Il tecnico giallorosso: “Dopo il pareggio mi aspettavo qualcosa di più”. E polemizza con Sabatini per l’annuncio anticipato dell’addio da ds. La porta dell’Inter sbarrata da Handanovic che è stato a un passo da Trigoria
Il pareggio contro l’Inter fa discutere i romanisti. Punto perso o punto guadagnato? Roma in frenata o fisiologico rallentamento al termine di una striscia di otto vittorie consecutive? L’uno a uno conquistato in rimonta lascia un po’ di dubbi tra i sostenitori giallorossi, storditi da una serata che immaginavano potesse regalare il nono successo e il quasi sicuro terzo posto. Sotto accusa anche l’arbitraggio di Orsato, reo di non aver dato un rigore su Dzeko per un mani di Miranda, con la Roma che, nella classifica dei penalty concessi, ha una media disarmante. In negativo. Sono solamente tre i rigori concessi infatti a De Rossi e compagni, la metà del Napoli e della Juve, tanto per fare un esempio dei due club che i giallorossi hanno davanti. Non ne vuol sapere di fare questi discorsi, Spalletti, che elogia la conduzione arbitrale e non cerca alibi per la sua squadra. “Era difficile da vedere e io seguo quello che ha detto Ulivieri: non si parli degli arbitri”.
Mentre in casa Roma si vive il terremoto della rescissione contrattuale di Sabatini, l’allenatore cerca di mantenere un po’ tutti quanti concentrati sull’obiettivo finale, piuttosto contrariato per la dispersione di energie che si continua ad avere all’interno di Trigoria. “Walter ha sbagliato ad annunciare l’addio – le parole di Luciano – non è un modo di ragionare corretto. Prima si deve terminare questa stagione, poi si potranno fare altri discorsi la prossima estate”. Sul pareggio con l’Inter, poi: “Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, e la cosa mi dà molta soddisfazione. Il pubblico credo si sia divertito, io però mi aspettavo di vedere qualcosa di più nei minuti finali, dopo il pareggio. Comunque un risultato che va accettato “. La sosta per le nazionali consentirà di raccogliere energie fisiche e mentali prima del derby alla ripresa del campionato. Sarà la seconda stracittadina senza le due curve, unite nella protesta contro la decisione di Gabrielli di mettere le barriere nei settori popolari. Ieri Alfio Marchini, in campagna elettorale, si è lamentato: “Vedere la Curva Sud vuota di spacca il cuore. Adesso io “stalkerizzerò” il prefetto Gabrielli, una persona che stimo molto. Dobbiamo trovare una soluzione per riportare la Sud dentro stadio”.
Tornando al match di sabato, c’è da notare che Handanovic – protagonista nel salvataggio della porta interista – in estate è stato a un passo dall’arrivare alla Roma. Sabatini, che lo aveva già acquistato ai tempi della Lazio, aveva rassicurato il portiere che lo avrebbe portato nella capitale, vista la voglia del ragazzo di giocare la Champions. Handanovic ha aspettato fino all’ultimo la chiamata da Trigoria che, però, non è mai arrivata, complice l’infatuazione di Sabatini per Alisson e, quindi, la necessità di prendere un portiere affidabile solamente per una stagione. Vedi il prestito di Szczesny. A quel punto, Handanovic ha accettato il rinnovo con l’Inter, amareggiato però per il comportamento della Roma.
