TORINO-JUVENTUS…-1 GIORNO, 29 SETTEMBRE 2013: NON SI MOLLA NULLA

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TORINO – Siamo ad autunno 2013 e “WakeMeUp” di Avicii spopola in tutte le discoteche, al cinema sta per uscire “Sapore di te”, l’Italia si gode il III° posto alla ConfederationsCup dell’estate passata (miglior piazzamento di sempre nel torneo) intanto che fervono i preparativi e le selezioni della nazionale che partirà 8 mesi dopo per i mondiali in Brasile.

La Serie A intanto procede senza intoppi con la sua VI° giornata del girone di andata e la settimana seguente si gioca il II° turno dei gironi nelle coppe europee: la gara di maggiore interesse è certamente Torino-Juventus, per la I° volta alle 12.30 e tornata a disputarsi da 1 stagione a seguito di 3 anni passati in cadetteria dai granata in lotta per la zona centrale della classifica intanto che gli zebrati tallonano la vetta.

Cairo ed Agnelli prendono il loro regolare posto al “Filadelfia”, divenuto la casa del Toro da dopo l’inaugurazione dello “Juventus Stadium” nell’autunno 2011, fra i 40.000 presenti di cui 10.000 ospiti: l’arbitro è Mazzoleni della sezione di Bergamo, un direttore di gara che alterna buone prestazioni a pessime specie nei match d’alta quota, Glik e Buffon corrispondono ai capitani mentre Ventura con Conte comandano dalle panchine sapendo di avere entrambi del buonissimo materiale da schierare con il medesimo modulo, il 3-5-2 (per gli juventini va calcolato pure un turnover forzato a causa del futuro  impegno con il Galatasaray il mercoledì successivo sapendo pure di poter schierare un’intera compagine di futuri nazionali non solo contando il nostro paese ad eccezione di Giovinco mentre gli ospiti vantano appena i 2 bomber fra i futuri azzurri):

[Padelli;

Moretti-Glik (cap.)-Rodriguez (46° Masiello);

D’Ambrosio-Brighi-Vives (86° Farnerud)-ElKaddouri (67° Meggiorini)-Darmian;

Cerci-Immobile],

[Buffon (cap.);

Barzagli-Bonucci-Chiellini;

Lichtsteiner-Marchisio-Pogba-Vidal-Asamoah (74° Padoin);

Giovinco (78° Vucinic)-Tevez (90° Quagliarella)].

Il I° tempo scorre senza avere troppe occasioni, solo Cerci si fa vivo per i suoi mentre Tevez riesce a rendersi pericoloso a più riprese venendo subito seguito dagli inserimenti dei 2 mediani oltre ad un Pogba che comanda la zona nevralgica tenendo tutti sotto di lui riuscendo a lavorare una miriade di palloni; le ammonizioni di Immobile e proprio di Pogba con Marchisio fanno alzare l’asticella del nervosismo ma senza degenerare proprio poco prima che arrivi il duplice fischio.

Con l’avvio di II° tempo gli ospiti cambiano passo ritrovandosi in pochissimi giri di lancetta circa 3 volte in area avversaria ma né Giovinco riesce a trafiggere Padelli in uscita, né Tevez centra il bersaglio da lontano…la III° palla sarà quella buona: corner di Lichtsteiner, stacco imperioso di Bonucci dalle retrovie che fa sponda verso Tevez, in fuorigioco di circa 1/2 metro, colpendo la traversa e gol di Pogba su respinta per lo 0-1; da allora vediamo un Toro che si affanna a cercare il pari soprattutto con i 3 attaccanti (contando sull’innesto di Meggiorini per El Kaddouri) ma, in vero, le occasioni nette e difficili da sventare saranno 1 o 2 ed il risultato non cambia più al contrario degli assetti tattici.

Al triplice segnale di chiusura i granata si leccano le ferite per una gara in cui non erano stati inferiori agli avversari e faranno molto scalpore le dichiarazioni di Ventura che non batterà ciglio per l’errore decisivo parlando solo degli errori dei suoi, cosa molto strana pensando alla storia di un team affamato di supremazia cittadina come il Torino…la Juve fa ripartire la sua corsa alla Roma ed al Napoli con rinnovato morale provando a lanciare la sfida a 3 definitivamente.

A fine anno i torinisti si piazzeranno al VII° posto in classifica tornando in Europa dopo 20 anni venendo estromessi pure al III° turno di Coppa Italia in casa dal Pescara…la Juventus si godrà un record molto difficilmente battibile ottenendo 102 punti (+17 sulla Roma seconda) per il III° di 8 scudetti consecutivi pagando il pegno nelle coppe: eliminazione proprio in casa romanista nei quarti di coppa nazionale, uscita ai gironi di Champions dietro a Real Madrid (futuro vincitore) e Galatasaray ma davanti al Copenaghen con retrocessione conseguente in Europa League sapendo che la finale si farà nel loro fortino ma il cammino si interrompe in semifinale contro i finalisti perdenti del Benfica.

Torino-Juventus ha ricominciato, pure se con molta fatica, a regalare emozioni dopo anni di assolutismo juventino…la speranza è che si torni a vedere questa partita come era fino alla fine degli anni ’90 o inizio anni 2000: una delle fatiche più grandi per i 2 club ed uno spettacolo sugli spalti per ambo le tifoserie.   

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