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_VERONA – Torna il successo in casa giallorossa e per buona parte della prima frazione, pure il bel gioco. Una squadra di nuovo unita e compatta, messa in campo col 4-2-3-1 che tanto piace ai giocatori. Un avvio veemente con Cengiz Under, ex oggetto misterioso, che diventa protagonista con un’azione che fino a questo punto abbiamo sempre e solo visto nei suoi precedenti nella serie A turca. Palla presa sulla fascia destra, tocco a rientrare per liberarsi di un paio di avversari e sinistro che si infila preciso tra il palo più vicino e il portiere assolutamente inerme. La Roma si fa forte del vantaggio e sfrutta la buona lena dei suoi centrocampisti per creare diverse occasioni da gol. Dzeko  perfetto in appoggio ai compagni, si ritrova smarrito in zona gol e sbaglia tutto ciò che costruisce. El Sharaawy non è da meno con un errore sotto misura da far venire i brividi, il piccolo genio turco, dopo l’inizio scoppiettante, si adagia un po’ specchiandosi troppo nelle sue giocate fini a se stesso. Ne conviene perciò che la prima frazione finisca 0-0 col Verona, rinvigorito dal largo successo di Firenze, che non tira mai in porta, anche perché Fazio e Manolas sono in una di quelle giornate in cui non si lascia passare uno spillo. La ripresa riparte con la Roma subito tonica e padrona del campo: dopo pochi secondi occasione gol per Dzeko che altro non fa che far fare bella figura a Nicolas. La Roma rallenta anche perché il Verona accetta il ritmo imposto dalla squadra giallorossa, senza dar fastidio; ma il calcio è bello perché le situazioni possono mutare in maniera sconvolgente per un episodio, che come spesso accade in questo periodo è ostile alla Roma: Lorenzo Pellegrini perde un brutto pallone a centrocampo e decide di farsi giustizia da solo falciando l’avversario lanciato verso la trequarti giallorossa da dietro, costringendo il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso. Roma in 10 con tutto un tempo, o quasi, da giocare. Di Francesco non cambia interpreti di gioco, ma si limita a riportare Nainggolan sulla linea di Strootman, per un modulo che diventa 4-2-2-1. Il Verona genera un piccolo sforzo per far vedere di esserci, la Roma soffre ma nemmeno tanto. Pecchia viene allontanato dall’arbitro per aver proteste, Dzeko rispedisce al mittente un regalo grossolano di Nicolas che avrebbe potuto alleviare le pene dell’ultima mezz’ora ai giallorossi. Si arriva così al terzo minuto di recupero con Defrel, subentrato proprio a Dzeko, bravo ad innescare Strootman che tutto solo davanti al portiere decide di emulare il compagno di squadra bosniaco, calciando addosso a Nicolas, che alla fine diventa il protagonista assoluto del match. Per la Roma tre punti importantissimi nella rincorsa all’Inter e ad un quarto posto mai come oggi vitale per allontanare a giugno cessioni eccellenti, da sacrificare al cospetto del bilancio.

 

 

 

VERONA-ROMA 0-1 (0-1)

MARCATORI: 1′ pt Ünder (R)



VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Valoti (23′ st Calvano), Buchel (43′ st Souprayen), Aarons (26′ st Lee Seung-Woo); Matos, Petkovic. A disp.: Coppola, Silvestri, Heurtaux, Boldor, Felicioli, F. Zuculini, Fossati, Bearzotti, Verde. All. Pecchia.



ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Manolas, Kolarov; Nainggolan, Strootman, Pellegrini; El Shaarawy (33′ st Perotti), Dzeko (44′ st Defrel), Ünder (25′ st Gerson). A disp.: Skorupski, Lobont, Juan Jesus, Capradossi, Bruno Peres. All. Di Francesco.


ARBITRO: Fabbri di Ravenna.



NOTE: Espulso al 7′ st Pellegrini (R), per gioco falloso. Allontanato al 4′ st il tecnico del Verona, Pecchia, per proteste. Ammoniti Caracciolo, Fares, Buchel (V); Nainggolan (R). Recupero: 0′ pt, 4′ st.

 

 

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