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Roma-Gent 1-0: Carles Perez e poco altro, l’Olimpico fischia (news web CdS.it)

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La squadra di Fonseca supera i belgi nell’andata dei sedicesimi di Europa League e interrompe così la striscia negativa che durava da cinque gare

ROMA – Contava solo vincere, per ritrovare un po’ di serenità perduta, e la vittoria è arrivata. Grazie al primo gol in giallorosso di Carles Perez, la Roma supera il Gent nell’andata dei sedicesimi di Europa League e interrompe così la striscia negativa che durava da cinque gare (1 pareggio nel derby e 4 sconfitte, ultima vittoria il 19 gennaio contro il Genoa). Ma la squadra di Fonseca, poco brillante nel primo tempo e completamente persa nella ripresa, continua a dare segnali preoccupanti sia a livello di gioco che dei singoli.

SBLOCCA CARLES PEREZ – Rispetto alla gara di Bergamo, Fonseca torna al 4-2-3-1 e ne cambia quattro. Fuori Bruno Pres, Mancini, Mkhitaryan e Kluivert, dentro Kolarov, Cristante, Cristante, Veretout e Carles Perez, alla prima da titolare. E l’ex Barcellona si fa trovare subito pronto: al 13′ la Roma recupera palla sulla metà campo, Veretout serve Dzeko che lancia in profondità Perez. Lo spagnolo è rapidissimo e supera Kaminski in uscita con il piatto sinistro. Passata in vantaggio, la squadra di Fonseca si limita però a controllare il gioco senza trovare lo spunto giusto per il raddoppio. Il Gent prende quindi coraggio e in un paio di occasioni si avvicina con pericolosità a Pau Lopez.

OCCASIONE PER SMALLING E KOLAROV – Nella ripresa la situazione peggiora, perché i belgi spingono di più e la Roma non sa più che fare. A parte un’occasione per Smalling su calcio di punizione laterale di Kolarov (Kaminski si salva con una parata d’istinto), la squadra di Fonseca sembra spaesata e rischia più volte di subire il pareggio. Ci provano prima Odjidja (due occasioni respinte da Pau Lopez), poi Depoitre (che spreca tutto davanti allo spagnolo). Il tecnico portoghese è preoccupato e cambia inserendo Santon, Mkhitaryan e Kluivert per Spinazzola, Pellegrini e Perotti. La Roma continua a sbandare in difesa in maniera incomprensibile, ma nel finale va anche vicina al raddoppio con un colpo di testa di Kolarov parato da Kaminski. L’Olimpico, deluso e spazientito, alla fine fischia. Domenica contro il Lecce servirà molto di più.

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