Tredici e quindici di oggi, 28 settembre 2026. Un orario e una data storici per Rpma e l’AS Roma. Proprio in quel momento il Commissario Straordinario, Massimo Sessa, ha annunciato l’ok definitivo della Conferenza dei servizi per il nuovo stadio della Roma. Il tutto dopo la riunione tenutasi nella sede del Miniserp delle Infrastrutture e dei Lavori Pubblici, alla presenza dei subcommissari Francesco Rocca (presidente della Regione) e Roberto Gualtieri (sindaco di Roma), collegato invece in call il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, mentre a ranrappresentare il ministro Matteo Salvini era presente il consigliere Davide Bordoni.
Entusiaste le reazioni degli intervenuti. In primis il ministro Abodi: “Soddisfazione, emozione e riconoscenza per il lavoro svolto in un tempo assai breve. Grazie al lavoro di tutti, passaggio straordinario per la città di Roma. Questa firma ha un valore simbolico, ma anche pratico e sarà sicuramente uno stimolo e uno sprone per tutti gli altri che seguiranno questo percorso. Tra due giorni consegneremo all’Uefa la lista definitiva per Euro 2032, ma un risultato straordinario lo abbiamo già raggiunto, con un percorso della Conferenza concluso in 90 giorni invece dei 270. Adesso mi auguro che presto possa essere anche la volta del Flaminio. Un pensiero infine anche al presidente Dino Viola ed al presidente Franco Sensi: il loro impegno in passato non ha avuto la fortuna di trovare gli stessi strumenti di oggi”. Raggiante anche il sindaco di Roma Gualtieri: “È stato un grande lavoro di squadra, fondamentale per permettere a Roma di avere un impianto strategico e la possibilità di riqualificare un quadrante della nostra citfà. Ringrazio la Roma e la famiglia Friedkin, con la voglia di fare uno degli stadi più belli del mondo. È un momento storico, faremo di tutto perché i tempi siano anche da qui in poi da record. Ora ci sono tutte le condizioni giuste per realizzare lo stadio”. Infine Bordoni: “Esprimo la soddisfazione del ministro Salvini. Speriamo che i lavori possano iniziare già nell’anno del Centenario delu club e quindi nel 2027. Questa sarà un’opera importante per la città anche a livello sociale, non solo sportivo”.
Il Sindaco è un fiume in piena: “A questo punto lo stadio della Roma è una certezza e si farà – aggiunge – . È stato fatto un lavoro straordinario per uno degli stadi più belli del mondo, in un’opera bellissima. Ora subito pancia a terra e al lavoro per prepararci all’apertura dei cantieri nel 2027. Un grande risultato per Roma, ma per tutto il paese. La prima pietra a marzo? Sì ci sono tutte le condizioni per riuscirci. In tre anni può nascere lo stadio, considerando che il cantiere dura due anni e mezzo. Siamo al lavoro anche per lo stadio della Lazio, fiduciosi che con lo stesso impegno riusciremo anche in questo. Questa è una bella risposta del paese, anche in vista di Euro 2032. Sulla stessa lunghezza d’onda il commissario Sessa: “Preparazione corale, quando le cose si fanno bene e nel rispetto delle norme questi sono i risultati. Grande passo, ora si deve solo partire. Con il Comune di Roma ora ci sarà una sinergia anche per accelerare gli strumenti di gara. Gli altri stadi? Con i ministri Abodi e Salvini c’è un monitoraggio continuo. Ma sono ottimista anche su questo”.

