SEMBRA ZEMAN, MA È FONSECA… LA ROMA STECCA LA PRIMA

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ROMA – Sembra il copione di un film già visto migliaia di volte. Tutto bello fino al fischio d’inizio. La prima Roma di Paulo Fonseca acuisce tutti i limiti di una squadra imbarazzante dal punto di vista difensivo, capace di farsi recuperare per ben 3 volte dal Genoa, anche e soprattutto grazie a degli errori da dilettante di Juan Jesus, scelto addirittura come titolare dal nuovo tecnico. La partenza è entusiasmante: Under prima porta avanti i suoi con un’azione personale con tiro dal dischetto dopo aver attraversato l’area di rigore in orizzontale col sinistro a mezza altezza che non dà scampo a Radu, poi si pappa il raddoppio tutto solo davanti al portiere genoano. Ma nemmeno il tempo di lustrarsi gli occhi davanti a cotanta bellezza che Juan Jesus ricorda di essere un giocatore mediocre e favorisce il gol del pari del Genoa: palla alta in area, il difensore ex Inter non salta su una palla comoda da rinviare, Romero alle sue spalle fa da sponda per Pinamonti cui non sembra vero di poter avere una simile occasione, tanto da avere il proprio compagno Lerager come unico ostacolo, tra lui e il gol: controllo e tiro secco che non dà scampo a Pau Lopez. 1-1 con i fantasmi del passato che riaffiorano per i calorosi e numerosi tifosi giallorossi. La Roma quando attacca punge, ma quando perde palla o si abbassa il ritmo i problemi sono abnormi. Dzeko s’inventa il gol del 2-1 slalomeggiando nella marmorea difesa rossoblu, ma il solito Jesus decide di regalare ancora brividi ai suoi tifosi falciando in maniera netta e incomprensibile lo stesso Pinamonti, a 2’ dalla fine del tempo. Criscito dagli undici metri non sbaglia e risultato di nuovo in parità. Nonostante le oggettive difficoltà di una difesa allo sbando in tutti i suoi effettivi ma in particolare in Jesus, tra l’altro ammonito, Fonseca non effettua cambi dopo l’intervallo, nemmeno in avanti dove Under è sparito dopo i primi 15’ e Kluivert non è mai esistito, abulico nel gioco, nella corsa e nei movimenti. Il ritmo cala sensibilmente, la Roma fatica a costruire gioco anche perché Andreazzoli fa densità nella propria metà campo. Zaniolo va a sprazzi ed in uno di questi suoi strappi trova la punizione che Kolarov infila per il 3-2 ancora momentaneo. Fonseca toglie Jesus inserendo Mancini, ma un errore di Florenzi fuori posizione, permette a Kouamé di fare 3-3. Nel finale il mister portoghese gioca le carte della disperazione, Zappacosta e Pastore, per Florenzi e Kluivert. La Roma però ha finito la benzina anche se Zappacosta potrebbe presentarsi al nuovo pubblico con un gol ma cicca la palla di sinistro da pochi metri dalla porta e Cristante si fa respingere la conclusione da Radu su assist di Dzeko. Finisce così con 90’ di dubbi l’esordio di Fonseca sulla panchina di una squadra assolutamente incompleta ed inadeguata, per affrontare un campionato di vertice o avere ambizioni di alta classifica. E domenica c’è il derby…

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