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UNA CRISI SENZA FINE

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Vanoli Cremona – Virtus Roma 103-92 (32-22; 58-51; 80-75)

Vanoli Cremona: Saunders 13, Mathews 14, Zanotti ne, Sanguinetti ne, Diener 3, Ruzzier 15, Sobin, Richardson 12, De Vico 7, Happ 28, Stojanovic 7, Akele 4. All. Sacchetti.

Virtus Roma: Cusenza ne, Alibegovic 9, Rullo ne, Dyson 13, Baldasso 4, White 2, Pini 9, Farley ne, Spinosa ne, Jefferson 23, Buford 14, Kyzlink 18. All. Bucchi.

A questo punto il baratro della zona calda è sempre più vicino: 6 sconfitte consecutive per una Virtus sempre in maggiore difficoltà che, o gioca bene ma butta via le occasioni per un soffio, o gioca male e allora soccombe con passivi ingenerosi oltre che spesso imbarazzanti.

La trasferta a Cremona parte con lo “starting five” fisso: Alibegovic-Dyson-Jefferson-Buford-Kyzlink ma il parziale iniziale di 11-0 fa già capire che anche questa volta non è serata per gli uomini di Bucchi e il 32-22 con cui si va al riposo dimostra una superiorità evidente da parte della Vanoli, spinta di un Ruzzier realizzante 9 punti oltre che infallibile sul 5/5 da 3…una differenza solo allentata da un buon Kyzlink (autore pure lui di 9 punti nel quarto); con la ripresa del gioco è Pini a tenere ancorati i suoi al match con altri 9 punti ma i padroni di casa mantengopno quasi sempre un +13 di vantaggio venendo solo leggermente impensieriti dai capitolini prima che il tandem Stojanovic-Saunders realizzi il 7-2 definitivo con cui si va all’intervallo sul 58-51.

Nella 2° frazione gli ospiti, forse per un lampo d’orgoglio, o forse per un migliore assestamento tattico…sferrano uno 0-8 in apertura che gli conferisce il primo vantaggio nella disputa, un vantaggio durato fino al 71-73 (merito soprattutto dei 7 punti messi a segno da un Buford in forma smagliante ma mai troppo reclamizzato al contrario di diversi compagni…) ma a quel punto è uno scatenato De Vico a trafiggere con gli ulteriori 7 punti personali gli avversari in modo da far chiudere i primi 30 minuti sull’80-75; al 4° dell’ultimo quarto il tabellone dice 93-79 (13-4 a freddo…colpo decisamente mortale quasi per chiunque) grazie a alla coppia Happ-Mathews e neanche un tentativo disperato di ritorno nel finale da parte dei romani serve a cambiare il verdetto conclusivo recante cifre impietose come 103-92 (10-13 al colpo di coda).

La situazione è ancora più preoccupante: 6 sconfitte consecutive fanno davvero temere il peggio sapendo pure che dopo Pistoia ci sarà la trasferta di Milano e poi una sosta tri-settimanale che potrebbe portare un numero maggiore di problemi piuttosto che di benefici per un team che ormai non ha nulla da chiedere se non di ottenere il prima possibile questa tanto agognata salvezza…permanenza o no, questa resterà comunque una stagione di rimpianti perché tante batoste sono arrivate in modo assai evitabile, e questo lo sa tutto l’ambiente a cominciare dai giocatori o il tecnico.

La Virtus Roma tornerà sul parquet amico dell’Eur per il prossimo turno di campionato: domenica 2 febbraio, infatti, ospiterà la Oriora Pistoia alle ore 18:00.

Le parole di coach Piero Bucchi al termine della gara: «Partita dove gli attacchi hanno avuto il sopravvento, Cremona è molto brava a correre, soprattutto in casa, e lo sapevamo; abbiamo provato a fermare la loro transizione ma loro sono stati bravi a riuscire a scappare in contropiede e questi sono i punti che poi hanno fatto la differenza, gli facciamo i complimenti.  Noi abbiamo fatto anche buone cose, siamo rientrati, andati sopra, in attacco abbiamo disputato complessivamente una buona partita ma in difesa abbiamo concesso troppo tra contropiede e da tre».

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