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LA ROMA È INGUARDABILE: A UDINE LA SALVA UN RIGORE AL 94’

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UDINE – Una delle partite piu indecenti della stagione (non la peggiore visto che in questo campionato tante sono state le prestazioni sotto tono degli uomini di Mourinho); la Roma al Dacia Arena, ripropone la parte più brutta della partita di Conference. Ma l’Udinese è migliore del Vitesse e mette alle corde ripetutamente i giallorossi, complice anche la cattiva giornata di molti dei protagonisti. Nella prima mezz’ora i bianconeri di Cioffi, segnano con Molina (grazie ad una conclusione dal limite su respinta errata di Pellegrini), colpiscono una traversa e costringono Rui Patricio agli straordinari per tenere a galla i suoi. La Roma non tira mai in porta e nemmeno al pronti via della ripresa, riesce a spaventare Silvestri o almeno a dare le sembianze di una squadra in cerca del pareggio. Zaniolo s’intestardisce in una battaglia personale che non porta da nessuna parte, Cristante è lento e compassato, Ibanez distratto, Pellegrini confuso, Karsdorp impalpabile; in mezzo a tutto questo marasma generale (nemmeno la parvenza di una idea di calcio), l’Udinese controlla il match e sfiora ripetutamente il raddoppio. Mourinho rivolta la squadra come un calzino e nel finale schiera un attacco che nei 4 interpreti (El Sharaawy, Shomorudov, Felix e Zaniolo) insieme fanno precisi i gol realizzati dal solo Beto. All’ultimo tuffo però, una gentile concessione di Becao, che tocca il pallone con un braccio, regala a Pellegrini il rigore per l’1-1 finale, con il capitano giallorosso che si toglie le scorie del rigore sbagliato all’ultimo contro la Juventus qualche mese fa. Un punto che serve solo ad allungare la striscia positiva che dura ora da 8 partite. Il tutto prima della settimana che porterà al derby, passando per il ritorno degli ottavi di Conference League.

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