensa a non prenderle. Non succederà altro nei 5’ di recupero concessi da Di Bello. Il pareggio conquistato dalla Roma rende merito ad una squadra che nel momento del black out non si è disunita scomparendo dal campo come successo a Bergamo ma ha saputo soffrire, riorganizzarsi e raggiungere il pari credendoci fino alla fine. Anche questo è sintomo di crescita per i ragazzi di Fonseca che si preparano al derby di venerdì contro la Lazio.

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