
COMO – Sorprendersi per una partita di Serie A in cui il direttore di gara commette errori decisivi ai fini del risultato finale, è come meravigliarsi di trovare del ghiaccio al Polo Nord. Como-Roma la decide Massa acerrimo nemico dei giallorossi con cui non vincono mai o se lo fanno deve essere un dominio netto e ineccepibile. Il Como è una bella squadra corre, gioca ma fa fatica almeno nel primo tempo (quando quel fenomeno di Fabregas decide di giocare senza un punto di riferimento in attacco) a fare gol. In più dopo 7’ minuti Diego Carlos si addormenta su un passaggio indietro e stende El Sharaawy riesumato da Gasperini dopo mesi di inattività. Massa vorrebbe ma non può esimersi dal concedere il calcio di rigore per la Roma. Malen spiazza Butez e la Roma va avanti. Il Como però è più in palla dei giallorossi, e crea un paio di occasioni cancellate da 2 interventi di Svilar e anche da un pó di imprecisione in zona gol degli attaccanti lariani. Il primo tempo finisce con un paio di occasioni per il Como e una per la Roma con Pellegrini impreciso nell’assist finale per Malen. Nella ripresa si ricomincia con i padroni di casa alla ricerca del pari, che arriva con il neo entrato Doubykas che scatta sul filo del fuorigioco senza che nessun difensore della Roma lo seguisse e infila Svilar da posizione angolata (rivedibile l’intervento del portiere giallorosso). Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che la Roma potrebbe passare di nuovo: Malen scappa via sulla sinistra ma ritarda l’assist al centro per Pellegrini tutto solo davanti la porta con Butez piazzato pure male e la difesa libera. Nel rovesciamento di fronte Diao prova l’incursione centrale, viene trattenuto da Pellegrini, ma rimane in piedi. Rensch lo contrasta più pesantemente e il buon Massa concede il calcio di punizione e sventola il secondo giallo davanti ad un perplesso ed innocente Wesley. La Roma rimane incredibilmente e ingiustamente in 10 ma nonostante ciò resiste. Allora il buon Massa decide di non fischiare più nulla a favore della Roma. Vaz viene steso al limite dell’area del Como ma non scatta il fallo da ultimo uomo per il difensore. Konè si guadagna una punizione sulla trequarti ma il nostro direttore di gara decide di lasciar proseguire. Il fallo viene invece fischiato dall’altra parte per il Como e complice un’altra incertezza di Svilar Diego Carlos fa 2-1. Massa vede che la Roma non ne ha piu e allora decide di non infierire oltremodo. Finisce così 2-1 con la Roma che saluta definitivamente le proprie velleità di quarto posto e si prepara a giocare la partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League giovedì sera all’Olimpico contro il Bologna, ma soprattutto con arbitri non italiani che proverebbero a rovinare l’ennesima partita di questa per loro, funesta stagione.
