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Basket, Serie A: Virtus Bologna, buona la prima con il Markovic show. Brescia e Trento ok (rs web Gazzetta.it)

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La Segafredo supera con qualche patema di troppo Roma. Brescia piazza quattro uomini in doppia cifra e piega Reggio Emilia. Senza problemi l’esordio di Trento contro Pistoia, aspettando Alessandro Gentile

TRENTO-PISTOIA – Aspettando Alessandro Gentile, Trento supera con facilità Pistoia. Pronostico rispettato e match abbastanza agevole per la squadra del neo allenatore Nicola Brienza, che a cavallo tra primo e secondo tempo infila il parziale decisivo per aggiudicarsi la vittoria, trascinata dal nuovo acquisto Blackmon, mvp della serata e autore di 27 punti. Le due squadre cominciano con il freno a mano tirato. Le fatiche della preparazione estiva appesantiscono le gambe, così invece di azioni manovrate si preferisce cercare in fretta la via del tiro. Trento distribuisce i primi tentativi tra tutti i suoi giocatori, ma in particolare al nuovo acquisto Blackmon, l’anno scorso secondo miglior marcatore del campionato con la maglia di Pesaro. Pistoia si affida invece ad un ispirato Salumu (9 punti dopo 10’) per rimanere attaccata alla Dolomiti Energia, e la tripla di Landi vale il 18 pari. Il secondo periodo che comincia sul 19-19 si apre nel segno dei bianconeri Knox e Mezzanotte. Il contropiede finalizzato da quest’ultimo porta Trento sul +3, ma due triple consecutive di Petteway portano l’Oriora avanti (30-31). Il giovane italiano ha le mani calde (14 punti nel solo secondo quarto) e con un altro tiro dall’arco ripaga la fiducia di coach Brienza (35-31). L’ala americana sa però come fare male a Trento (ben 70 i punti messi a segno nelle due precedenti partite giocate contro i bianconeri) e con un’altra tripla porta i suoi sul 35-36. Lo sprint prima dell’intervallo lungo premia la Dolomiti Energia che va a riposo sul +7 (44-37), ma Pistoia di certo non sfigura. L’Aquila tenta fin da subito di sferrare il graffio decisivo. Blackmon, King e Knox suonano la carica, Landi e Johnson provano a tenere a galla l’Oriora, ma dopo 23’ Trento tocca per la prima volta la doppia cifra di vantaggio (57-47). Nella formazione del debuttante coach Michele Carrea si spegne la luce, e la benzina nelle gambe si esaurisce. Cinque punti filati di Forray e i liberi di Kelly portano a 16 i punti di vantaggio (68-52) della Dolomiti Energia. La partita ha preso ormai una direzione ben precisa, e l’inizio dell’ultimo quarto (parziale di 9-0 Trento) non fa altro che confermarlo. Finisce 88-75 per la Dolomiti Energia, che conferma il ruolo di possibile outsider del campionato. Pistoia è invece “rimandata” alle prossime partite.

TRENTO-PISTOIA 88-75 (19-19, 25-18, 27-17, 20-21)
Trento: Blackmon 27, Knox 16, Mezzanotte 14.
Pistoia: Petteway 20, Johnson e Salumu 17, Landi 13.

BOLOGNA-ROMA – Il derby delle Virtus premia quella bolognese su quella romana. La neopromossa di Piero Bucchi però non sfigura al cospetto dell’ambiziosa Segafredo, nonostante le assenze pesantissime di Dyson e Jefferson. Sotto di 22 a 15 minuti dalla fine, infatti, Roma torna fino al -5 a 30” dalla sirena dopo che i padroni di casa avevano troppo prematuramente staccato il piede dal gas. Stefan Markovic, con una prova da 12 assist e 9 rimbalzi, è l’Mvp senza aver segnato su azione (1 punto su tiro libero), Kyle Weems il top scorer com 19 punti e 10 rimbalzi. Chi si aspettava una passeggiata per la Virtus bolognese deve attendere fino alle ultime curve del primo tempo. Con orgoglio, Pini e Buford tengono Roma agganciata (26-23) finché le percentuali non sorreggono la Segafredo, che a un certo punto ha 9/31 su azione e 2/7 ai liberi ma anche uno spaventoso dominio a rimbalzo (28-11 a metà, con 15 offensivi a 0). Cinque punti in fila mettono in partita Weems, poi la difesa e il radar di Markovic producono un allungo deciso fino al 40-25. Bucchi ci prova con la zona in avvio di ripresa, ma al playmaker serbo fa il solletico e un alley-oop per Weems battezza la variazione tattica. L’ala bolognese è l’artefice della fuga buona con 10 punti in 4 minuti per il 56-34, ma quando Djordjevic concede il meritato riposo al suo play l’ingranaggio perfetto si insabbia. Roma ha cuore, Buford e Kyzlink le danno una speranza avvicinandola fino al 71-66 a -30” dalla fine, ma la schiacciata di Weems chiude definitivamente i giochi.

BOLOGNA-ROMA 74-67 (17-16, 23-13, 24-23, 10-15)
Bologna: Weems 19, Gaines 14, Hunter 12.
Roma: Buford 17, Kyzlink 17, Pini 12.

BRESCIA-REGGIO EMILIA – Inizia con una vittoria la stagione della Germani Brescia: guidata da un ottimo Lansdowne, la squadra di coach Esposito vince una partita equilibrata e tiratissima fino alle battute finali, come ci si aspettava: a coach Buscaglia non riesce l’ennesimo colpaccio in terra bresciana, ma la sua Reggio Emilia esce tra gli applausi dopo aver combattuto per 40’. L’antipasto è una gara a suon di schiacciate tra Owens e Cain, che si sfidano in una partita dal ritmo alto: Reggio piazza il primo mini-vantaggio (7-9), ma Brescia risponde a suon di triple con un break di 17-2 (24-11) per quello che sarà il massimo vantaggio dei biancazzurri. Mekel, lanciato in campo, suona la carica ai suoi, che si ritrovano in partita a inizio secondo quarto: la partita è totalmente ribaltata con Reggio Emilia inarrestabile ed in perfetta parità (46-46) con una prestazione balistica importante di Candi, Upshaw e Johnson-Odom a cui si unisce anche la ciliegina di Poeta. La pausa lunga non ispira giocate da parziale aperto come nella prima parte di gara, ma lo scontro si accende soprattutto nel pitturato. Si alzano i ritmi difensivi e si nota come si sia ancora a inizio stagione: il +1 di Brescia alla terza sirena (68-67) rimanda il verdetto alla quarta sirena: il +1 (76-75) per la Leonessa resta scritto anche al giro di boa. E sale in cattedra Sacchetti: il lungo della Germani fa sentire tutta la sua durezza nei momenti decisivi, permettendo a Brescia di prendere l’abbrivio decisivo (81-77). La firma finale è nella tripla di Horton (88-79) che chiude la partita a 39” dalla fine regalando a Brescia i primi due punti.

BRESCIA-REGGIO EMILIA 90-82 (27-18, 22-30, 19-19, 22-15)
Brescia: Lansdowne 23, Horton e Cain 15.
Reggio Emilia: Johnson-Odom 22, Candi, 11, Upshaw 10.

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