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Roma, Monchi frena l’euforia Champions: “Testa al Crotone, se non vinciamo è un casino” (rs web Repubblica.it)

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Il direttore sportivo giallorosso, entusiasta della qualificazione ai quarti, invita la squadra a concentrarsi sul campionato. Domani i sorteggi: “Eviterei il City. Siviglia? Per me sarebbe durissima da vivere”.

ROMA – “Vedere la Roma tra le prime 8 d’Europa è un grande orgoglio”. Il direttore sportivo Monchi torna a parlare dopo la qualificazione ai quarti di Champions ribadendo la felicità per il risultato raggiunto ma invitando la squadra a rimanere concentrata sul campionato: “Dopo l’adrenalina del passaggio del turno dobbiamo dimostrare di essere cresciuti andando a fare risultato contro il Crotone – dice ai microfoni della radio ufficiale del club – È importante stare concentrati perché contro la Samp avevano già vinto dopo 20 minuti. Dobbiamo scendere in campo con la mentalità giusta”.

“ORA TROVIAMO EQUILIBRIO” – E a proposito di mentalità, Monchi continua ad insistere sulla ricerca del grigio: “Dobbiamo imparare a gestire meglio il successo e amministrare meglio la sconfitta: questo è il primo problema che c’è a Roma. Ogni volta che cominciamo a vincere siamo campioni ma al primo passo falso è un disastro. Torno al mio messaggio di 4-5 mesi fa: dobbiamo trovare il grigio, l’equilibrio. La serata con lo Shakhtar è stata speciale ma non possiamo fermarci ad una sola vittoria. Io penso sempre alla prossima partita, nel calcio non c’è passato e non c’è futuro: c’è solo il presente”. E il presente si chiama Crotone dove “se non vinci diventa un casino” perché “per essere grandi dobbiamo sapere gestire situazioni come queste e giocare con le stesse motivazioni tutte partite”.

“CITY PIU’ FORTE DI TUTTI” – Prima però, inevitabilmente, il pensiero andrà al sorteggio dei quarti in programma domani a Nyon dove il rischio per Monchi è quello di trovare la sua ex squadra: “A Roma vogliono tutti il Siviglia, a Siviglia vogliono tutti la Roma – scherza -. Loro sono abituati a giocare a questi livelli e sicuramente per me sarebbe una partita dura da vivere. In ogni caso, arrivati a questo punto è difficile sapere quale squadra sia meglio affrontare, tutte sono difficili, ma il Manchester City per me è la più forte. Tutte vogliono la Roma? Meglio così… In questo momento la mentalità è importante e il gruppo ora è forte mentalmente per quello che ci aspetta in questa competizione”.

“ALISSON TOP. MORENO? CHE ERRORE” – Poi lo sguardo di Monchi cade sui singoli ed in particolare sulla strepitosa stagione di Alisson. E qui da ex portiere, più che da direttore sportivo, ammette: “Trasmette tranquillità, serenità, equilibrio e questo per un portiere è molto importante perché i compagni si fidano. Quando giocavo io, dicevano che dovevano fare un gol in più perché c’era Monchi in porta!”. L’umore è alto, la battuta è pronta, ma Monchi non si tira indietro nemmeno quando è il momento parlare di errori: “Ne ho fatti tanti – ammette -. Ad esempio Hector Moreno: ero convinto che potesse fare al caso della Roma, poi mi sono fermato e ho capito di no. Ho imparato da questa cosa e proverò a non farlo più”.

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