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SAMPDORIA-GENOA…-1 GIORNO, 11 APRILE 2010: SOLO CHI LOTTA PUÒ SPERARE

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GENOVA – Siamo arrivati alla calda primavera del 2010 e “Nothing on you” è canzone fra le più sentite, su Sky vengono criptati i canali di Jetix e Toon Disney in favore di DisneyXD, mancano solo 2 mesi ai mondiali di “Sudafrica 2010” e l’Italia sta fronteggiando una terribile crisi economica che dura da 4 anni senza risparmiare anche altri paesi europei come Grecia, Spagna, Portogallo.
Intanto, per la XXXIII° giornata di Serie A (una delle poche caratteristiche nostrane rimaste quasi immutate negli ultimi tempi nonostante un’evidente calo tecnico) abbiamo un campionato serratissimo ed equilibratissimo a tutti i livelli ma specialmente con Palermo, Sampdoria, Napoli, Juventus a giocarsi i piazzamenti migliori per Champions League ed Europa League ma il turno è stato molto indigesto per i genovesi: nel posticipo domenicale delle 20,30 si gioca Sampdoria-Genoa…una partita mai uguale alle altre e che, da quando si rigioca in massima serie (dal 2007/08), ha visto 1 pareggio con 1 vittoria blucerchiata (in trasferta) con 3 trionfi consecutivi dei grifoni (che in quel momento navigano a metà classifica senza velleità).
Quella sera i conti sono pochi: i “padroni di casa” possono solo vincere o diranno addio alla speranza di tornare 19 anni dopo nell’Europa dei grandi mentre per gli ospiti andrebbe bene pure un pari per fare uno sgarbo…i presidenti sono Garrone e Preziosi, in panchina troviamo Delneri con Gasperini, per capitani abbiamo Palombo assieme a Rossi come delegati a parlare con Tagliavento mentre in campo i nazionali sono Poli, Pazzini, Cassano avversi a Criscito, Bocchetti e per gli stranieri vediamo risaltare Ziegler e Papastathopoulos, Palacio.
I piani tattici sono quelli più usuali ovvero 4-4-2 opposto a 3-4-3 e infatti a centrocampo avvengono i primi scontri che portano alle ammonizioni di Sculli, Mesto in quello che sarà un primo tempo nervosissimo in cui si giocherà poco ma si discuterà molto e in cui avverrà un solo episodio decisivo: è il 23° e Palombo batte sulla trequarti una punizione a spiovere sul secondo palo con Pazzini che fa sponda rimettendo in area e Cassano deve solo toccare la sfera spingendola oltre la linea bianca da meno di un metro portando in vantaggio i suoi…il Genoa non vuole aspettare a giocarsi tutto e carica a testa bassa con Palladino, Palacio, Sculli che impegnano Storari più di una volta oltre a concludere spesso fuori bersaglio ma a fine primo tempo si segnala ancora l’1-0 con i provvedimenti disciplinari usati contro il difensore greco dei grifoni e Gastaldello.
Nel primo quarto d’ora del secondo tempo abbiamo lo stesso copione: Samp sulla difensiva con il Genoa a spingere ma soprattutto si notano il giallo rimediato da Palladino (subito sostituito da Acquafresca) oltre alle sostituzioni di Guberti, del match-winner, Poli e di Moretti per Mannini, Scepovic, Tissone e Zapater; il Genoa guadagna sempre più metri specialmente con Sculli ma se il portiere non respinge le conclusioni ci pensa la sorte a far impattare il pallone sui difensori o a fargli lisciare il bersaglio per pochi centimetri diminuendo la pazienza ed aumentando la tensione in campo…mancano solo 10 minuti al termine, i piani tattici sono rimasti invariati anche con l’ultimo innesto di Dainelli per Rossi (da pochissimo finito fra i cattivi dell’arbitro) ed è proprio ora che l’agonismo esplode al massimo: Mannini, Storari per perdite di tempo e Criscito vengono sanzionati a beneficio del tempo che passa mentre le occasioni scarseggiano da ambo le parti intanto che il nervosismo tiene fermo il gioco per intere decine di secondi.
Al triplice fischio 3/4 del coloratissimo “Luigi Ferraris” manifestano il loro giubilo per una vittoria che li proietta ancora di più nel “sogno Champions” intanto che i cugini tornano negli spogliatoi con il morale a pezzi a causa del fallimento dell’ultimo obiettivo stagionale come la stracittadina.
Un mese dopo la Sampdoria festeggerà il IV° posto (migliore piazzamento di sempre dal 1994) che vuol dire preliminari di Champions davanti a Palermo, Napoli mentre in Coppa Italia l’avventura durerà 2 sole gare, il tempo di farsi estromettere al IV° turno dal Livorno…il Genoa dovrà fare un grande “mea culpa” a causa della IX° piazza in campionato, della coppa nazionale conclusa agli ottavi contro il Catania a Genova, di un’Europa League ingloriosa finita al III° posto del girone con Valencia, Lille, Slavia Praga.
Sampdoria-Genoa come “Genova e il calcio”: le 2 anime della “Superba”…come finirà la prossima “regata calcistica” fra le navi del più importante porto ligure? A breve lo sapremo ma dobbiamo aspettare abbastanza.

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