Sassari annienta la Virtus Roma (rs web ilMessaggero.it)

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I sardi volano in classifica, per i blugiallorossi si salva solo Kyzlink

ROMA – La Virtus Roma affonda in Sardegna. Al Pala Serradimigni finisce 108-72 con la squadra di Bucchi in partita per dodici minuti, poi uscita completamente sia dal punto di vista mentale che tecnico. Decide il secondo periodo da 32-11 per la Dinamo che tocca anche il +40 sul 95-55, poi scollina a quota 100 già al 33 esimo e comincia la festa. Sei in doppia cifra, partita vinta nettamente al tiro da tre 15/31 (48 per cento) e a rimbalzo, 43 contro 30. Pierre granitico, 19 punti e 10 rimbalzi, Bilan ne mette 16, Spissu e Michele Vitali 25 in due. Per Roma si salva Kyzlink con 23 punti. Jefferson ne fa 13. Per Dyson, applauditissimo grande ex, appena 8 con 1/10 dal campo.

LA PARTITA – Ancora senza Cusenza e con Rullo al rientro dopo alcune settimane, la Virtus subisce l’avvio della Dinamo che corre e segna, 14-2 al quinto. Roma ha già due falli di Alibegovic e Buford. Kyzlink tiene in piedi da solo i capitolini che riducono 18-14 al settimo. Al primo riposo è 25-24. La parità (27-27) si concretizza dopo un minuto del secondo periodo con un canestro e libero segnato dal solito Kyzlink, già a dodici punti personali. L’attacco della Virtus si ferma di nuovo e Sassari segna canestri di qualità: al 16esimo è 37-28. Roma segna solo due tiri liberi, Michele Vitali, Stefano Gentile e Pierre dilagano da tre punti, padroni di casa avanti 53-33. Al riposo lungo è 57-33 con una tripla di Jerrels allo scadere da nove metri (7/14 da tre di squadra per la Dinamo)

Roma è completamente assente, Sassari vola sul 64-35, poi 70-37 con l’ennesima tripla segnata. La partita è virtualmente chiusa. Dyson segna il primo canestro dal campo appena al 26esimo, Vitali segna il 79-49. Al 30esimo è 88-53. Stefano Gentile, con l’ennesima tripla, trova il 95-55 al 32esimo, Sassari scollina quota 100 un minuto dopo e per Roma è un’agonia. Giusto il tempo per vedere in campo anche Devecchi e Re per sassari e Spinosa per Roma e arrivare allla sirena finale con 108-72 sul tabellone. Roma deve resettare subito e pensare già a Cantù. 

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