
ROMA – Mancano 2 settimane al Carnevale del 2004: l’Italia è sommersa da un freddo quasi polare, sono 2 mesi che al cinema è uscito il capolavoro della Pixar “Alla ricerca di Nemo”, i “The Rasmus” incidono “In the Shadow”, Berlusconi presiede il Parlamento Europeo mentre infuria la guerra in Afghanistan fra americani e arabi che aveva portato ai tragici attentati di Nassyria il 12/11/2003.
Sappiamo pure, però, che la Serie A sta, intanto, procedendo velocemente ed a vele spiegate nel momento caldo della stagione confezionando come posticipo domenicale alle 20,30 della XX° giornata un match appetitoso come Roma-Juventus: i giallorossi sono la miglior difesa del campionato oltre che uno dei migliori attacchi ma hanno 5 punti di ritardo (potenzialmente 8 se dovessero perdere) dal Milan capolista che ha già giocato nel pomeriggio vincendo 2-1 in casa contro il Perugia mentre i bianconeri hanno appena raggiunto proprio i romanisti a quota 43 punti…Roma-Juve ha tutta l’aria di essere uno spareggio: chi vince insegue i rossoneri mentre chi perde dice addio ai sogni scudetto.
All'”Olimpico” si registra il sold-out con 75,000 presenti fra cui circa 6000 juventini mentre Sensi e i suoi collaboratori prendono posto venendo seguiti a poca distanza dalla triade Moggi-Bettega-Giraudo fra le autorità; il rebus di Capello e Lippi (tornato nell’estate 2001 dopo l’esonero subito nei primi mesi del 1999) è sempre lo stesso: chi gioca e come? Di certo le opzioni non mancano e i moduli nemmeno…4-4-2 per entrambi ma assai diverso nelle interpretazioni poiché i padroni di casa usano uno schema lineare divenuto poi 4-5-1 con un solo terminale offensivo
{Pellizzoli;
Panucci-Zebina-Samuel-Chivu;
Mancini-Dacourt (90° De Rossi)-Emerson-Lima;
Totti [cap.] (89° D’Agostino)-Cassano (86° Carew)}
mentre gli ospiti sfruttano il trequartista singolo fra le linee divenuto poi doppio nel 4-4-1 finale
{Buffon;
Thuram-Legrottaglie-Montero-Zambrotta;
Camoranesi (67° Appiah)-Tacchinardi-Conte [cap.] (57° Tudor);
Nedved;
Di Vaio (46° Miccoli)-Trezeguet}.
Le celebrità che l’estate seguente andranno agli europei portoghesi con l’Italia sono diverse: Panucci-Totti-Cassano da un lato con Buffon-Zambrotta-Camoranesi-Di Vaio dall’altro mentre le stelle attese dagli altri paesi corrispondono ai francesi Dacourt e Thuram-Trezeguet, al panchinaro croato Tudor, al ceco Nedved senza scordare i non qualificati tipo il rumeno Chivu, il gregario transalpino Zebina o i sudamericani attesi dalla Copa America in Perù Samuel (argentino nonché finalista perdente), Lima-Emerson-Mancini (brasiliani e futuri vincitori) e Montero (uruguagio).
Le assenze di uomini importanti a livello di Tommasi, Candela, Delvecchio, Montella oppure di Del Piero costringono gli assetti ad un inizio assai prudente specie per la Roma…sono 5 anni che la Juventus non esce battuta dalla capitale dopo aver affrontato i giallorossi: che sia la notte giusta per scaldare i cuori della gente nonostante il freddo terribile?
A quanto pare la risposta è “SÌ”: siamo al 13° quando capitan Totti batte un corner sotto la “Sud” con conseguente respinta sul II° palo, Dacourt non ci pensa e calcia al volo vedendosi respingere la conclusione da Legrottaglie ma ritenta la rasoiata con il destro riuscendo, stavolta, ad indovinare una traiettoria bassa perfetta spentasi alla sinistra di Buffon…1-0 e I° gol romanista per il mediano! Da qui vediamo una disputa sempre più fisica dove Samuel con Camoranesi si beccano il giallo causa 2 colpi proibiti precedendo l’abbonato alle sanzioni Montero ma i lupacchiotti stanno molto meglio e si vede, tanto è vero che i piemontesi non creano nulla per tutto il I° tempo lasciando lo scenario invariato al contrario degli avversari che sprecano 2 contropiedi letali con Cassano oltre a prendere una traversa con una giocata leggendaria ancora di Totti: stop di petto su lancio lungo di Emerson, rimbalzo e stoccata di destro al volo dai 35 metri che, se fosse andata dentro, avrebbe fatto venire giù lo stadio.
Quando si ricomincia Lippi corre ai ripari inserendo un attaccante di raccordo fra zona nevralgica e attacco come Miccoli per Di Vaio in modo da dare manforte a Nedved facendo gravare tutto il peso del reparto offensivo su Trezeguet (completamente annullato da Samuel) ma la mossa di passare al 4-3-2-1 non sortisce alcun effetto apparte quello di attaccare sterilmente prima di veder la contesa mentalmente chiusa al 53°: Montero, già ammonito, falcia Cassano da ultimo uomo in area di rigore sotto la “Curva Nord” venendo graziato dall’arbitro Collina (considerato il migliore della categoria in quegli anni) e Totti fa 2-0 dal dischetto aprendo il piatto destro verso il palo interno alla sinistra del suo amico Buffon che fa da sponda per la segnatura; trascorrono circa 4 minuti e, dopo l’ennesima giocata d’altissima scuola di uno scatenato Totti assieme a Cassano, Montero perde le staffe mollando un calcione violento al capitano avversario così da farsi riammonire ed espellere (chiunque altro sarebbe stato sanzionato con il rosso diretto ma lui riceve un trattamento differente…tralasciando il fatto che già a Roma-Juve 2-0 del 1999 lo stesso difensore si era guadagnato anzitempo la via degli spogliatoi per aver quasi spaccato la faccia a Di Biagio nel I° tempo con una gomitata) andando a cercare la rissa pure con Mancini, trattenuto a fatica dai suoi connazionali. Capitan Conte esce per far spazio a Tudor dopo essersi iscritto all’elenco dei cattivi per proteste inspiegabili alla cacciata di Montero (oltre ad essere graziato dal beccarsi il rosso pure lui a più riprese…) ma ormai la Roma è un fiume in piena e il tandem offensivo di casa illumina la scena più dei riflettori dello stadio: Totti incanta con Cassano che lascia senza parole per la classe con cui si esprimono (molti, fra cui chi scrive, considerano questa la migliore coppia offensiva mai avuta dai giallorossi negli ultimi 40 anni per classe, tecnica, intelligenza)…è il 70° e Appiah è entrato per un pessimo Camoranesi a rinforzare il centrocampo 3 minuti prima quando Mancini va via sulla destra riuscendo poi a crossare in area, Legrottaglie devia di braccio la palla ma Cassano anticipa comunque tutti di piatto destro al volo spedendo la sfera sulla mano di Buffon prima e sul medesimo montante toccato dal suo capitano un attimo prima di poter esultare poi per il 3-0. Roma sopra di 3 gol e 1 uomo a 20′ dal termine…è finita? Mai, al 75° Collina vede un presunto “abbraccio” di Chivu su Legrottaglie indicando immediatamente il penalty, Trezeguet si presenta dinanzi a Pellizzoli ma la sua legnata centrale non coglie impreparato il portiere…parata di piede e boato del pubblico mentre la celere carica i tifosi ospiti (chiaramente in rivolta più per ruggini fra le curve che per il verdetto del campo) portando ad una situazione assai tesa; la gara è divenuta ormai uno show in cui anche Mancini vuole recitare un ruolo da vero protagonista sulla destra schiantando Zambrotta con Nedved prima di scambiare velocemente con Emerson in modo da tale da mettere in mezzo di destro un cioccolatino sulla testa di Cassano per il 4-0 appena da spingere sotto l’incrocio dei pali dai 10 metri che costerà al barese l’ammonizione causa l’abbattimento della bandierina del corner mentre esulta essendosi pure tolto la maglia come il proprio partner in apertura di frazione post-rigore. Di fatto la contesa si chiude qui: le 3 sostituzioni di Capello negli ultimi 6 giri d’orologio fanno cambiare assetto ai suoi intanto che tutto il popolo romanista gioisce in piena estasi godendosi appieno il fischio di chiusura…la Roma, dopo 5 anni, distrugge la Juventus in casa come non accadeva proprio da Roma-Juventus 2-0 del 1998/99 e andandogli a +3 (46-43) oltre a mantenersi a -5 dal Milan; il momento simbolo della serata, secondo molti, resterà sempre il gesto che Totti mimera’ scherzosamente a Tudor appena prima del termine: cenno di fare silenzio, mimo del 4 con la mano sinistra e invito ad a tornare a casa…mossa umoristica, ma ugualmente discutibile.
A fine annata la Roma si posizionera’ II° a -11 dal “Milan dei record” (82-71) nell’ultimo torneo a 18 squadre con 3 punti per vittoria dovendo digerire, però, l’eliminazione nei quarti di Coppa Italia ancora contro i milanesi semifinalisti e la rimonta sfiorata dinanzi al Villarreal agli ottavi di Coppa Uefa…la Juventus chiuderà la II° esperienza di Lippi (scelto per rimpiazzare Trapattoni in nazionale dopo gli europei) arrivando III° parecchio dietro alla coppia Milan-Roma e guadagnandosi l’accesso all’Europa che conta per il V° anno di fila intanto che la coppa nazionale li vedrà soccombere in finale contro la Lazio e in Champions League il cammino si chiuderà in occasione degli ottavi per la doppia sconfitta contro l’eterna, maledetta matricola del Deportivo La Coruna (autentica bestia nera delle italiane in quegli anni).
Roma-Juventus…una partita storica per concludere un meraviglioso girone d’andata che ci ha riservato una marea d’emozioni: auguri ai contendenti e che vinca chi merita di più!
