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Virtus Roma corsara a Cantù (rs web ilMessaggero.it)

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Ora la classifica degli uomini di Bucchi si fa molto interessante

DESIO – Finale in volata al PalaBanco. Vince la Virtus Roma 74-76 con un’autentica invenzione di Jerome Dyson a 15 secondi dalla fine. In una partita a strappi, Roma ha il grande merito di chiudere in vantaggio il primo periodo e il terzo, forse quello decisivo. Cantù, sempre sotto per lunghi tratti, trova la forza di rimettersi in parità, ma la Virtus è più lucida e porta a casa due punti importantissimi per una classifica sempre più rosea.

Dyson 21 punti, Jefferson 16 (con 12 rimbalzi) e Kyzlink con 12 i migliori realizzatori dei capitolini. A Cantù non bastano quattro giocatori in doppia cifra e il 62 per cento da due. Domenica prossima contro Pesaro la Virtus è chiamata alla prova della conferma.

Ancora senza Rullo, in panchina solo per fare numero, Bucchi si affida a Dyson, Kyzlink, Buford, Alibegovic e al grande ex di turno Jefferson, autore del primo canestro della partita. Pecchia pareggia per i padroni di casa in tre minuti iniziali in cui si segna poco. La Virtus è reattiva, Buford e Dyson mettono le tirple del 9-14 al sesto. Baldasso affianca Dyson in cabina di regia e Roma chiude avanti 19-23 il primo periodo, sbagliando con Jefferson due liberi a tempo scaduto. I giallorossi provano a scappare, ma sei punti in fila di Simioni riportano Cantù sul 25-26 al 13esimo. Pancotto si affida molto alla sua panchina e Collins lo ripaga con la tripla del primo vantaggio canturino: 30-29 al 15esimo. Roma ha un piccolo passaggio a vuoto, Wilson, già a quota dieci punti, trova il 37-32, poi il 39-36. Al riposo lungo è 47-40 con la schiacciata sulla sirena di Burnell. 

Dagli spogliatoi Roma esce con una voglia e un ritmo diversi. Tre triple in fila dei capitolini rimettono la partita sui binari dell’equilibrio, 50-49 al 23esimo. La difesa della Virtus è molto più attenta, soprattutto sugli esterni canturini. Dyson, ancora da tre, Alibegovic in avvicinamento a canestro e Jefferson in transizione regalano il 53-58 al 26esimo. Pur con qualche errore, la Virtus resta avanti 60-64 alla fine del terzo periodo. La partita si fa dura anche dal punto di vista fisico, la Virtus ha il merito di non abbassare mai il ritmo: al 34esimo è 60-69. Pini è un gladiatore sotto il canestro avversario, Roma resta avanti 62-72 al 37esimo. Cantù fatica in attacco, ma riesce a trovare il meno cinque con Clark, 69-74. Ultimo minuto di straordinaria intensità. Clark mette la tripla del 72-74 a 48 secondi dalla fine, Roma perde palla in attacco, Pecchia pareggia con due liberi, 74-74. Il Pala Desio è una bolgia. Dyson inventa il nuovo vantaggio infilandosi tra tre avversari, Clark sbaglia il pareggio. Roma vince 74-76 e sale in alto in classifica.

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