
TORINO – Nel sabato di Pasqua del 2003 il calcio italiano é ormai arrivato alle sue fasi decisive, visto che la lotta scudetto ha poco da offrire e le coppe stanno occupando la scena maggiormente intrecciandosi completamente con la Serie A, che alla giornata n.29 ha in serbo per noi un menù speciale in attesa del pranzo pasquale vedendo la seguente classifica: Juventus 61 punti; Inter, Milan 55; Lazio 49; Parma 45; Chievo 44; Udinese 40; Roma 39; Bologna, Brescia 37; Perugia 36; Modena 32; Empoli 31; Reggina 30; Atalanta 29; Piacenza 23; Como 20; Torino 19 in attesa di partite molto interessanti e tutte fissate per lo stesso giorno con l’eccezione del posticipo serale Juventus-Roma 2-1 (30′ rig. e 39′ Del Piero; 44′ Montella) alle 20,45…stiamo parlando Brescia-Inter 0-1 (91′ Crespo), Milan-Empoli 0-1 (12′ Di Natale), Lazio-Piacenza 2-1 (45’+1 De Cesare; 60′ Inzaghi, 74′ Corradi), Parma-Torino 1-0 (75′ rig. Mutu), Chievo-Reggina 2-1 (24′ e 41′ aut. Cossato; 73′ Legrottaglie), Udinese-Como 3-2 (45′ Jankulovski; 58′ Pecchia, 62′ Music; 73′ Pinzi, 87′ Iaquinta), Modena-Bologna 3-2 (13′ Kamara; 20′ e 46′ Signori; 73′ e 86′ Sculli), Perugia-Atalanta 1-0 (78′ Pagliuca).
Tra coppe, campioni e rivalità
A Torino arrivano in 42.600 circa fra cui 4000 romanisti circa (assiepati dal secondo anello in su nel settore ospiti e isolati dal resto del pubblico) mentre in tribuna ci sono sia c’é Umberto Agnelli assieme alla “triade” Moggi-Bettega-Giraudo oltre a Franco Sensi (rispettivi presidenti e dirigenti principali) nel periodo di maggiore astio proprio fra Moggi e Sensi a livello federale (da un lato vediamo lo schieramento del nord formato da Juventus, Milan, Inter, Parma e anche la Lazio mentre la Roma capeggia il fronte del centro-sud formato dalle medio-piccole)…il mercoledì precedente la Roma ha conquistato la finale di Coppa Italia in cui affronterà il Milan dopo aver battuto gli stessi laziali per 1-0 dopo il 2-1 dell’andata (doppia vittoria mentre i confronti di campionato erano stati 2-2 e 1-1…mai successo che i giallorossi restassero imbattuti contro i cugini per 4 gare in un anno) al confronto della Juventus, impegnata il prossimo mercoledì nel ritorno dei quarti con la trasferta di Barcellona (vinceranno 2-1 ai supplementari accedendo alla semifinale dove li aspetta il Real Madrid campione in carica). Si sa anche che di nazionali italiani ce ne sono diversi nel giro della rappresentativa di Trapattoni: Buffon, Camoranesi, capitan Del Piero insieme a Panucci, Tommasi, capitan Totti, Montella, Cassano senza dimenticare i francesi Thuram e Dacourt (Zebina resterà a casa) che vinceranno la prossima Confederations Cup a giugno in casa superando 1-0 col golden gol di Henry al 98′ nell’unica estate recente in cui non ci sono coppe continentali e il mondiale é già trascorso…tanti però i giocatori di vari paesi come il croato Tudor, l’olandese, Davids, il ceko Nedved, gli uruguagi Montero con Olivera e Zalayeta da opporre al greco Dellas, i brasiliani Aldair, Emerson (che a giugno saluterà la Confederations ai gironi dietro Camerun e Turchia), Lima e l’argentino Cufré; infine é importante dire che entrambe le squadre devono far fronte a diversi indisponibili: gli infortunati sono il libero Fresi con i bomber Trezeguet e Salas oltre agli squalificati Iuliano, Zambrotta mentre dall’altra parte mancano i degenti come il portiere titolare Antonioli, i terzini Cafù, Candela, Sartor, il centravanti Delvecchio senza dimenticare lo stopper Samuel, escluso per somma di ammonizioni e le scelte tecniche di Fuser, Tomic, Marazzina…i tecnici Marcello Lippi e Fabio Capello, quindi, sono obbligati a fare determinate scelte ripiegando su un 4-3-2-1 abituale ma con diverse riserve nel primo caso e un 4-4-1-1 rudimentale poiché sprovvisto di vere ali nel secondo.
Botte e risposta
Nei primi 15′ vediamo subito un arbitro fiscale come il calabrese Pellegrino che ammonisce Tommasi (comportamento non regolamentare), Dacourt, Lima (gioco falloso di entrambi) facendo intuire subito quale sarà il metro di valutazione…specie sapendo che la Juve non perde in Italia da 2 turni (2-0 col Torino e 2-2 in extremis a bologna dopo la batosta 2-1 in casa milanista che sembrava aver riaperto la corsa al tricolore) e in casa é reduce da 6 vittorie consecutive (dopo l’1-2 contro la Lazio del 15 dicembre ecco il 5-0 alla Reggina, 2-0 al Piacenza, 1-0 all’Empoli, 3-0 a Inter e Modena, 2-0 al Torino…addirittura al “Delle Alpi” non segna nessuno da proprio da dicembre) mentre la Roma non vince fuori casa da proprio da Torino-Roma 0-1 del 21 dicembre (dopo sono arrivati il 2-1 in casa dell’Atalanta, 2-0 a Piacenza contro il Como, 1-1 a Modena, 2-1 a Udine, 1-0 a Perugia, 3-3 in casa interista) ma in casa é imbattuta da 6 partite (3-1 al Bologna, 0-0 col Brescia, 3-1 all’Empoli, 1-1 alla Lazio, 3-0 al Piacenza, 2-1 al Parma). Accade così che la gara scorre portando anche al giallo di Totti mentre la Juve, sapendo che l’Inter ha vinto a Brescia e il Milan ha perso con l’Empoli (0-1 per entrambe), spinge maggiormente nonostante la Roma stia tenendo bene il campo, un campo su cui é imbattuta da 2 anni (2-2 il 6 maggio 2001 e 2-0 il 29 settembre successivo) oltre al fatto che gli juventini non superano i capitolini in campionato dal 2-1 casalingo del 27 febbraio 2000 (all’andata é finita 2-2 negli ultimi minuti mentre nei 2 anni antecedenti era stato 2 volte 0-0 con tante occasioni e polemiche) ma al 33′ ecco il primo episodio decisivo della gara: Di Vaio fa sponda per Nedved, che entra in area cadendo dopo un contatto minimo con Aldair e Cufrè…l’arbitro fischia rigore fra le proteste degli ospiti prima che dal dischetto Del Piero faccia 1-0 con un gran destro centrale mentre Pelizzoli si butta a destra; la Roma cerca di riorganizzarsi ma al primo momento disponibile la Juve riesce a raddoppiare con Nedved che scatta sulla destra, scambia di prima con Camoranesi arrivando a crossare basso di destro in area per Del Piero che segna il 2-0 di piatto sinistro lasciando di sasso Zebina con Emerson prima con Pelizzoli poi (dopo un digiuno in Serie A di 10 giornate, questa doppietta fa arrivare il capitano di casa a 14 timbri in campionato su 16 che farà a fine stagione mentre in Champions siamo già a 4 su 5 contando pure le 2 reti decisive in Supercoppa Italia intanto che in Coppa Italia si resterà a 0…senza dimenticare che il capitano di casa aveva già piunito i romanisti con il temporaneo 2-1 dell’andata). A questo punto tutto lascia presupporre che la squadra di casa non avrà troppi problemi a gestire, sfruttando anche il contraccolpo psicologico degli avversari ma il primo tempo non ha ancora finito di regalare sorprese, visto che al 44′ Montella riesce a realizzare il 2-1 con un gol di rapina col destro su tiro di Totti (per l'”areoplanino” é il gol n.9 in campionato e il secondo consecutivo in trasferta, da aggiungere ai 2 di Coppa Italia…da qui non segnerà più fino a fine anno) appena prima dell’intervallo, in cui le proteste per il rigore dell’1-0 proseguono fin dentro gli spogliatoi.
Occasioni rare
In apertura di ripresa Birindelli viene ammonito per aver buttato via la palla dopo un fallo fischiatogli contro e dopo anche Tudor con Camoranesi (diffidato e che salterà la sfida col Brescia fra 7 giorni) rimediano il loro nome nella lista dei cattivi di gara per gioco falloso mentre la Juve cerca di ripartire ogni quanto possibile ma crea pochissimo e la Roma, in vero, ringhia molto senza costruire pericoli concreti…al 70′ dentro Cassano per Cufré e si passa al 3-4-3 (Zebina-Aldair-Panucci, Tommasi-Dacourt-Emerson-Lima, Totti-Montella-Cassano) ma Lippi risponde al 75′ con Pessotto al posto di Nedved e al 79′ con Olivera a rilevare Di Vaio in modo da passare al 4-5-1 con l’uruguagio appena entrato in mezzo a fare il regista col solo Del Piero davanti ma all’80’ arriva il momento di Dellas per Aldair per poi chiudere con Conte, che entra all’88’ per uno stremato Camoranesi…al triplice fischio, intanto che Sensi e Capello (che richiude una stagione senza battere la Juve per la prima volta dalla doppia sconfitta nel 1999/2000: 0-1 a Roma e 2-1 a Torino) tuonano contro gli arbitri e la federazione per l’ennesima volta in una stagione disgraziata (all’andata le polemiche avevano riguardato le espulsioni di Birindelli e Candela, Totti malgrado solo il primo meritasse di andare fuori), la truppa di Lippi si gode l’ennesimo successo che gli consente di allungare in classifica a 5 turni dalla fine (gare in casa col Brescia, Perugia, Chievo con trasferta in casa di Lazio e Reggina), Del Piero risegna in casa contro i romani per la prima volta dal 6 maggio 2001 (la sbloccò lui e nella stessa porta), giorno anche dell’ultima firma di Montella contro gli zebrati (e nella stessa porta al 91′) con una classifica che dice a fine turno Juventus 64 punti; Inter 58; Milan 55; Lazio 52; Parma 48; Chievo 47; Udinese 43; Perugia, Roma 39; Bologna, Brescia 37; Modena 35; Empoli 34; Reggina 30; Atalanta 29; Piacenza 23; Como 20; Torino 19.
Juventus con un ottimo bilancio e Roma amareggiata
A maggio la Juventus festeggerà il suo scudetto n.27 grazie al pareggio 2-2 col Perugia di domenica 10 maggio 2003 a 2 turni dal termine a danno delle milanesi (Juventus 72; Inter 65; Milan 61 la situazione finale con ben 14 punti ottenuti negli ultimi scampoli di match da parte della capolista) dedicandolo all’avvocato Gianni Agnelli (morto il 24 gennaio 2003 dopo una lunga malattia) mentre la Roma, dopo un anno in cui i designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto la definiranno non giudicabile a causa di continui “errori” che faranno rischiare anche la clamorosa retrocessione fino al girone di ritorno (sarebbe stato incredibile che ciò rischiasse di accadere appena 2 anni dopo il terzo scudetto…), giungerà mestamente ottava dietro al trio del nord seguito da Lazio, Parma, Udinese, Chievo riuscendo ad ottenere il pass per l’Europa solo grazie all’accesso in Coppa UEFA tramite la finale di Coppa Italia persa contro il Milan campione d’Europa (doppia rimonta: 1-4 a Roma il 20 maggio e 2-2 a Milano 11 giorni dopo) mentre i torinesi erano già usciti ai quarti contro il Perugia semifinalista (1-2 in casa e 2-0 fuori perderanno i bianconeri)…la stagione, comunque, per la Juve era iniziata molto bene, vedendo entrare in bacheca la terza Supercoppa Italia, 2-1 il 25 agosto contro il Parma, mentre il 3 agosto successivo Juventus-Milan finisce 1-1 nei suplementari (5-3 per i bianconeri dal dischetto e rivincita a nemmeno 2 mesi di distanza) ma riserverà bruttissime delusioni sul fronte della Champions League, dato che i sabaudi crolleranno in finale contro il Milan a Manchester per 3-2 ai rigori dopo aver fatto 0-0 sul campo (decisive saranno l’assenza di Nedved per squalifica e la traversa interna colpita di testa da Conte nella ripresa) al netto di una Roma che si era piazzata ultima in un secondo girone dietro a Valencia, Ajax, Arsenal. Manca un’ultima tappa nel percorso di avvicinamento a Juventus-Roma…alla prossima!!!
Il tabellino
JUVENTUS-ROMA 2-1
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Tudor, Ferrara, Thuram, Birindelli; Camoranesi (88′ Conte), Tacchinardi, Davids; Nedved (75′ Pessotto); Del Piero (cap.), Di Vaio (79′ Olivera). A disposizione: Chimenti, Montero, Zenoni, Zalayeta. Infortunati: Fresi, Trezeguet, Salas. Squalificati: Iuliano, Zambrotta. Allenatore: Lippi.
ROMA (4-4-1-1): Pelizzoli; Panucci, Zebina, Aldair (85′ Dellas), Cufré (70′ Cassano); Tommasi, Emerson, Dacourt, Lima; Totti (cap.); Montella. A disposizione: Paoloni, Guigou, Ferronetti, De Rossi, Bombardini. Infortunati: Antonioli, Cafù, Candela, Sartor, Delvecchio. Squalificati: Samuel. Scelta tecnica: Fuser, Tomic, Marazzina. Allenatore: Capello.
ARBITRO: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.
MARCATORI: 30′ rig. e 39′ Del Piero (J); 44′ Montella (R).
NOTE: Ammoniti Birindelli (J) e Tommasi (R) per comportamento non regolamentare e Tudor (J), Camoranesi (J) e Dacourt (R), Lima (R), Totti (R) per gioco falloso.
