Contro il Real domani mancherà Ruediger, neppure convocato. Dzeko vuole una maglia al Bernabeu, ma Perotti sembra avvantaggiato. Il Wall Street Journal: “Per i giallorossi anche il software dalla California”
E se nel campionato italiano la Roma ormai giganteggia, in Europa ha troppe zavorre da scrollarsi di dosso. Le zavorre del periodo di Garcia. “Peccato che non siamo stati fortunati nella partita d’andata- il commento del tecnico toscanose avessimo avuto più fortuna avremmo avuto un po’ la vita facilitata. Diciamo che siamo più preoccupati noi di loro”. E invece la partenza della squadra oggi somiglia molto a una gita in cui divertirsi dimostrando di saper tener testa al Real, ma con le speranze di superare il turno ridotte a un lumicino piuttosto flebile. Ma non impossibile visti i metodi di lavoro svelati dal Wall Street Journal, secondo il quale la Roma utilizzerebbe un software creato da una startup californiana. In pratica un sistema computerizzato per analizzare i dati delle squadre avversarie, in uso allo staff di Spalletti. Un sistema analitico “Tag. bio” creato a San Francisco da due giocatori dilettanti, sostenuti nel lancio della piattaforma proprio dalla Raptor di Pallotta, con un investimento iniziale di 250mila dollari. Chissà quanto delle sette vittorie di Spalletti sia anche il frutto di questo complesso e maniacale studio di dati, capace di individuare movimenti o scelte ricorrenti delle squadre, passando attraverso l’ultima interpretazione degli stessi, quella decisiva dell’allenatore.

