ROMA, IL MERCATO C’É MA I 3 PUNTI NO. A UDINE LA SOLITA SCONFITTA DI MISURA

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UDINE – A forza di parlare di mercato c’era il rischio di perdere di vista la realtà. Detto fatto: una Roma rinfrancata dai nuovi arrivi perde a Udine ricalcando le sconfitte precedenti. Al di là della prestazione (sotto tono, probabilmente é arrivato l’inverno Gasperiniano), il copione é sempre lo stesso, se i giallorossi vanno sotto la vittoria diventa una chimera ed anche il pareggio é un obiettivo lontano. Al Blu Energy si soffre, l’Udinese produce più dei capitolini, Svilar compie pure un paio di interventi sopra le righe, ma il match rimane aperto e senza un padrone. Poi accade l’imponderabile (nel calcio ci sta) un gol preso casualmente (punizione di Ekkelenkamp deviata in barriera da Malen, che trafigge Svilar) e la partita fugge via. Come al solito la Roma ci prova e non ci riesce: Cristante segna di testa al 90’ma l’autore dell’assist Tsimikas é in fuorigioco, Okoye fa una bella parata nell’ultimo assalto giallorosso, ma il finale non cambia rispetto alle precedenti sconfitte. Ancora una volta la squadra di Gasp non riesce a ribaltare un risultato che la vede soccombere (in stagione è successo solo a Firenze) e nemmeno gli ingressi positivi di Venturino e Robinio Vaz servono a riportare l’Inerzia dalla parte giusta. Questa sconfitta rigetta la Roma ai margini della zona Champions con la Juve di Spalletti che aggancia i giallorossi in classifica e li supera per differenza reti. Mentre la squadra si apprestava a sbarcare a Udine, nella capitale arrivava Bryan Zaragozza, ala di piede destro che occuperà la casella di sinistra nella trequarti d’attacco. Il quarto colpo di una sessione di mercato che ha visto la società giallorossa protagonista come nessun altro. Gli alibi adesso per il mister sono finiti e da lui, top manager, ci si aspetta molto di più di quanto visto a Udine.