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VIGO – Una figuraccia annunciata… La Roma affonda a Vigo contro un Celta che ancora non era stato capace di vincere una partita di questo precampionato. Di Francesco ci mette tanto del suo schierando una formazione di quasi tutte riserve se si eccettuano Peres (che poi è titolare per esigenza, visto l’infortunio di Karsdorp) e Kolarov unico a salvarsi nei primi 45’. Male i centrali difensivi schierati con Fazio e Jesus in evidente difficoltà, specie il primo che genera il vantaggio spagnolo con un errore marchiano che lo porta a commettere il fallo del rigore che permette a Iago Aspas a siglare il vantaggio del Celta dagli 11 metri. Il centrocampo inedito formato da Gonalons, Gerson e Pellegrini, sempre fuori posizione e incapaci di proteggere la difesa, non riescono a trovare ne le distanze per aiutare la difesa, ne ad innescare le punte. E così tra il 22’ ed il 27’ Sisto realizza due gol sfruttando errori di posizione di una squadra giallorossa imbarazzante. Il primo tempo si chiude con il quarto gol dei padroni di casa che spadroneggiano in lungo e in largo anche perché l’attacco leggero proposto da Di Francesco, Cengiz-Defrel-Iturbe, non fa salire la squadra non tiene la palla non affonda in velocità. Una squadra schierata senza un senso logico dal mister ex Sassuolo, che avrà un grandissimo lavoro da fare in questa settimana che divide la Roma dall’esordio in campionato a Bergamo. Nella ripresa il mister, modifica la formazione ricorrendo ai pezzi da 90’ e allora dentro Alisson, Manolas, Strootman, Nainggolan, Perotti e Dzeko e le cose almeno per quanto riguarda disposizione tattica e attenzione migliorano sensibilmente. Purtroppo però il risultato cambierà solo in stretta misura e il 4-1 finale firmato da Strootman, bravo a sfruttare un bell’assist di Dzeko, serve solo a mitigare la delusione per una squadra che sembra non recepire le idee del proprio allenatore.

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