LA ROMA RIANIMA UNA JUVE AL TAPPETO: DA 3-1 A 3-3. GASP NON SA VINCERE CON LE GRANDI

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ROMA- All’Olimpico va in scena il manuale del suicidio perfetto. La Roma avanti 3-1 ad un quarto d’ora dal termine si butta via subendo 2 reti da “Mai dire gol”. Gasperini prima doma la Juve poi nel momento topico del match va in confusione chiamando e poi ritardando cambi, o addirittura annullandoli come nel caso di Ziolkowski per un Mancini visibilmente sfinito e colpevole sul 3-2 Juve. Morale della favola? All’ultimo tuffo Gatti riagguanta i giallorossi, riportando i suoi a -4 con un calendario sicuramente molto più favorevole dei capitolini. In questi 90’ + recupero (1 nel primo tempo, 4 nel secondo) ci sono diverse partite da raccontare. All’inizio la squadra di Spalletti concede la solita prima occasione da cui prende gol, ma stavolta Pellegrini, decide che non è il caso di infierire e spedisce alto da 2 passi a Perin battuto. Il primo tempo poi si vede una squadra quella bianconera che tiene meglio il campo rispetto ai padroni di casa. Mckennie restituisce il favore pappandosi il gol del vantaggio, poi Wesley su imbeccata di Pisilli (per distacco il migliore in campo), segna un gol pazzesco (tiro a giro) che porta avanti i suoi e manda in paradiso i 65 mila e rotti dell’Olimpico. Nella ripresa, il peggiore in campo, Cristante regala un pallone sanguinoso agli avversari che da calcio franco trovano il pari con un altro gol bellissimo (tiro all’incrocio) di Conceicao che quando vede la Roma diventa un simil Messi (in gol anche all’andata). Il pari però dura una manciata di minuti, con Dicka ancora in gol da azione da corner. 2-1 e Spalletti che comincia a mandare in campo i panchinari per cercare di riagguantare il risultato. Dall’altra parte Gasperini prima prepara 2 sostituzioni, poi le blocca e addirittura rimanda i giocatori pronti ad entrare a continuare il riscaldamento, su azione di ripartenza poi Malen, su assist di Konè, brucia Kelly in velocità e piazza un tocco sotto su Perin in uscita, che porta il punteggio sul 3-1. La Juve sembra alle corde, ma la Roma non sferra il colpo del Ko, anzi un clamoroso errore di posizione di Mancini, permette a Boga (uno dei subentrati…) di battere Svilar da posizione ravvicinata. Gasperini si accorge che Mancini non ne ha più e prepara il cambio con Ziolkowski. Cambio che non avverrà mai: El Aynaoui commette un fallo ingenuo sulla trequarti e Gatti (un altro subentrato) rimasto solo, sfrutta un errato disimpegno della difesa giallorossa. Il tutto mentre il cronometro dice 94’ esatti. La Juve si salva la Roma perde l’occasione per spedire gli avversari a -7. E adesso il calendario pende tutto dalla parte della squadra torinese col Como che ne approfitta per avvicinarsi a -3 dal quarto posto. Continua la maledizione della Roma che ancora una volta fallisce la possibilità di battere una diretta concorrente: e se davvero non si vince con un avversario stanco e deluso dagli ultimi risultati e col doppio vantaggio ad un quarto d’ora dalla fine, davvero non riusciamo a vedere occasione più propensa.