Condividi l'articolo

Con il sogno di restare in Serie A

Dopo il grande campionato dello scorso anno lo Spezia vuole restare nel nostro massimo campionato ancora per molto tempo, lo scorso anno la squadra ligure era guidata da Vincenzo Italiano che con un bel gioco ha stupito tutti, soprattutto alla fine, il coronamento di tutto è stata la salvezza conquistata nelle ultime giornate.

Per questa stagione Lo Spezia ha trovato in Thiago Motta il successore del mister Italiano che è passato alla Fiorentina. Thiago Motta viene solamente da una breve esperienza con una prima squadra, infatti l’ex giocatore dell’Inter ha allenato il Genoa per soli due mesi prima di approdare allo Spezia.

La squadra ligure viene da due mesi abbastanza altalenanti, in base ai risultati che ha portato a casa, con l’anno nuovo lo Spezia è riuscito a vincere partite contro il Napoli al Diego Armando Maradona per 0-1 ed anche 1-2 a San Siro contro il Milan, in questi due casi sono state vittorie abbastanza fortunose negli episodi per la squadra ligure, ma vuol dire che lo Spezia non è mai uscito dalle partite, nemmeno contro le squadre ai vertici del campionato.

Analisi tattica dello Spezia di Thiago Motta

Sin da principio Thiago Motta mostra una certa malleabilità dal punto di vista tattico, con un 4-3-3 ibrido che lascia pochi punti di riferimento agli avversari, spesso costretti a letture complesse per la dinamicità dei suoi attaccanti. Il “fattore Picco”, poi, si fa sentire e soprattutto in casa la squadra ligure riesci a sorprendere per qualità, intensità e amalgama, non facile da ottenere sin da subito visti i grandi cambi arrivati in estate e il poco tempo per lavorare sul campo del tecnico e il suo staff.

Thiago Motta decide di cambiare e proporre un più coperto 3-5-2 che però anestetizza le buone trame di gioco che fino a novembre lo Spezia aveva messo in campo. La squadra rischia sì di meno, ma concretizza anche meno, affidandosi ad un gioco in ripartenza che per caratteristiche tende a spegnere i propri attaccanti. Proprio nel periodo di transizione da uno stile di gioco all’altro, iniziano i primi scricchiolii nello spogliatoio, con qualche giocatore scontento per il minutaggio. Si arriva proprio in questo periodo che la società pensa di esonerare il tecnico dalla panchina ligure.

L’assenza di gioco e le risposte negative in campo portano ad una contestazione fuori dai cancelli del Picco, con un duro confronto squadra-tecnico-tifo al triplice fischio della Coppa Italia. Nonostante il pareggio contro l’Empoli di un paio di giorni dopo, Thiago Motta sembra ormai al passo d’addio e l’ultima giornata del girone d’andata, a Napoli, dovrebbe sancirne la fine del suo percorso a lo Spezia. Motta si affida ancora al 3-5-2 molto difensivo e questa volta il suo gruppo risponde presente con una grande prestazione difensiva e con un pizzico di fortuna riesce addirittura a strappare i tre punti al Maradona, con questa partita l’allenatore della formazione bianconera si concede un po’ di pausa tra le varie polemiche e contestazioni.

Dalla trasferta di Napoli ad esso la squadra ligure sembra aver preso consapevolezza delle sue forze e giocando un buon calcio si trova a 26 punti, pari alla Sampdoria e all’Udinese con quattro punti in più dalla zona retrocessione. Proprio da quella partita anche Thiago Motta sembra più tranquillo, è tornato al 4-3-3/ 4-2-3-1e la squadra ha risposto presente, con una serie di buoni risultati.

Conferenza stampa, Thiago Motta: “Dovremo ridurre le ripartenze della Roma”

Domenica c’è la Roma, lo Spezia ha dimostrato di giocarsela con le big.

L’importante è mantenere la continuità di lavoro mostrato nelle ultime partite. Come nei primi minuti a Bologna. Affrontiamo una squadra importante, costruita per andare in Europa. Noi facciamo un campionato diverso, giochiamo in casa e affronteremo la partita al massimo, cercando di portarla dalla nostra parte e se meritiamo porteremo a casa il risultato”

A Bologna il risultato è stato gestito in maniera meno proficua.

“Ogni partita ha una storia diversa, a Bologna è andata così, ci sono cose da migliorare. La gestione del pallone, anche se non siamo una squadra esperta per perdere il pallone, come il Bologna ha fatto alla fine, ti porta a dover continuare per la nostra strada per migliorare”

Come sta Kovalenko dopo le ultime ore?

“Si sta allenando bene, è un momento difficile per lui e per tutti noi. È una cosa di rilevanza mondiale, le guerre nella storia si è visto come vadano evitate. Dobbiamo stare vicino ad un ragazzo come Viktor, ha tutto il nostro sostegno. A livello sportivo, è una situazione particolare: devo valutare in modo diverso dagli altri”

La storia del club

Il 10 ottobre 1906 il commerciante svizzero Hermann Hurni, insieme ad altri suoi connazionali, fonda la sezione football dello Sport Club Spezia. Nel 2008 riviene fondata come Associazione Sportiva Dilettantistica Spezia Calcio 2008, porta avanti la tradizione sportiva iniziata nel 1906 con la costituzione della sezione calcistica dello Sport Club Spezia, cui sono seguite varie rifondazioni e riorganizzazioni, con denominazioni quali Foot Ball Club Spezia, Associazione Calcio Spezia e Spezia Calcio 1906, fallito al termine del campionato di Serie B 2007-08, conclusosi con la retrocessione in Serie C1.

Nel suo albo d’oro lo Spezia può vantare un titolo nazionale, grazie alla vittoria del campionato di guerra 1944 conseguita dai VV.FF. Spezia, un club a esso affiliato; tale successo fu ufficialmente riconosciuto dalla FIGC come titolo “onorifico” (ovvero non equiparabile allo “scudetto”) nel 2002. Gran parte della sua storia si è comunque dipanata tra la seconda e la terza serie, riuscendo a raggiungere il massimo campionato a girone unico negli anni 2020. Nel campionato di Serie A ha ottenuto come migliore risultato il quindicesimo posto nell’edizione 2020-2021.

Probabili formazioni

SPEZIA (4-2-3-1): Provedel; Amian, Erlic, Nikolaou, Reca; Sala, Kiwior; Verde, Maggiore, Gyasi; Nzola.

Allenatore: Thiago Motta.

A disposizione: Zoet, Zovko, Bertola, Hristov, Ferrer, S.Bastoni, Agudelo, Bourabia, Kovalenko, Nguiamba, Colley, Antiste.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Veretout, Vina; Mkhitaryan, Lo.Pellegrini; Abraham.

Allenatore: Mourinho (in panchina Salvatore Foti).

A disposizione: Fuzato, Mastrantonio, Maitland-Niles, Keramitsis, El Shaarawy, Bove, Zalewski, Volpato, Shomurodov, Zaniolo.

Lascia un commento