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Recanati vince 90-76 e chiude la serie per 3-1: la Virtus Roma all’ultimo turno dei playout per non retrocedere

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Sarà un finale di stagione vietato ai deboli di cuore per la Virtus Roma, che essendo caduta al PalaSavelli di Porto San Giorgio anche in gara4 contro Recanati per 90-76, si giocherà la permanenza in Serie A2 in uno spareggio playout al meglio delle 5 gare contro la perdente di Jesi-Omegna (al momento 2-2 in attesa della ‘bella’ di mercoledì). Non è bastato neanche il cambio di guida tecnica con la sospensione di Attilio Caja e la promozione a head coach di Riccardo Esposito a cambiare l’esito di una serie che al 20′ del match di stasera sembrava già scritto. Il 55-36 dell’intervallo per i marchigiani è frutto di un irreale 13/19 dall’arco (16 punti di Pierini con 4/6 da tre, 14 quelli di Procacci con 4/4 dalla stessa distanza) che ha demolito gli ingranaggi difensivi dei romani. Ma una reazione c’è stata: nel terzo quarto Roma è riuscita ad infilare un parziale di 0-11 che ha riaperto il match, con Recanati che ha comunque sempre mantenuto un buon vantaggio grazie ad uno Smith ‘on fire’ (28 punti con 7/13 da tre). Nel momento della verità, quando la Virtus è arrivata a sole 2 lunghezze di distanza (76-74), la squadra di Sacco ha approfittato delle ingenuità romane per infilare un parziale di 14-2 (spicca Casini con 8 punti e 6 assist) che le ha definitivamente consegnato la salvezza. Il 19/31 (61%) dal perimetro dei recanatesi porta a 39 il numero delle triple andate a segno nelle ultime 2 gare ed a 50 se considerassimo anche gara2: 192 punti segnati in 72 ore, 263 tra gara2 e gara4. Sono numeri che dimostrano come la difesa romana sia stata fatta a brandelli, grazie anche ad una precisione balistica dei marchigiani che ha stupito chiunque. Appaiono emblematiche le parole di coach Sacco in conferenza stampa, quando riconosce che nel secondo tempo del match di stasera i cambi sistematici della difesa virtussina hanno complicato non poco il gioco dei suoi ragazzi e che un utilizzo più ampio degli stessi nel corso della serie avrebbero potuto cambiare il corso degli eventi. Bravo il neocoach Esposito ad aver cercato di porre rimedio all’inefficacia della zona, nonostante la scelta di non inserire Pepper per non alterare in maniera brutale e repentina gli equilibri di squadra (l’ex Rieti potrebbe però debuttare in gara1 del secondo turno playout). Voskuil ha tradito le attese anche oggi, vittima di un esaurimento psicofisico nonchè tecnico che lo ha portato a registrare un misero 1/7 dall’arco; Olasewere il top scorer di squadra con 23 punti (ma anche 2 antisportivi a carico). Tutti in campo stasera, con un buon Flamini da 7 punti ed un Maresca che paga lo scotto dello 0/5 dall’arco. Per Callahan 11 punti e 7 rimbalzi (contro il 10+10 dello sfidante Lawson), mentre Meini registra 10 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi. Non sono bastate neanche le 22 palle perse di Recanati (il doppio della Virtus) per consegnare la vittoria a Roma: troppa l’imprecisione al tiro con 25/68 dal campo (4/21 da tre, il 19%), soprattutto quando si affronta chi arriva a tirare con 31/52. Adesso la Virtus, apparsa nel complesso più serena rispetto alle ultime uscite, non può più sbagliare avendo una sola ed ultima opportunità per salvarsi: si tornerà in campo presumibilmente domenica prossima.

Il tabellino:

RECANATI-VIRTUS ROMA 90-76 (26-17; 55-36; 76-61)

RECANATI: Casini 8, Pierini 16, Nwokoye ne, Traini 7, Procacci 14, Bonessio ne, Allodi 2, Amorese ne, Maspero 5, Lawson 10, Smith 28 All: Sacco

ROMA: Olasewere 23, Meini 10, Maresca 8, Leonzio, Callahan 11, Flamini 7, Benetti, Voskuil 13, Casagrande 4, Bonfiglio All: Esposito

Le dichiarazioni post gara (www.virtusroma.it):

RICCARDO ESPOSITO

Dobbiamo dividere il primo tempo in due parti, una prima in cui abbiamo sbagliato qualche lay-up ma in cui abbiamo avuto un approccio positivo e una seconda negativa in cui non pensavamo potessero avere una percentuale al tiro come quella di Gara 3, ma che sono riusciti addirittura a migliorare. La reazione nella ripresa è stata notevole, siamo arrivati fino al -2 a 5’ dal termine ma gli episodi e qualche scelta avventata non ci hanno permesso di trovare un aggancio che sarebbe stato il punto di svolta. Dobbiamo partire da questo spirito di rivalsa eliminando quel nervosismo che ci portiamo dietro da qualche mese e che nel finale ci ha portato a non concretizzare alcune situazioni, dobbiamo resettare e ripartire da questa reazione per affrontare la prossima serie.

Dall’inviato Matteo Buccellato

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