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ROMA – All’Olimpico finisce 0-1 col Napoli di Conte che vince e supera la Roma in classifica. Sul successo partenopeo pesa in maniera decisiva il gol che determina il risultato finale. Dopo un primo tempo molto tattico con il Napoli più incisivo rispetto alla Roma ma senza pungere, poco dopo la mezz’ora arriva l’azione incriminata: Konè anticipa Rrhamani al limite dell’area, il difensore napoletano lo stende platealmente entrando in scivolata con la gamba alta, l’arbitro Massa non fischia il Napoli parte in contropiede con Neres che tutto solo beffa Svilar e mette in rete. Quando tutti si aspettano quantomeno una revisione al Var (dove ci sono Aureliano e Di Bello altri 2 nemici dichiarati della Roma), Massa consegna velocemente il pallone a bordo campo (i palloni dei gol vengono presi e venduti col ricavato che dovrebbe andare in beneficienza) e chiede il nuovo pallone per riprendere immediatamente il gioco, tra lo stupore generale. Il primo tempo finisce con un’altra protesta della Roma per un presunto fallo in area su Pellegrini ma chiaramente Massa fa finta di non vedere con la complicità dei sopracitati varisti. Nella ripresa Conte costruisce la partita sul vantaggio (gentile concessione di Massa) e si difende togliendo alla Roma ogni possibilità di raggiungere il pari anche perché il metro arbitrale pendeva tutto in una direzione. Nel finale Baldanzi impegna Milinkovic che salva il risultato e permette i suoi di portare a casa il risultato. La Roma ne esce con le ossa rotte perché ribadisce una certa difficoltà a rimontare una volta andata in svantaggio (è successo solo a Firenze) e conferma la tendenza di perdere con le squadre cosiddette grandi. Stavolta le attenuanti ci sono visto l’arbitraggio di Massa, ma determinati difetti rimangono (il gol preso è la fotocopia di quelli subiti nelle altre sconfitte). Gasp dovrà lavorare sull’attenzione dei suoi, mente l’Aia dovrebbe lavorare sulle direzioni di alcuni suoi iscritti che rischiano con i propri errori, di diventare più protagonisti dei giocatori stessi.