MILAN-NAPOLI…-3 GIORNI, 28 FEBBRAIO 2011: PATO PRENDE PER MANO I SUOI

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MILANO – Siamo a fine febbraio del 2011 ed è passato da poco il Carnevale, uno dei brani più popolari dell’inverno è “On the floor” di Jennifer Lopez, fra soli 5 mesi prenderà il via la Copa America in Argentina dove l’Uruguay tornerà al successo a circa 2 decenni dall’ultimo trionfo, è da poco uscita la I° parte del film “Harry Potter e i doni della morte” e la Serie A sta vivendo il suo momento più caldo sapendo che in occasione della XXVII° giornata il “monday-night” (I° annata con tale novità: lo “spezzatino” su 3 giorni del turno di campionato) prevede lo scontro diretto in vetta Milan-Napoli con i rossoneri a guidare la graduatoria con un poco rassicurante +2 sui loro dirimpettai ed un +3 proprio sui napoletani: chi vince svolta la stagione poiché il Milan potrebbe cucirsi mezzo tricolore sul petto avendo quasi 2 turni di vantaggio sulla più diretta inseguitrice, il Napoli potrebbe agganciare il I° posto sfruttando lo scontro diretto ai conti finali permettendo pure all’Inter di rientrare in carreggiata sorpassando i diavoli, il pareggio lascerebbe tutto immutato con ancora 11 lunghe settimane davanti…una cosa è sicura: come finisce finisce, ma chi si ferma sarà perduto.

La vigilia di questo posticipo viene avvelenata da subito sapendo che la stella partenopea Lavezzi non scenderà in campo avendo subito una squalifica di 3 giornate a seguito della prova televisiva per una rissa in cui aveva sputato in faccia al terzino Rosi in Roma-Napoli 0-2 di 14 giorni addietro: oltre a lui mancano pure Zambrotta, Pirlo, Ambrosini, Inzaghi (tutti infortunati a vario titolo) ma non è importante per Allegri (neo CT dei capolisti) e Mazzarri; entrambi sanno che la cornice di pubblico con 77.000 presenti fra cui 8000 ospiti e i presidenti Berlusconi con DeLaurentiis farà da contraltare ad un match che promette spettacolo a prescindere dalla serata gelida, piovosa e dagli effettivi impiegati.

Gli schieramenti prevedono 2 moduli che resteranno tali fino alla fine recitando un 4-3-3 ma divenuto poi una sorta di 4-3-1-2 assai elastico grazie all’innesto di Boateng per i meneghini e 3-4-1-2 per i campani tendente a tramutarsi, in certe situazioni di gioco, in un versatile 3-5-1-1:

[Abbiati (cap);

Abate (81° Oddo)-Nesta-Silva-Jankulovski (72° Emanuelson);

Flamini-VanBommel-Gattuso;

Pato-Ibrahimovic-Robinho (63° Boateng)], 

[DeSanctis;

Campagnaro-Cannavaro (cap.)-Aronica;

Maggio (79° Sosa)-Pazienza-Gargano (84° Yebda)-Dossena;

Hamsik;

Mascara (65° Zuniga)-Cavani].

I campioni italiani sono pochi: Nesta, Gattuso e DeSanctis, Maggio mentre si annoverano molti fuoriclasse saliti o consacratisi sulla ribalta durante il mondiale dell’estate addietro in Sudafrica…parliamo di brasiliani come Thiago Silva e Robinho, dell’olandese finalista VanBommel e delle stelle uruguaiane arrivate al IV° posto Gargano-Cavani assieme al leader slovacco Hamsik.

Il I° tempo (con i capitani Abbiati-Cannavaro fra i maggiormente in palla) scorre via fra l’ammonizione di Pato da parte di Rocchi e una totale capacità di monopolizzare il gioco da parte dei padroni di casa grazie ad una mediana muscolarissima che stravincerà il confronto con il reparto nemico nella zona nevralgica (quella dei principali scontri a livello fisico) pure se le varie occasioni di Robinho, Gattuso, Flamini finiranno tutte fuori bersaglio costringendo il Napoli ad abbassarsi in blocco quando, invece, sarebbero dovuti essere i partenopei ad attaccare ed imporre il proprio dominio avendo 1 solo risultato su 3.

Con l’avvio di ripresa vediamo subito che il Milan sprecone della I° frazione si è tramutato in micidialmente efficace: già al 46° VanBommel costringe il portiere a salvarsi grazie alla traversa su un fendente di destro al volo dal II° palo dopo un mucchio furibondo…sul tiro inattivo seguente nasce un’ulteriore mischia in area nel momento in cui il tabellone registra il 50° giro di lancetta e da un doppio rimpallo Pato fa carambolare di testa la sfera sul braccio del vicinissimo Aronica: ammonizione+rigore che Ibra realizza portando i suoi in vantaggio per 1-0 di destro basso incrociato pure se la traiettoria era stata intuita dal portiere; i minuti seguenti vedono uno sterile attacco degli azzurri con scarsissimi risultati (Mascara, tanto impeccabile in ripiegamento, abbandonerà completamente Cavani alle grinfie della coppia Nesta-Silva denotando una totale inefficacia dal punto di vista realizzativo costringendo il proprio mister a toglierlo per inserire uno Zuniga non in forma straordinaria al fine, quanto meno, di puntellare un centrocampo facente acqua soprattutto nelle corsie laterali) unito al giallo di Gargano per un brutto fallo, all’evanescenza di Hamsik sia da mezzapunta che da regista e alle sostituzioni, fra cui quella di Boateng al 63°, intanto che Pato ha appena iniziato il suo show in occasione del tiro procurato dagli 11 metri: corre il 77° quando Silva rilancia alla cieca la sfera innescando per caso Ibrahimovic che, a sua volta, gira “no look” per Pato in fuga sulla sinistra e quest’ultimo conclude mettendo al centro per il subentrato ghanese finalizzando il 2-0 in contropiede (a seguito del quale Boateng si prende pure l’ammonizione essendosi tolto la maglia in aperta sfida con il meteo…)…sembra finita qui ma appena 120 secondi dopo ancora il N.7 rossonero riceve in ribaltone dalle retrovie riuscendo a neutralizzare Aronica con Campagnaro con appena 2 tocchi (di cui uno fa da stop) ed a realizzare il 3-0 che chiude i giochi attraverso un meraviglioso colpo a giro col destro dal limite dell’area spentosi nell’angolo alto alla sinistra di DeSanctis: rigore procurato, assist, gol…che serata per Pato!!!

A fine gara la sensazione è chiara e, soprattutto, in contrasto con il gelido clima della notte lombarda: i milanesi sono, rispettivamente, a +5 e +6 sulla coppia delle seconde avendo 11 match ancora davanti fra cui lo scontro diretto in casa con i cugini del mese successivo (dopo la vittoria per 0-1 all’andata da aggiungere al doppio trionfo dinanzi proprio al Napoli…variante da sfruttare al massimo per il bilancio di differenza reti e punti nella classifica avulsa) mentre i meridionali non sono ancora matematicamente fuori dai giochi per il tricolore anche se vedono le possibilità diminuire sempre di più e in maniera assai drastica avendo perso 3/3 dei confronti giocati con le milanesi…quale sarà l’esito conclusivo?

Il conteggio primaverile dirà che il Milan è campione d’Italia (7 anni dopo l’ultima volta) per la XVIII° e, finora, ultima volta dinanzi a Inter-Napoli e si aggiudicherà la V° Supercoppa di lega contro i dirimpettai al netto delle sconfitte in semifinale di Coppa Italia davanti al Palermo finalista (miglior gruppo rosanero della storia sul piano dei risultati ottenuti) perdente e negli ottavi di Champions a favore del Tottenham (team allenato da Redknapp e fucina di nomi di cui avremmo poi risentito parlare assai tipo Modric, Bale, Lennon, Crouch); il Napoli si piazzerà III° (riuscendo a tornare in ChampionsLeague 21 anni dopo l’epoca di Maradona e parteciparvi per la III° volta) accettando il dolore delle eliminazioni nei quarti di coppa nazionale contro i futuri vincitori interisti e ai sedicesimi di Europa League a vantaggio del Villareal.

Il libro infinito di Milan-Napoli non si è ancora chiuso…leggiamolo fiduciosi.

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