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NAPOLI – La scuola è ricominciata da appena una settimana e negli USA, dopo il mondiale dell’estate passata in cui il Brasile ha battuto l’Italia ai rigori in finale, é iniziata ufficialmente la “soccer-mania”, la guerra di Jugoslavia infuria più che mai soprattutto mettendo in ginocchio Croazia e Bosnia, Mandela sta per essere rilasciato per divenire presidente del Sudafrica che ospiterà la coppa del mondo di rugby a giugno 1995, al cinema esce “Forrest Gump” e il nostro paese vive da 3 anni l’incubo di “Tangentopoli”.

Vediamo, però, che il calcio italiano, come ormai accade da più di un decennio, il miglior momento della sua storia: siamo nel primo campionato con 3 punti a vittoria e l’annata é già iniziata alla seconda metà di agosto dando meno di un mese di pausa ai giocatori ma non ci sta tempo neanche di riflettere che già alla 3° giornata abbiamo un big-match di assoluto livello come il posticipo domenicale delle 20,30 Napoli-Juventus che ha, purtroppo, perso molto del suo prestigio dal 1991 in avanti. Se Milan-Lazio si è conclusa 2-1 e Roma-Genoa 3-0 nel pomeriggio, il “San Paolo” si appresta vivere una serata di gala come solo i pomeriggio degli anni ’80 gli avevano fatto vedere: 65000 persone affollano lo stadio partenopeo desiderosi di vedere come i loro beniamini si opporranno agli storici rivali, sostenuti da un migliaio di coraggiosi sostenitori giunti da Torino; il gioco delle parti é quasi totale e il presidente di casa Gallo viene visto mentre arriva allo stadio con l’ex dirigente azzurro Moggi e con i suoi colleghi Bettega-Giraudo in rappresentanza della nuova presidenza dell’avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano (legale della famiglia Agnelli ma impossibilitato a recarsi a Napoli) destando non poco disappunto fra i suoi.

Sul versante tecnico, invece, vediamo un Napoli che é sfiancato dalla vittoria casalinga per 2-0 con lo Skonto nell’andata dei trentaduesimi di Coppa UEFA mentre la Juventus ha espugnato lao stadio del CSKA Sofia nel medesimo turno per 0-3 a tavolino causa delle intemperanze da parte dei bulgari malgrado sul terreno di gioco fosse finita 3-2 in favore dei padroni di casa…inoltre bisogna pensare già al prossimo mercoledì, quando entrambe torneranno in campo per il ritorno del 2° turno di Coppa Italia rispettivamente dinanzi al Fidelis Andria e al Chievo (gli azzurri hanno già dalla loro il 3-2 fra le mura amiche e i bianconeri, invece, avendo ottenuto un misero 0-0 in Piemonte, dovranno almeno pareggiare con gol); come mister abbiamo Guerini, che deve fare a meno di ben 3 difensori importanti a livello del brasiliano André Cruz/Bordin/Tarantino (i primi 2 degenti e il terzo squalificato) intanto che il francese Boghossian é escluso per sovrabbondanza, paradossalmente, in tutti gli altri reparti, a significare che il 4-4-2 di base non venga cambiato

[Taglialatela;

Matrecano-Grossi-F.Cannavaro (cap.)-Policano;

Rincon-Pari-Pecchia-Buso;

Carbone-Agostini]

mentre Lippi, arrivato in estate durante il rinnovamento totale dei sabaudi dal presidente fino ai giocatori, deve fare i conti con 3 elementi fondamentali come il libero Fusi (ex di giornata e scudettato con i campani nel 1990), il regista portoghese Sousa, il mediano francese Deschamps e il capitano Roberto Baggio (tutti e 4 degenti per problemi muscolari) ma non rinuncia al suo 4-3-3 (poi 3-4-3 negli ultimi scampoli con l’entrata di Orlando a fare il 3° centrale e con Porrini-Torricelli sui lati) pure se l’assetto non ha ancora trovato la forma

[Peruzzi;

Torricelli-Kohler-Ferrara-Jarni (68° Porrini);

Di Livio (81° Orlando)-Tacchinardi-Conte;

Ravanelli-Vialli (cap.)-Del Piero].

Solo Conte aveva partecipato all’ultimo mondiale di 2 mesi addietro mentre Ferrara/Vialli avevano fatto parte del gruppo italiano nel 1990…a livello di stranieri, invece, abbiamo Rincon, che aveva fallito ai gironi con la Colombia dietro a USA/Romania/Svizzera, il croato Jarni e il tedesco Kohler, che era arrivato ai quarti perdendo in rimonta 2-1 con la sorprendente Bulgaria (fatta fuori da noi in semifinale con il medesimo punteggio e piazzatasi 4° al conto conclusivo).

Grandi feste e una coreografia d’eccezione per onorare gli ex Moggi, Lippi, Ferrara prima di far cominciare le ostilità: se i padroni di casa hanno ottenuto 3 lunghezze a fronte dell’1-0 con la Reggiana e della sconfitta 2-0 a Cremona, gli ospiti vengono dai 4 punti totalizzati con il pari 1-1 a Brescia e il 2-0 casalingo con il Bari…l’inizio, però, è tutto di marca zebrata, con Conte che liscia la sfera al momento di concludere dal limite dell’area con il sinistro, e poi Ravanelli spedisce alto su rimpallo da mischia conseguente ad un tiro al volo di Tacchinardi su corner; il Napoli, ben consapevole delle sue difficoltà, resiste e cerca di colpire sfruttando le disattenzioni di una difesa schierata a zona ma troppo desiderosa di giocare la palla da dentro la propria retroguardia: al netto di ciò, solo il giovane capitano Cannavaro si rende pericoloso mandando di testa fuori da angolo di Policano. Siamo ormai giunti al 32° quando avviene l’episodio che sblocca la contesa: Pecchia entra in scivolata prendendo nettamente la palla a danno di Jarni ma Collina, inspiegabilmente, fischia calcio di punizione, della cui conclusione indiretta si occupano Conte-Tacchinardi, crossando oltre la difesa napoletana, dove Ravanelli svetta fra Cannavaro, grossi e l’uscita sbagliata di Taglialatela realizzando di testa pur senza vedere…bello lo stacco del marcatore, ma più che colpevole la difesa; gli azzurri non ci stanno e cercano di riprendersi subito, ma a parte Carbone, che conclude fuori di destro dopo un’estenuante lavoro solitario contro 4 nemici, nessuno si rende pericoloso oltre a Policano, che appena dopo il vantaggio avversario era stato steso in area da un contatto con Ferrara senza che il direttore di gara accordasse il tiro dal dischetto.

Alla ripresa, intanto che Cannavaro e Kohler/Conte vengono ammoniti per gioco scorretto, il ritmo si presenta ben più frenetico rispetto ai primi 45 minuti: i campani cercano di attaccare come possono con il loro giovane capitano prima e con Rincon poi, ma ambo le conclusioni di sinistro terminano fuori intanto che la Juventus si stringe compatta facendo sacrificare il suo tridente offensivo per fare in modo che si limitino i danni e si possa poi sfruttare appieno il contropiede…il Napoli, inevitabilmente si scopre e offre la possibilità di ripartire più volte con una ripartenza corale come quella magistralmente orchestrata da Vialli con Di Livio, Conte, ancora Di Livio, Ravanelli e Di Livio ma su cui non arriva di pochissimo Del Piero al momento di battere a rete; gli spunti sono interessanti e al 68° Lippi toglie lo stremato Jarni per mettere Porrini a fronteggiare lo scatenato Rincon ma non si fa in tempo a trovare il nuovo assetto che per i bianconeri arriva un’ottima notizia come quella dello 0-2 del giovane Del Piero: dopo aver mandato alto di destro, il ragazzo di Conegliano Veneto sfrutta un rapido contropiede Ravanelli-Porrini-Vialli-Conte per esplodere un destro a giro di prima intenzione sul montante opposto che sentenzia lo 0-2 al 72°. Da qui ci sta tempo solo per dei numeri d’alta scuola piemontese, per un grande intervento di Taglialatela su contropiede di capitan Vialli, per l’innesto di Orlando al posto di Di Livio con conseguente mutazione di disposizione visto il fatto che il neo-entrato va a dare manforte a Ferrara-Kohler mentre Porrini e Torricelli si alzeranno sugli esterni a fare tutta la fascia in attesa del fischio di chiusura.

Alla conclusione delle ostilità ci sta tempo solo per i complimenti ai goleador, andati in gol per la prima volta dell’anno, e per le riflessioni in casa azzurra, visto il fatto che l’azionista di maggioranza Ferlaino é stato coinvolto nel filone meridionale di “Mani Pulite” facendo influire la sua posizione su tutto l’ambiente societario al punto da ridurre drasticamente le possibilità del club. E’ dalla Supercoppa Italia del 1990 che il Napoli non batte la Juve e solo l’anno scorso era terminata 0-0 sempre in casa dei partenopei…ormai si é chiuso un ciclo come quello azzurro ma se ne potrebbe aprire un altro nel segno dei piemontesi.

La stagione é appena cominciata ma gli impegni sono già stati tanti, oltre che ravvicinati ed intensi: che sia un altro anno senza sosta e con nuovi protagonisti?

A fine maggio e inizio giugno vedremo un bilancio decisamente negativo per i partenopei, a cominciare dal licenziamento di Guerini per Boskov alla 7° giornata: si arriverà 7° dietro a Juventus/Parma/Lazio/Milan/Roma/Inter lisciando la zona coppe per una sola lunghezza dai nerazzurri di Milano (52-51) senza scordare l’uscita dalla coppa nazionale ai quarti davanti alla Lazio semifinalista (sconfitta 1-0 a Roma e 1-2 in rimonta a Fuorigrotta per 3-1 che non ammetteva repliche ma estromessa poi dalla truppa di Lippi) e la fine dell’avventura in UEFA per la battuta d’arresto ad opera dell’Eintracht Francoforte in occasione degli ottavi (fatti fuori poi dai piemontesi ai quarti); gli zebrati, invece, coroneranno la loro “rifondazione” ottenendo il loro primo “tris” a livello italiano: ossia vincendo il 23° tricolore con ben 10 punti di vantaggio (primato fino ad allora essendo appena stata inserita la nuova regola dei 3 punti) sulla coppia Parma/Lazio (73-63) e dopo un’attesa di 9 annate dal 1985/86…il duello con il Parma, inoltre, si allargherà alle coppe, dove gli juventini trionferanno a livello nazionale: 1-0 e 2-0 in Coppa Italia (la 9° e in cui si prenderanno la rivincita per la delusione del 1991/92) con 1-0 in Supercoppa Italia (la 1°, ottenuta al 2° tentativo, avendo fallito proprio per 5-1 nel 1990) pur dovendo digerire il boccone amaro della Coppa UEFA (vinta già 3 volte) persa in finale 1-0 e 1-1 nei 180 minuti ad opera di 2 timbri dell’ex Dino Baggio (unico capace di segnare negli scontri diretti pure in campionato: 1-3 in Emilia e 4-0 a Torino nella sfida decisiva per la matematica conquista a 2 settimane dalla chiusura…12-3 in 7 confronti ma con diverse emozioni).

Stavolta il cammino di avvicinamento a Napoli-Juventus é davvero concluso: mettiamoci comodi e vediamo di far prevalere lo spettacolo a discapito dei veleni!!

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