Basket, alla Virtus il derby contro la Leonis (rs web Repubblica.it)

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Il risultato finale – 88 a 79 – premia la squadra di Bechi in crescita

Il derby di Natale che nessuno avrebbe voluto in queste condizioni di bassa classifica e forse in questa collocazione, lo ha vinto la Virtus Roma sulla Leonis, 88 a 79, perché la formazione di Luca Bechi è in crescita, a differenza di quella guidata da Andrea Turchetto. La partenza della Leonis è stata buona con un ottimo approccio solo nel primo quarto, e dieci minuti di pallacanestro accettabile non sono sufficienti per vincere una partita meno che mai un derby, meno che mai una partita da vincere a tutti i costi per tirarsi fuori da una situazione difficile che dura da inizio stagione.

Già all’inizio del secondo quarto, iniziato sul 13 a 18, la Virtus – che giocava in casa –  ha stretto la propria difesa che col nuovo allenatore sembra essere diventata un po’ più attenta, insistendo in quello che da sempre dovrebbe essere il principale piano partita: palla sotto a Lee Roberts, giocatore capace di fare tanti punti (23 con 11 rimbalzi nell’occasione) di subire tanti falli ma anche di riaprire in tempo utile il gioco per offrire l’opportunità di buoni tiri piedi per terra ai propri compagni. Che questa volta ne hanno saputo approfittare meglio di altre occasioni tirando col 59 per cento da due e col 41 per cento da tre. Inoltre – e questa è una caratteristica che dall’inizio del campionato connota la Virtus – la percentuale ai tiri liberi è stata davvero vicina alla perfezione – 17 su 18 – spegnendo ogni tentativo di rimonta da parte della Leonis. Una volta messa la testa avanti a 2’18” dalla fine del secondo quarto con un canestro di Maresca per il 38 a 37, la Virtus non ha più lasciato la testa della partita ed ha raggiunto in diverse occasioni anche la doppia cifra di vantaggio. In un paio di volte la squadra “ospite” ha provato a riportarsi sotto – ci è riuscita al massimo fino a -3 – ma le è sempre mancato il guizzo decisivo e la Virtus invece ha sempre trovato l’azione difensiva o il canestro giusto per ricacciarla indietro.

La Virtus sale a quota 8 punti in classifica ed aggancia proprio la Leonis, ma rispetto ai concittadini si è fatta un regalo di autostima e crescita tecnica ed emotiva che potrebbe essere di straordinaria importanza. La Leonis, di contro, sembra essere una squadra involuta, in confusione che ripone le sue speranze nel mercato ma che certo deve rivedere le ambizioni estive di arrivare tra le prime quattro del girone. Salvo miracoli.

Ecco il commento dell’allenatore vincente, Luca Bechi della Virtus Roma: “Per noi e? una buona vittoria che ci da? continuita? nel lavoro. E? la mia quinta partita, ma la seconda in casa perche? nella prima settimana abbiamo avuto due trasferte in un momento nel quale ci stavamo conoscendo reciprocamente con la squadra; con un po’ di routine settimanale e? arrivata una vittoria con Treviglio, una sconfitta di misura a Biella e questa partita giocata con grande spirito dai ragazzi. Abbiamo iniziato un po’ timorosi, pensierosi, perche? l’infortunio di Benetti ci ha colpito anche per il modo in cui e? arrivato, quindi ci abbiamo messo un po’ per entrare in partita, nel secondo quarto poi arrivavamo vicino senza riuscire ad andare avanti cosi? ho spronato i ragazzi perche? avevo la sensazione che ci dovessimo solo sciogliere un po’ e ci siamo riusciti verso la fine del quarto. Nel secondo tempo poi abbiamo mantenuto una buona energia, e con autorita? e personalita? abbiamo tenuto la partita in mano anche quando Eurobasket intelligentemente ha iniziato a giocare situazioni di pick and pop che ci hanno messo un po’ in difficolta?. Pero? i 79 punti concessi, compresi 5 a partita finita che mi hanno fatto comunque arrabbiare, sono indice di una partita giocata con grande energia da una squadra che ha concesso sempre meno agli avversari. Oggi c’e? da essere soddisfatti, e? solo un primo passo ma intanto iniziamo a prendere i primi frutti del nostro lavoro”.

Questa invece la sconsolata analisi dell’allenatore della Leonis Roma, Andrea Turchetto: “È una sconfitta che ci condanna in maniera perentoria e forse al di là dei nostri demeriti. Siamo una squadra con evidenti difficoltà e continuiamo a non trovare le misure giuste per uscirne, perché continuiamo a fare gli stessi errori partita dopo partita. Peccato perché abbiamo vanificato una buona partenza, dove forse abbiamo raccolto meno di quanto seminato. Poi, però, ci sono stati tanti piccoli episodi che fanno capire quanto sia difficile per noi portare a casa una partita. Anche oggi abbiamo sbagliato almeno cinque appoggi completamente soli sotto canestro. Questi sono errori di una squadra che non è serena perché non abbiamo giocatori che non sanno riconoscere la mano forte o debole di un avversario o che commettono certi errori. Questo è il film, per adesso, della nostra stagione, che continuerà con altri cambiamenti. L’unica cosa che possiamo fare è concentrarci sulla prossima partita ed iniziare a guardarci dietro seriamente”.

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