
TORINO – Il freddo inverno del 1990 procede spedito e il calcio italiano sta provando a riprendersi dalla terribile delusione dello scorso mondiale, perso in casa il 3 luglio nella semifinale di Napoli contro l’Argentina di Maradona poi perdente in finale, a giugno prossimo Roma ospiterà gli europei di pallacanestro vinti dalla Jugoslavia contro i padroni di casa per 88-71. Per la giornata n.9 del campionato di Serie A abbiamo la seguente classifica: Sampdoria 13 punti; Juventus, Milan 12; Inter 11; Torino 10; Lazio, Parma 9; Napoli, Roma 8; Atalanta, Bari, Cesena, Genoa, Pisa 7; Fiorentina 6; Lecce 5; Bologna, Cagliari 3 e le gare sono molto intriganti tipo Napoli-Sampdoria 1-4 (40′ Incocciati; 41′ Vialli, 45′ Mancini, 60′ Vialli, 90′ Mancini), Milan-Inter 0-1 (85′ Berti), Genoa-Torino 0-0, Lazio-Atalanta 2-2 (1′ Riedle; 14′ Pasciullo, 41′ Nicolini; 82′ Saurini), Pisa-Parma 0-2 (24′ Melli, 75′ Osio), Bologna-Bari 3-0 (5′ rig. Cabrini, 61′ Detari, 81′ Mariani), Lecce-Cesena 2-0 (43′ Mazinho, 49′ rig. Virdis), Cagliari-Fiorentina 1-1 (13′ Lacatus; 76′ Herrera).
Campioni, tattiche opposte e lunaticità
Oltre al derby di Milano e a Napoli, l’altra sfida che interessa maggiormente gli appassionati é sicuramente Juventus-Roma: per la prima volta questa partita si gioca nel nuovo stadio “Delle alpi” costruito ex novo in occasione del mondiale assieme al “San Nicola” di Bari ma il contesto é molto particolare…i bianconeri del presidente Vittorio Caissotti di Chiusano e dei fratelli Agnelli sono ancora imbattuti in campionato (2-1 a Parma, 1-1 con l’Atalanta e a Cesena, 0-0 con Samp e Lazio, 1-0 a Lecce e Bologna, 4-2 con l’Inter: 4 vittorie e 4 pari da sommare con 9 reti all’attivo e 5 subite) contando pure che hanno superato da 11 giorni gli ottavi di Coppa delle Coppe con un doppio 4-0 rifilato all’Austria Vienna in modo da sfidare il Royal Liegi nei quarti che andranno in scena a marzo, ma soprattutto, il mercoledì precedente hanno sconfitto 3-2 il Pisa nell’andata degli ottavi di Coppa Italia (la prossima settimana espugneranno la Toscana 2-1) mentre i romanisti, negli ultimi mesi della presidenza di Dino Viola (il quale morirà di cancro all’intestino il 19 gennaio 1991 dopo 11 anni di presidenza, la più vincente di sempre del club), si dovranno misurare con il Genoa fuori casa fra 3 giorni (1-1) dopo averlo sconfitto 2-0 mercoledì scorso nell’andata degli ottavi di Coppa Italia in modo da accedere ai quarti di febbraio in cui ci sarà proprio la Juventus mentre fra novembre e dicembre si punterà il Bordeaux negli ottavi di Coppa UEFA ma, se le coppe vanno a gonfie vele, in campionato c’é una Roma a 2 volti (4 vittorie in casa: 4-0 alla Fiorentina, 1-0 al Bari, 3-0 al Lecce, 4-1 al Cesena e 4 sconfitte fuori…3-0 in casa genoana, 2-1 sul campo dell’Inter, 1-0 su quello torinista per chiudere con il 2-1 di Parma con un bilancio di 14 gol fatti da confrontare con 9 subiti). I presidenti sono in tribuna mentre dalla capitale salgono in 2000 mentre i tecnici rappresentano scuole tattiche opposte: Luigi Maifredi, “zonista” convinto che segue le nuove regole introdotte dal Milan di sacchi, contro Ottavio Bianchi, ancorato alle vecchie marcature individualizzate e al controgioco anche se il modulo é 4-4-2 da ambo le parti; sul fronte dell’organico la Juve deve fare a meno solo del centrocampista Fortunato e del centravanti Casiraghi potendosi schierare con una sorta di 4-2-4 in cui Hassler e Di Canio stanno molto alti mentre i capitolini devono schierare il terzo portiere Zinetti a causa della squalifica di un anno per doping (il “caso Lipopill”) che ha coinvolto il titolare Peruzzi oltre al bomber titolare Carnevale e all’infortunio di Cervone (rottura del ginocchio a marzo 1990) senza dimenticare che tra i degenti ci sono anche i marcatori Tempestilli e Pellegrini ma i campioni in campo, invece, sono tanti oltre che diversi: oltre a capitan Tacconi, De Agostini, Marocchi, Baggio, Schillaci (capocannoniere del torneo con 6 reti) e capitan Giannini che usciranno a Napoli per 3-4 con gli argentini dopo l’1-1 sul campo arrivando terzi in seguito al 2-1 rifilato all’Ighilterra il 7 luglio a Bari, ecco la coppia titolare del Brasile Julio Cesar Silva-Aldair, che mollerà il torneo il 24 giugno agli ottavi per 0-1 sempre contro Maradona a Torino mentre Hassler con Berthold-Voller vinceranno il torneo sempre superando 1-0 i sudamericani campioni in carica l’8 luglio a Roma.
Schillaci la mette in discesa
Le marcature sono quelle preventivate sia nel caso della “zona” che in caso di marcature individuali: Luppi-Rizzitelli, Cesar-Voller, Marocchi-Giannini opposte a Comi-Baggio, Aldair-Schillaci, Berthold-Hassler, Nela-Di Canio, Piacentini-Corini…restano in grado di impostare i portieri con il libero De Marchi, il fluidificante De Agostini insieme all’esterno destro Desideri e al centrocampista Di Mauro ma da subito si vede che la Roma sta molto meglio malgrado le fatiche in coppa; in apertura Comi stende Baggio venendo ammonito e poco dopo Berthold spedisce fuori di testa una bella punizione di Giannini battuta col destro dalla sinistra, poi Giannini, servito da Di Mauro in profondità, rientra sul sinistro concludendo fuori di parecchio sull’uscita di Tacconi. Al 22′ ecco l’1-0: Baggio dalla trequarti scambia con De Marchi servendo poi Schillaci in area ma Aldair respinge ancora sui piedi di Baggio, che arriva sul fondo a destra mettendo ancora Schillaci in porta, che quel punto deve solo impattare di interno destro sul primo palo sotto le gambe di Zinetti; al 28′ Corini lancia di destro da centrocampo verso Hassler, che scatta sulla fascia mancina saltando Berthold e Aldair prima di consentire a Schillaci, col mancino, di realizzare di piatto destro a porta quasi vuota il 2-0…fino all’intervallo non succede nulla e il possesso palla di casa imbriglia gli ospiti completamente fino al duplice fischio.
Gol e rissa
A inizio ripresa dentro Carboni, che va a sinistra, per Comi con Nela che scala a fare i libero accanti ad Aldair…subito Carboni si fa vivo servendo Gainnini dal fondo ma il tiro mancino del regista é bloccato da Tacconi, poi ancora Giannini viene servito da Desideri ma conclude con un pallonetto di sinistro da dentro l’area che si spegne appena fuori lambendo il palo destro prima che Aldair mandi fuori di tesat su punizione di Desideri dalla destra; al 53′ Rizzitelli esce per il giovane Muzzi (entrato nel giro della prima squadra in pianta stabile dopo la squalifica del partner di Voller: Carnevale, che aveva fatto promuovere Rizzitelli titolare) ma al 55′ ecco il 3-0: Carboni stoppa male un filtrante di Baggio per Di Canio e quest’ultimo crossa dal fondo in area anticipando Giannini stesso, Berthold respinge e rilancia di sinistro ma Aldair stesso colpisce di testa con un pallonetto beffardo che scavalca Zinetti con il più “difficile” degli autogol (per il brasiliano é il primo gol in Italia, pure se nella porta sbagliata…poi segnerà contro il Bologna e il Torino in casa nei prossimi mesi) anticipando l’ammonizione del medesimo Carboni per fallo su Di Canio. Ecco il 4-0 al 61′: lancio di Luppi per Hassler, che dalla destra (dopo essersi scambiato di lato con Di Canio) la mette arretrata al volo di destro per Schilacci in mezzo all’area, che fa tripletta di destro al volo sul primo palo (per lui il tris significa arrivare da 1 a 4 timbri stagionali in campionato dopo quello con l’Inter di 2 turni addietro e poi toccherà al Pisa, sempre in casa, alla penultima…senza dimenticare le 3 firme realizzate in Coppa delle Coppe per un totale di 8 gol, decisamente meno di quanto si pensava dopo il mondiale)…Sembra che la partita possa scivolare via senza problemi ulteriori ma al 75′ il fuoco che covava sotto la cenere infiamma gli animi nella maniera peggiroe, quando Di Canio tenta di fare male con un entrata violenta da dietro su Piacentini nel cerchio di centrocampo portando alle reazioni di tutti gli avversari a cominciare da Nela e Giannini: l’arbitro di Pesaro Stafoggia interviene ed espelle Di Canio (prima volta in carriera) per il fallo, Nela per la reazione ma poi arriva il rosso pure per Julio Cesar (prima volta in Italia anche per lui), il quale ha sputato in faccia a Giannini a palla lontana venendo visto dal quarto uomo; nell’ultimo quarto d’ora, quindi, si resta 9 contro 10 (Marocchi arretra a centrale di difesa mentre Baggio si abbassa facendo defilare Corini nel nuovo 3-3-1 mentre Piacentini si abbassa a terzino destro con Berthold a scalare accanto ad Aldair nel 4-3-2 in cui Voller é più arretrato di Muzzi) con Maifredi che inserisce l’ex di giornata Bonetti al 79′ per Corini ripassando al 4-3-1 in cui Baggio é il regista in mezzo a Marocchi ed Hassler e all’88’ dentro pure Alessio per l’esausto Marocchi…al 90′, infine, ecco il 5-0 di Baggio, che salta Zinetti dopo essere stato servito in profondità da Hassler (al momento, per il n.10 arrivato in estate, é il primo gol su azione in campionato in maglia bianconera dopo 5 rigori segnati su 5 in campionato e altri 2 tiri dal dischetto in coppa nazionale con 7 segnature in UEFA…alla fine saranno 14+3+9+1 in totale) e cala il pokerissimo intanto che Schillaci si porta a casa il pallone. Al triplice fischio la Roma, che l’anno passato aveva perso 2-0 a Torino in coppa nazionale ma pareggiato 1-1 alla penultima giornata dopo essere crollata in casa juventina dopo il 2-1 del 21 febbraio 1989, fa 5 su 5 con 0 punti in trasferta e Bianchi finisce sul banco degli imputati malgrado le diverse occasioni create mentre la Juve si gode la seconda vittoria casalinga in Serie A dopo l’Inter…la classifica adesso é Sampdoria 15 punti; Juventus 14; Inter 13; Milan 12; Parma, Torino, 11; Lazio 10; Atalanta, Genoa, Napoli, Roma 8; Bari, Cesena, Fiorentina, Lecce, Pisa 7; Bologna 5; Cagliari 4 e per essere ancora a inizio stagione la situazione inizia già a delinearsi.
Juventus delusa, Roma quasi regina di coppe
A primavera la Juventus (per la prima volta fuori dalle coppe dal 1961/62…peggior piazzamento in 29 anni) chiuderà da settima e la Roma da nona con il Napoli a dividerle (37-37-36) dietro a Sampdoria, Inter, Milan, Genoa, Torino, Parma mentre in Coppa Italia i giallorossi trionferanno per la settima volta superando la Samp (3-1 in casa il 30 maggio e 1-1 fuori in data 9 giugno) dopo aver estromesso i torinesi nei quarti (1-1 nella capitale e 2-0 in Piemonte) mentre nelle coppe europee il destino sarà terribile da tutte e 2 le parti: i sabaudi battuti dal Barcellona finalista in Coppa delle Coppe (delusione 3-1 in Catalogna ed insufficiente 1-0 in Italia) intanto che la Roma cadrà contro l’Inter in finale di Coppa UEFA (2-0 milanese in trasferta e vittoria inutile 1-0 in riva al Tevere)…sul fronte della Supercoppa Italia, invece, il 1° settembre 1990 i bianconeri cederanno a napoli per 5-1 contro gli azzurri (risultato più largo di sempre nella storia della competizione) mentre il 26 agosto 1991 la Sampdoria si vendicherà della Roma per 1-0. Il viaggio di avvicinamento a Juventus-Roma ci riserverà altre sorprese…scopriamole insieme in vista del prossimo sabato 27 agosto!!!
Il tabellino
JUVENTUS-ROMA 5-0
JUVENTUS (4-4-2): Tacconi (cap.); Luppi, De Marchi, Cesar J., De Agostini; Hassler, Corini (79′ Bonetti), Marocchi (88′ Alessio), Di Canio; Baggio, Schillaci. A disposizione: Bonaiuti, Napoli, Galia. Infortunati: Fortunato, Casiraghi. Allenatore: Maifredi.
ROMA (4-4-2): Zinetti; Berthold, Aldair, Comi (46′ Carboni), Nela; Desideri, Di Mauro, Giannini (cap.), Piacentini; Rizzitelli (53′ Muzzi), Voller. A disposizione: Alidori, Gerolin, Salsano. Infortunati: Cervone, Tempestilli, Pellegrini. Squalificati: Peruzzi, Carnevale. Alleantore: Bianchi.
ARBITRO: Stafoggia di Pesaro.
MARCATORI: 23′ e 29′ Schillaci, 55′ aut. Aldair, 61′ Schillaci, 90′ Baggio.
NOTE: Espulsi Di Canio (J) per gioco falloso, Nela (R) e Cesar J. (J) per comportamento non regolamentare al 75′. Ammoniti Carboni (R), Comi (R) per gioco falloso.
