Condividi l'articolo

Strakosha  6: chiamatelo sicurezza. Il Torino gli regala una serata tranquilla, ma lui, quando viene chiamato in causa, si fa sempre trovare pronto. Ha poche colpe sul gol.

Basta 6: il serbo spinge con costanza e corre pochi rischi dietro. Prova sufficiente, non eccezionale, ma costante

De Vrij 7: un primo tempo perfetto, poi si fa male e non rientra in campo nella ripresa. L’olandese è sempre pulito negli interventi e ordinato in fase di impostazione. Dal 46’ Wallace 6.5: entra a partita in corso, ma dimostra di essere con la mente già perfettamente dentro alla partita. Non sbaglia nulla

Hoedt 6.5: ottima prova per il centrale classe ’94. Nessuno si accorge che lì davanti il Torino ha Belotti, il capocannoniere del campionato

Radu 6: finché è in campo lotta e si fa valere nei contrasti, ma al 27’ è costretto a lasciare il campo per una botta alla schiena. Dal 27’ Lukaku 7: un portento sulla fascia sinistra. De Silvestri non regge mai l’urto con la fisicità del belga che gioca la sua miglior prestazione con la maglia della Lazio

Parolo 6.5: sbaglia almeno due gol. Il suo lavoro non è l’attaccante, ma sui suoi inserimenti Inzaghi lavora parecchio… Solita lotta in mezzo al campo che gli valgono quel mezzo punto in più da guerriero

Biglia 6.5: si fa male nel primo tempo, ma la Lazio perde già due uomini per infortunio e il capitano è costretto a stringere i denti. Nonostante gli acciacchi fa giocare bene la sua squadra, poi esce nel finale per far posto a Keita. Dal 76’ Keita 8: ha una palla da giocare e non la sbaglia. Il senegalese trova un gol fantastico a 3′ dalla fine ed è una rete che vale tre punti dal sapore europeo. Decisivo.

Milinkovic 6: il serbo gioca la solita partita solida, alternando alla fisicità sprazzi di grande classe

Felipe Anderson 7: il numero 10 della Lazio crea tante palle gol, ma non concretizza quasi mai. Prestazione comunque da sottolineare: tanta corsa, anche in fase difensiva, e numeri fino a far ubriacare la difesa del Torino. Suo il gol del 3-1 in contropiede che vale la sicurezza.

Immobile 7: vince la sua personale sfida con Belotti, segnando il gol che indirizza il match in orbita Lazio. Gli capitano tra i piedi almeno altre tre occasioni nitide, eppure non riesce a buttarla dentro. Non ha più il killer instinct di inizio stagione, ma la sua firma c’è sempre.

Lulic 7: centrocampista, ala, attaccante, persino regista nel finale. Prestazione completa per il bosniaco, tanto che viene spontaneo chiedersi quale sia il suo ruolo. Prestazione da vero tuttocampista

All. Inzaghi 8: la sua Lazio gira e gioca che è una meraviglia. Crea una marea di palle gol, le spreca, si fa riacciuffare e poi trova persino la forza di andare a vincere. Tutti e tre i cambi (anche se due sono costretti per infortunio) danno una marcia in più alla squadra. Quest’anno si sta togliendo parecchie soddisfazioni.

Lascia un commento