Roma, il sogno di Gandini: «Vincere l’Europa League» (rs web ilMessaggero.it)

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L’ad giallorosso: «Spalletti incarna Montella, Capello e Allegri»

ROMA – «Mi darebbe una grande soddisfazione vincere l’Europa League». L’amministratore delegato della Roma Umberto Gandini fissa il suo personale obiettivo di fine stagione. In un’intervista a ‘Radio anch’io lo sport’ su Radio 1 il dirigente accantona per qualche minuto Coppa Italia e Scudetto: «È una competizione importante e più difficile di come viene dipinta, sarebbe una prima coppa europea che manca nel palmares di questa grande società», il pensiero dell’ad espresso a tre giorni dalla sfida d’andata in casa del Villarreal. «Loro stanno facendo benissimo e bisogna giocare con grande attenzione. Poi c’è la rincorsa alla Juventus che sta entrando nel momento topico e con cui vogliamo colmare il gap».

MERCATO E SPALLETTI – Concentrazione sul presente, ma anche uno sguardo al futuro. Gandini, insieme con la società, dovrà gestire il delicato periodo che inizierà a maggio. Saranno due i nodi da sciogliere: il primo riguarda Luciano Spalletti e il suo rinnovo contrattuale, il secondo è il mercato. «Il dialogo con l’allenatore è costante, trasparente e ci vediamo spessissimo a Trigoria. L’interesse della società è proseguire con Luciano il più a lungo possibile, l’obiettivo è quello di vincere e conseguire risultati importanti. Ci parleremo e valuteremo insieme quali sono i presupposti per continuare. Il mercato? Le dinamiche di una gestione di una società di calcio al vertice sono legate a moltissimi fattori, ovviamente va valutato con attenzione il momento in cui fare scelte. La squadra è competitiva e lo sarà anche in futuro». Non solo Spalletti, ma ad avere il contratto in scadenza al 30 giugno sono anche Totti e De Rossi: «Francesco ha già un accordo per entrare nei quadri dirigenziali e ci penseremo al momento opportuno. E’ impossibile pensare che possa essere fuori dalla Roma. Spetterà a lui decidere. Daniele è in conversazione con la società e anche lui avrà un posto nella Roma».
Un’empatia che sembra non cessare quella tra il club è il tecnico toscano sancita da paragoni con altri tre grandi allenatori: «Spalletti ha la forte attenzione e attitudine al comando di Capello, la predisposizione alla squadra di Ancelotti, capacità tattica di Allegri. Ma è Spalletti, con il suo modo di essere e di stupire», chiosa Gandini.

CASO NINJA – Nel video girato di nascosto da alcuni tifosi a Nainggolan, si sente il belga lasciarsi andare a giudizi contro la Juventus creando polemiche e aprendo un tema sul confine tra pubblico e privato: «Ha espresso pareri personali, il reato d’opinione non c’è da tantissimi anni e lo ha fatto in una circostanza privata e diventata pubblica in maniera inqualificabile. In privato si possono esprimere tantissimi concetti che devono rimanere in quella sfera e non divulgati in maniera fraudolenta», conclude Gandini. Il tema stadio sarà determinante per il futuro del club: «Riportare i pubblico allo stadio è l’argomento che il sistema calcio deve affrontare nei prossimi mesi, l’Italia ha gli stadi più vecchi d’Europa, addirittura di settant’anni. Noi siamo ottimisti sul nostro progetto».

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