JUVENTUS-ROMA…-3 GIORNI, DOMENICA 8 FEBBRAIO 1998: POLEMICHE E VELENI

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TORINO – Mancano 2 settimane esatte al Carnevale 1998 e lo sport italiano sta vivendo anni irripetibili in quasi tutte le sue discipline: dal calcio fino al ciclismo passando per basket, pallavolo, nuoto, pallanuoto, tennis ma, come accade ormai dal 1980, é il calcio a occupare maggiormente la scena davanti all’opinione pubblica ospitando la maggior parte dei giocatori migliori del mondo. Da un anno é stata emanata la “Sentenza Bosman” a seguito della quale si possono tesserare stranieri a volontà mantenendo regole solo in merito agli extracomunitari e ai convocabili di ogni settimana: le “7 sorelle” del calcio italiano Juventus, Milan, Inter, Parma, Fiorentina, Lazio, Roma si sono prese la scena prepotentemente dando vita a sfide sempre più dure e per la giornata n.19 la classifica é assai corta…Juventus 41 punti; Inter 40; Udinese 34; Lazio, Parma 32; Fiorentina 30; Roma 29; Sampdoria 28; Milan 27; Bari, Vicenza 22; Brescia 20; Bologna, Piacenza 17; Empoli 16; Atalanta 15; Lecce 11; Napoli 7 ma le partite in programma potrebbero rimescolare tutto con partite a livello di Inter-Bologna 0-1 (56′ Paramatti), Udinese-Lecce 6-0 (21′ aut. Cyprien, 38′ e 48′ Bierhoff, 58′ rig. e 66′ Poggi, 89′ Giannichedda), Lazio-Milan 2-1 (6′ Mancini, 91′ Boksic; 92′ Kluivert), Atalanta-Parma 0-0, Bari-Fiorentina 0-1 (71′ Morfeo), Sampdoria-Brescia 2-1 (18′ aut. Bia, 36′ rig. Montella; 50′ Neri), Piacenza-Vicenza 1-1 (47′ Zauli; 57′ Murgita), Empoli-Napoli 5-0 (24′ Esposito, 37′ rig. Cappellini, 50′ Pane, 76′ e 79′ Florijancic).

Calendari ambivalenti e tanti campioni

Intanto, però, la sfida delle 15 di domenica che attrae il maggior numero di spettatori e interessati é sicuramente la grande “classica” del decennio passato Juventus-Roma, una sfida che si gioca davanti a quasi 48.000 spettatori fra cui appena 4000 romanisti, pesantemente arrabbiati con la presidenza di Franco Sensi dopo 5 anni di “presunte parole e pochi fatti” per rinforzare la squadra (striscioni eloquenti esposti nel settore ospiti testimoniano tale stato d’animo del popolo romano); gli scontri fra tifosi sono pochi e si concentrano dentro lo stadio anche se i giallorossi verranno isolati nel loro spicchio di curva (al secondo anello) con lo scopo di evitare proprio certe situazioni mentre il freddo la fa da padrone al netto del sole e il campo é piuttosto pesante…Si sa anche che la Roma é già fuori dalla Coppa Italia e fra 3 giorni si ritorna in campo per il turno infrasettimanale in un momento con tanti impegni: la dopo lo 0-0 dell’andata, vediamo una Juve che viene da 4 vittorie consecutive in campionato (2-0 al Vicenza e a Lecce, 3-1 a Bologna e con l’Atalanta) contando anche altrettanti trionfi casalinghi in fila (2-1 alla Lazio e 5-2 all’Empoli da aggiungere a Vicenza e Atalanta) mentre la Roma ha vinto contro l’Empoli per 4-3 dopo 6 turni senza i 3 punti (brutto 3-0 in casa interista, 1-1 a Brescia, 1-2 con l’Udinese, 0-0 sul campo del Milan, 1-1 col Piacenza e in terra doriana) contando anche che la vittoria manca lontano dalla capitale dallo 0-2 di Parma in data 30 novembre. In vista dei prossimi mondiali, che verranno vinti il 12 luglio 1998 in casa dalla Francia di Deschamps, Zidane e Candela a danno del Brasile di Cafù, Aldair per 3-0 a parigi (doppietta di Zidane e gol di Petit), vediamo una lunga schiera di campioni: gli italiani guidati da Cesare Maldini Pessotto, Torricelli, Del Piero, Inzaghi con Di Biagio che usciranno ai quarti contro i transalpini per 4-3 ai rigori dopo aver fatto 0-0 sul campo mentre l’olandese Davids sarà escluso dai carioca in semifinale (1-1 e poi 2-4 dal dischetto) e perderà pure la finale di consolazione per 2-1 con la Croazia (esordiente nel torneo) senza dimenticare l’argentino Balbo, che saluterà nei quarti contro l’Olanda perdendo 2-1 al 90’…gli uruguagi Montero, Fonseca, Zalayeta non si qualificheranno come il portoghese Dimas intanto che Zago, Paulo Sergio saranno lasciati a casa dal Brasile tipo lo spagnolo Helguera. Infine troviamo un team, quello di mister Marcello Lippi, che conferma il solito 4-3-1-2 (da alternare con il 3-4-1-2) dovendo rinunciare solo a 3 infortunati ma potendo contare su tutti i titolari ad eccezione di Ferrara (sostituito da Birindelli), che si é rotto il ginocchio a inizio anno e starà fuori fino alla fine saltando pure la coppa del mondo, il mediano Tacchinardi e la punta Amoruso mentre la squadra di Zdenek Zeman (arrivato in estate dalla Lazio) non può fare affidamento sul centrale difensivo Zago, il terzino Tetradze (lungodegente per un problema al crociato), i difensori Servidei e Cesar Gomez esclusi per scelta tecnica insieme allo squalificato Totti, unico titolare rimasto fuori dal 4-3-3 scelto. Sono gli anni in cui la Juve della “triade” Moggi-Bettega-Giraudo ha allargato il suo potere ai palazzi federali insieme a Milan, Inter, Parma mentre la Roma sta cercando di dare battaglia assieme a Lazio, Fiorentina a livello governativo sotto ogni aspetto (arbitri e doping soprattuto, oltre ai diritti tv)…una guerra che riverbererà riflessi inquietanti 8 anni dopo, quando scoppierà “Calciopoli” e gli juventini finiranno sotto processo anche per lo stesso doping.

Vantaggio con Zidane

In apertura la Juve, che deve cercare di allungare sull’Inter (ultima squadra capace di vincere contro i bianconeri: 1-0 a Milano il 4 gennaio), si mostra più pericolosa subito con uno scambio Davids-Zidane, che verticalizza a destra verso Inzaghi ma Konsel esce bene e salva prima che Di Biagio impegni Peruzzi su corner di Gautieri; trascorrono pochi minuti e Birindelli mette, di testa, Inzaghi in condizione di tentare la sforbiciata di destro tirando fuori mentre Paulo Sergio calcia debolemente di destro con Peruzzi che blocca ancora; é sempre Inzaghi a rendersi pericoloso su una successiva punzione di Zidane, ma il centravanti si tuffa di testa trovando ancora un prontissimo Konsel che respinge in una prima frazione in cui Birindelli viene ammonito per gioco falloso in una sfida che si sta giocando sopratutto a centrocampo con un 3vs3 evidente mentre Zidane svaria fra le linee quasi al pari di quello che fa capitan Balbo con la Roma coronando un equilibrio quasi totale fino allo scoccare del 45′ ma le emozioni non sono finite: quando l’arbitro Messina di Bergamo segnala 2′ di recupero Peruzzi rimette in gioco su Torricelli a sinistra, che scatta fino a superare la metà campo per poi servire in mezzo Zidane, il quale gira su Inzaghi e la sponda di quest’ultimo, irregolare per un netto blocco su Candela, permette a Conte di inserirsi vincendo 2 rimpalli con Petruzzi aiutato da Del Piero prima che la palla filtri dentro l’area e Inzaghi ricommetta fallo su Candela spostandolo con il braccio in modo da aprire la strada Zidane (per lui é il sesto timbro in campionato, da sommare a uno in Coppa Italia con la Fiorentina, ai 2 di Champions dinanzi a Feyenoord e Manchester United…a fine annata saranno 7+1+3+0), il quale di interno destro a giro fa 1-0 al 47′, appena prima dell’intervallo e fra le polemiche per il doppio fallo di Inzaghi su Candela piuttosto evidente.

Marcature e discussioni

Il temporaneo vantaggio manda la Juve a +3 sull’Inter intanto che permane lo 0-0 a Milano mentre alla Roma, in attesa del posticipo Milan-Lazio, ogni risultato sorride (Udinese che vince e pareggi a reti bianche per Parma, Fiorentina) e nella pausa Lippi cambia modulo passando al 3-5-1-1 (5-4-1 a rombo in fase di difesa) con Di Livio al posto di Inzaghi: Birindelli-Montero-Iuliano, Di Livio-Davids-Deschamps-Conte-Torricelli, Zidane, Del Piero; vediamo una Roma più rabbiosa e smaniosa di pareggiare e che reclama anche per un possibile rigore di Iuliano su Paulo Sergio al 47′ ma al 49′ ecco il secondo episodio determinante: Di Livio riceve palla da Montero e lancia lungo su Del Piero, che prima sfida Petruzzi e poi conclude trovando una gran parata a terra di Konsel dopo una deviazione decisiva di Cafù ma sulla respinta corta ancora Del Piero tira di destro facendo 2-0 (firma n.14 oltre a 5 firme in Champions e una con il Lecce in coppa nazionale…alla fine il conto dirà 21+1+10) a porta quasi vuota malgrado il portiere avesse ritoccato. La Roma reagisce e riapre tutto al 57′, quando Cafù tira trovando una respinta, Di Biagio conclude di destro e Paulo Sergio arriva prima di tutti a intercettare e segnare il 2-1 di punta destra (quinta marcatura insieme alle 2 in coppa…saranno 12+2 a maggio e sarà solo il primo anno del brasiliano nel nostro torneo) proprio nel momento in cui il Bologna ha segnato a Milano con Paramatti al 56′ alzando le distanze Juve-Inter a +4 (44-40) ma al 60′ ecco l’episodio più contestato della sfida: Tommasi e Gautieri insistono per cercare di riconquistare la palla sulla trequarti con Gautieri stesso che si inserisce in area venendo agganciato in pieno da tergo da Deschamps…é rigore per tutti tranne per Messina, il quale lascia giocare per poi ammonire il romanista per proteste e poco dopo si aggiungerà pure Davids ai cattivi di gara per aver steso Di Francesco; al 65′ ecco il 3-1 definitivo: Conte riceve a metà campo e lancia lungo su Del Piero, che é in fuorigioco e viene trattenuto da Petruzzi…Messina arriva ed espelle il difensore per fallo da ultimo uomo malgrado le immagini parlino chiaro prima che sulla punizione successiva Del Piero tocchi sul sinistro di Davids, il quale bacia il palo sinistro chiudendo la sfida (sarà l’unico gol stagionale dell’olandese). Zeman arretra Di Biagio al centro della difesa mentre Gautieri con Paulo Sergio prendono le fasce lasciando Balbo davanti da solo nel 4-4-1, al 71′ Delvecchio rileva lo stesso Balbo mentre al 75′ entra Fonseca per Deschamps facendo passare i suoi al 3-4-2-1 in cui Del Piero arretra vicino a Zidane lasciando il sudamericano solo davanti ed é proprio Fonseca a rendersi subito percioloso costringendo Konsel all’ennesima uscita dopo che Cafù con Aldair sono stati saltati…all’86’ Pecchia rileva Del Piero ritornando al 3-5-1-1 in cui Di Livio va in mezzo e il subentrato a destra mentre Messina continua a concedere un gioco piuttosto duro, al limite del regolamento ai padroni di casa lasciandoli in 11 fino a fine match mentre Petruzzi ha avuto la sua terza espuslione in casa bianconera dopo i 3-0 del 1° dicembre 1994 e del 15 gennaio 1995 (quella del fallo laterale di Aldair toccato dal segnalinee, del rigore inesistente su Vialli e il tris in fuorigioco dello stesso Vialli…). Al triplice fischio, dopo che Conte aveva preso il giallo nel recupero per fallo tattico su Paulo Sergio, altra vittoria per i torinesi che si godono una vetta più salda mentre Zeman attacca deliberatamente Bertini dicendo che la Juventus “VINCERA’ LO SCUDETTO PERCHE’ E’ FORTE ED AIUTATA”, gli fa eco Sensi: “20 MILIONI DI TESTIMONI IN MONDO VISIONE…TUTTI HANNO VISTO COSA E’ SUCCESSO” tralasciando tutti i rancori che saranno sfogati negli spogliatoi in un campionato che farà molto parlare di sé nelle settimane seguenti (già la Lazio si era lamentata a Torino e dopo toccherà sempre ai biancocelesti, all’Empoli, all’Inter solo per dirne alcune…si rischierà il commissariamento a fine stagione con una crisi ai vertici della Federcalcio che sarà trascinata fino alla Camera dei Deputati proprio a ridosso del mondiale francese)…la Roma, che torna a manifestare sdegno contro la Juventus dopo il 3-0 del 15 gennaio 1995 (quello del fallo laterale di Aldair, del cartellino rosso di Cervone e Torricelli, del rigore fuori area ed espulsione di Petruzzi con Ravanelli che raddoppierà dagli 11 metri e del gol in fuorigioco di Vialli) é tornata a segnare contro la Juventus (non accadeva dall’1-1 casalingo del 26 ottobre 1996 mentre l’ultima segnatura sul campo dei torinesi risaliva alla vittoria per 2-0 del 23 dicembre 1995…la prima dopo 14 anni) in seguito allo 0-0 dell’andata e al 3-0 dell’anno passato ma la classifica resta ancora incerta anche dopo la metà del torneo, visto che ora la graduatoria é Juventus 44 lunghezze; Inter 40; Udinese 37; Lazio 35; Fiorentina, Parma 33; Sampdoria 31; Roma 29; Milan 27; Vicenza 23; Bari 22; Bologna, Brescia 20; Empoli 19; Piacenza 18; Atalanta 16; Lecce 11; Napoli 7.

Juventus quasi perfetta e Roma contenta

A maggio la Juventus vincerà il suo scudetto n.25, nell’anno del centenario, superando il Bologna alla penultima giornata (10 maggio 1998) per 3-2 malgrado le violentissime polemiche di tutta l’annata, culminate nella vittoria per 1-0 il 26 aprile 1998 contro l’Inter a Torino (quella del rigore di Iuliano su Ronaldo): finirà 74-69 (miglior tandem del campionato sarà Del Piero-Inzaghi: 39 gol in 2 senza contare i 7 di Zidane alle loro spalle) a scapito dei nerazzurri e sarà il secondo tricolore consecutivo nonché il terzo negli ultimi 4 anni ad eccezione del 1996 (secondo posto dietro al Milan) mentre la Roma arriverà quarta dietro a Juve, Inter, Udinese tornando in Europa dopo 2 anni malgrado diverse partite cariche di tensione e presunti “errori” rivendicati dai capitolini; in Coppa Italia saranno i futuri campioni della Lazio a fare fuori entrambe: la Roma nei quarti (4-1 e 2-1…doppio trionfo nell’anno di 4 derby vinti su 4: 3-1 e 2-0 in campionato) e la Juve in semifinale (0-1 a Torino e 2-2 in casa); sul versante internazionale, invece, ci sarà l’ennesima delusione bianconera: finale di Champions League persa contro il Real Madrid per 1-0 (rete in fuorigioco di Mijatovic) il 20 maggio ad Amsterdam, e sarà la seconda volta che ad esultare saranno gli avversari, dopo che nel 1997 era toccato al Borussia Dortmund, a seguito del 3-1 maturato sul campo a Monaco di Baviera in una stagione che era cominciata con la vittoria della seconda Supercopap Italia sabauda grazie al 3-0 contro il Vicenza la sera del 23 agosto 1997 (il trionfo c’era già stato contro il Parma nel 1995). Il viaggio nel passato di Juventus-Roma sta per finire…ma mancano ancora 2 tappe: quali? Lo scopriremo a breve.

Il tabellino

JUVENTUS-ROMA 3-1

JUVENTUS (4-3-1-2): Peruzzi; Birindelli, Montero, Iuliano, Torricelli; Conte (cap.), Deschamps (75′ Fonseca), Davids; Zidane; Del Piero (86′ Pecchia), Inzaghi (46′ Di Livio). A disposizione: Rampulla, Dimas, Pessotto, Zalayeta. Infortunati: Ferrara, Tacchinardi, Amoruso. Allenatore: Lippi.

ROMA (4-3-3): Konsel; Cafù, Aldair, Petruzzi, Candela; Tommasi, Di Biagio, Di Francesco; Gautieri, Balbo (cap.) (71′ Delvecchio), Sergio P. A disposizione: Chimenti, Vagner, Helguera, Scapolo, Dal Moro, Pivotto. Infortunati: Zago, Tetradze. Squalificati: Totti. Scelta tecnica: Servidei, Gomez C. Allenatore: Zeman.

ARBITRO: Messina di Bergamo.

MARCATORI: 45’+2 Zidane (J), 49′ Del Piero (J); 57′ Sergio P. (R); 65′ Davids (J).

NOTE: Espulso Petruzzi (R) al 65′ per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Gautieri (R) per proteste e Birindelli (J), Conte (J), Davids (J) per gioco falloso.

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